25/03/2026 BELLUNO – Le aree interne nell’agenda politica di Alleanza Verdi e Sinistra che si prepara a depositare entro l’estate un disegno di legge alternativo alla Legge Montagna ritenuta non sufficiente. || La critica è aspra: o lo Stato decide che la montagna serve al Paese, altrimenti non ce la si fa. Paolo Perenzin, segretario provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra, non usa giri di parole: la Legge Calderoli, varata lo scorso settembre, ha bisogno di 17 decreti attuativi e di risorse ad ora risibili rispetto alle necessità delle aree interne. Per questo l’opposizione si prepara a depositare una contro proposta, un nuovo disegno di legge che parte dai bisogni messi in fila dal sondaggio commissionato a SWG che ha mappato le preoccupazioni e valutato il giudizio dei cittadini sulle politiche del territorio. Spopolamento, distanze dai servizi sanitari, trasporto pubblico, carenza di asili nido, dissesto idrogeologico sono problematiche note sviscerate da 800 cittadini maggiorenni residenti nei comuni italiani riconosciuti a livello nazionale come Aree Interne. Campione stratificato per macro zone, dati ponderati in base ai parametri di età, genere, zona di residenza. La campagna di ascolto del territorio in provincia partirà sabato prossimo da Agordo, il 18 aprile a Pieve di Cadore, il 9 maggio a Belluno con la partecipazione di delegati Cgil e dei consiglieri regionali di Avs, Carlo Cunegato e Elena Ostanel e dell’europarlamentare Cristina Guarda. – Intervistati PAOLO PERENZIN (SEGRETARIO PROVINCIALE ALLEANZA VERDI E SINISTRA BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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