22/04/2026 BELLUNO – Ricorrono i 150 anni dall’istituzione del Museo civico di Belluno. Per l’occasione fino a settembre il Comune ha organizzato una rassegna di incontri per festeggiare il grande anniversario. || Dieci anni dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia la città di Belluno si dotò di un museo per raccogliere le proprie memorie. Allora un atto di patriottismo: molte furono le famiglie bellunesi che contribuirono con donazioni ad alimentarne le collezioni. La quadreria del medico bellunese Antonio Giampiccoli e la collezione di bronzetti, medalie e monete del conte Carlo Miari, donate nel 1872, sono i nuclei fondativi del museo che tutt’oggi comprende alcuni tra i capolavori più rappresentativi delle raccolte civiche. Sono passati 150 anni dall’istituzione del Museo Civico e per l’occasione l’anniversario sarà festeggiato sino a settembre con approfondimenti su storia, opere e protagonisti del prezioso scrigno di memoria, cultura e identità del capoluogo.Una storia scritta e in parte da scrivere che svelerà al pubblico particolari anche poco noti o inediti. Nel corso del Novecento, il museo ha attraversato momenti difficili: due Guerre Mondiali, l’incendio del 1936 e il terremoto del 1937 che hanno comportato ristrutturazioni e riallestimenti delle collezioni. La rassegna inizierà venerdì prossimo alle 18 con la conferenza del professor Gian Maria Varanini, già docente dell’Università di Verona che parlerà della nascita dei musei civici nel Veneto dell’Ottocento. – Intervistati CARLO CAVALLI (CONSERVATORE MUSEO CIVICO DI BELLUNO), RAFFAELE ADDAMIANO (ASSESSORE CULTURA COMUNE DI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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