20/01/2026 VENEZIA – Da Pisa, in occasione di una confereza stampa, Beatrice Venezi respinge le accuse di raccomandazione a direttrice del Teatro la Fenice e risponde agli orchestrali: «Le spille di contestazione? Le avrei fatte di swarovski» || «Le spille le avrei fatte più stilizzate, magari con degli svarowski. La polemica su di me assurda, ma l’ho seguita poco. Sono talmente raccomandata da lavorare quasi esclusivamente all’estero. Partita finisce quando arbitro fischia». Tono pacato ma parole taglienti quelle di Beatrice Venezi, nominata direttrice dell’orchestra del Teatro La Fenice e che ha scatenato tra le maestranze dello stesso una vera e propria rivolta. I commenti arrivano alla presentazione della Carmen che dirigerà in programma a Pisa. Gli orchestrali, in rotta con la direzione, avevano chiesto a Venezi un passo indietro, ma dalla diretta interessata nessun dubbio «Chiedono un passo indietro ma io a Venezia ancora non c’ho mai messo piede». «All’estero si chiedono come mai un teatro sia in mano ai sindacati», ha detto, per poi chiudere con poche battute la questione Fenice». Dure le reazioni anche da Roma: “Ci prendiamo la responsabilità di dirlo noi a Beatrice Venezi: l’arbitro ha già fischiato, la partita è finita e le squadre sono già negli spogliatoi da un pezzo. – chiosano dalla commissione cultura del movimento 5 stelle – Quando un’orchestra si esprime in modo così esplicito, ciò che conta è solo il rispetto del lavoro, della professionalità e della dignità di chi tiene in vita un’istituzione culturale. Chiunque altro, al suo posto, avrebbe già fatto un passo indietro per tutelare il prestigio di una delle più straordinarie istituzioni culturali del Paese: è accanimento”. (Servizio di Edy Caliman)
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