22/04/2026 MARGHERA – Nel 2024 Paolo Michielotto si tolse la vita dopo aver perso il posto alla Metro di Marghera. Due anni dopo la sentenza del Tribunale del Lavoro: «Fu licenziamento illegittimo». || Poche parole ma incisive quelle della sorella di Paolo Michielotto, il dipendente 55enne del magazzino Metro di Marghera che nell’agosto 2024 si tolse la vita dopo aver perso il posto di lavoro per un presunto danno di 280 euro all’azienda. Dopo circa due anni è arrivata la sentenza del Tribunale del lavoro di Venezia: quel licenziamento era illegittimo.Cgil veneziana e Filcams avevano avviato insieme alla famiglia una causa legale contro il licenziamento.Impiegato come addetto alle vendite, secondo l’azienda Michielotto aveva agevolato alcuni clienti consentendo di risparmiare sulle spese di spedizione. Pratica contestata, inizialmente sospendendolo e poi licenziandolo e calcolando il danno in 280 euro. Michielotto, dopo oltre 30 anni di lavoro, si era rivolto al sindacato per impugnare la decisione ma dieci giorni dopo si tolse la vita. – Intervistati MARIACRISTINA MICHIELOTTO, SORELLA DI PAOLO (Al telefono), AVV. LEONELLO AZZARINI, LEGALE FAMIGLIA MICHIELOTTO (Al telefono), ANDREA PORPIGLIA (SEGRETARIO FILCAMS CGIL VENEZIA) (Servizio di Ilaria Marchiori)


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