02/04/2026 SANTO STINO DI LIVENZA – Il femminicidio di Cinzia Luison. Si è chiuso il processo: la Corte di Cassazione ha confermato l’ergastolo al marito della donna che voleva lasciarlo, Walter Pitteri. || Nessuno sconto di pena per Walter Pitteri, l’ex autista Actv che nel dicembre 2022 uccise la moglie 60enne Cinzia Luison, colpendola più volte alla testa con una bottiglia di vino piena, nella loro casa a San Stino di Livenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato infondato il ricorso presentato dalla difesa dell’uomo per l’ottenimento delle attenuanti generiche, confermando dunque la sentenza di condanna all’ergastolo pronunciata dalla corte d’appello di Trieste. Confermata anche la provvisionale di 100 mila euro per ciascuna delle due figlie della coppia, costituitesi parte civile insieme alle due sorelle della vittima. Molto conosciuta per la sua attività di parrucchiera, Cinzia Luison era stata trovata riversa a terra, dopo l’ennesima discussione in cui aveva maturato la decisione di separarsi dal marito, ludopatico e spesso ubriaco, che la maltrattava da anni. “Ti faccio fuori, le diceva, ti faccio a pezzi, ti faccio diventare polvere, ti butto giù dal balcone, ti spacco la faccia”». E’ stata la sua brutale violenza a convincere la giuria popolare della Corte d’Assise di Trieste a non concedere attenuanti. (Servizio di Ilaria Marchiori)
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