27/04/2026 VENEZIA – La Fondazione in una nota ufficiale ha voluto ribadire la massima correttezza e le procedure messe in campo per la partecipazione della Federazione Russia. Il presidente Pietrangelo Buttafuoco, senza polemizzare ulteriormente, chiarisce alcuni aspetti fondamentali. || In merito alla partecipazione della Federazione Russa alla prossima 61a Esposizione Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia ha ribadito, in una nota ufficiale, l’assoluto rispetto delle norme, avendo agito in stretta osservanza delle leggi nazionali e internazionali vigenti e nei limiti delle proprie competenze e responsabilità. Nessun divieto delle sanzioni europee è stato “aggirato”, come affermato in alcune indiscrezioni Le sanzioni sono state rigorosamente applicate. La Fondazione, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, Per quanto riguarda la partecipazione della Federazione Russa, in ogni passo, in ogni momento nel corso della preparazione della 61. Esposizione d’Arte 2026, la Biennale di Venezia si è responsabilmente impegnata nell’osservanza e applicazione delle sanzioni in essere e informando preventivamente le autorità governative.Con la Federazione Russa si sono avute le necessarie interlocuzioni, in primo luogo dal Presidente, come per ogni altro Paese, su tutte le procedure in essere, anche in materia di visti, come avviene per le centinaia di partecipanti provenienti da Paesi extra europei.Come avviene per tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica Italiana proprietari di un Padiglione ai Giardini, che comunicano di partecipare alle Esposizioni d’Arte e di Architettura, anche per la Federazione Russa sono state valutate rigorosamente la fattibilità dei progetti e la conformità alle norme vigenti. (Servizio di Lorenzo Mayer)
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