30/03/2026 SAN DONA’ DI PIAVE – Sciopero e manifestazione dei lavoratori della Peg Perego di San Donà di Piave. 45 dei 57 dipendenti sono in esubero. Il 9 Aprile l’azienda presenterà al Ministero il nuovo piano di industrializzazione. || «Forse è troppo tardi». E’ questo il dubbio tremendo, il pensiero da scacciare, l’ipotesi peggiore che si agita tra i lavoratori della Peg Perego mentre percorrono in corteo le vie di San Donà di Piave fino alla piazza di fronte al Municipio. Dal 1 Aprile il contratto di solidarietà si rinnova fino al 22 Settembre: altri 5 mesi e 22 giorni di ammortizzatori sociali durante i quali tentare di raddrizzare una crisi complicata. L’azienda ha dichiarato un esubero di 45 persone su 57 dipendenti. Ma anche chi non è in esubero non si sente tranquillo.Tra il personale in esubero c’è una forte componente femminile spesso sopra i 50 anni. La cui ricollocazione appare difficile. Né appare praticabile o particolarmente allettante l’ipotesi di trasferimento nella sede aziendale di Arcore in provincia di Monza. A osservare la scena c’è anche un ex direttore in pensione della sede di San Donà: quando tra il 1990 e il 2000 c’erano 350 dipendenti, più altri cento a Ceggia, per produrre 2.000 passeggini e 2.000 seggioloni al giorno. I lavoratori ricevono la solidarietà del sindaco Alberto Teso. L’azienda ha confermato la scelta di un Advisor che il 9 aprile presenterà un piano di reindustrializzazione al Ministero a Roma. – Intervistati LORIS GAIOTTO (FIOM CGIL VENEZIA), RICCARDO MONTAGNER (FIM CISL VENEZIA), ALBERTO TESO (SINDACO DI SAN DONA’ DI PIAVE) (Servizio di Filippo Fois)
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