17/04/2026 TREVISO – All’indomani dello sgombero dei 50 richiedenti asilo dal parcheggio Dal Negro risponde la società civile, l’avvocata Tocchetto annuncia che ci si muoverà per denunciare le lungaggini della Questura, l’Italia dice viola la Costituzione e le norme internazionali || Sulla falsariga della sentenza del Tar del Veneto che ha condannato le questure di Venezia e Vicenza per lungaggini burocratiche nel rilasciare il permesso di soggiorno ai richidenti asilo, il giorno dopo lo sgombero del Dal Negro l’avvocata Tocchetto annuncia che ci si muoverà anche a Treviso per far rispettare gli articoli 2 e 10 della Costituzione sui diritti inviolabili garantiti e sul diritto di accoglienza tutelato anche da norme internazionali come la Convenzione di Ginevra e altre leggi europeeE mentre si invoca una soluzione strutturale, i 50 migranti sgomberati ieri sono stati trasferiti parte alla caserma Zanusso di Oderzo, parte sono andati in strutture civili e religiose, mentre è certo che almeno cinque sono trornati al Dal Negro a passare la notte, rifiutando i trasferimenti. Proprio la chiusura dell’ospitalità a Monigo, dove dormivano circa 25 persone, ha creato una parte del problemaIl tema resta quello della dignità umana da tutelare e della soluzione non temporanea – Intervistati AVV. ANTONELLA TOCCHETTO (Partito Democratico), DON BRUNO BARATTO – Direttore Caritas (Al telefono), PAOLO GALEANO (Consigliere Regionale Partito Democratico) (Servizio di Elena Dal Forno)


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