17/04/2026 VICENZA – Inchiesta per omicidio colposo sulla morte dell’operaio di 67 anni nel cantiere del depuratore di Casale, a Vicenza. Sarà fatta l’autopsia. || Un atto dovuto per fare piena luce sulla disgrazia al depuratore di Casale, gestito da Viacqua, società pubblica presieduta da Federico Ginato, dove ha perso la vita un operaio di Como di 67 anni. La Procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Un passaggio tecnico indispensabile, spiegano gli inquirenti, per poter disporre l’autopsia e consentire a tutte le parti coinvolte – azienda, familiari ed eventuali indagati – di nominare propri consulenti. L’uomo, dipendente di una ditta milanese impegnata in subappalto nei lavori alla periferia sud della città, è precipitato da una scala che sarebbe stata appoggiata a un’impalcatura. Una caduta da qualche metro che non gli ha lasciato scampo. Sarà l’esame autoptico a chiarire le cause della morte e a verificare eventuali responsabilità. Sotto la lente degli investigatori ci sono le condizioni di sicurezza del cantiere, le procedure adottate e il rispetto delle normative. Sono state sequestrate le attrezzature utilizzate dalla vittima. Nel frattempo, l’azienda Viacqua ha ribadito la piena collaborazione con le autorità, mettendosi a disposizione per ogni accertamento. Intanto, i sindacati ribadiscono:”-“Mentre Riccardo Martin dalla Filtea Cgil ribadisce che «il mondo del subappalto selvaggio ha tantissime zone d’ombra causate dalla frammentazione del lavoro e dalle inevitabili difficoltà a svolgere controlli» (Servizio di Ivano Tolettini)
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