17/01/2026 BELLUNO – Restano in carcere i due ladri acciuffati a Resana, in provincia di Treviso, ritenuti responsabili di 12 colpi, 10 dei quali nel Bellunese, tra la fine di dicembre e i primi giorni di gennaio. Oggi sono emersi alcuni particolari sulle indagini che hanno consentito ai carabinieri di Feltre di fermarli, a poche ore dall’ultimo colpo a Castagnole di Paese. || In Italia vivevano di espedienti da almeno una decina d’anni circa. Si spostavano in auto e in treno e nello zaino, oltre all’occorrente per scassinare porte e finestre, avevano anche le pattine per non disturbare il sonno dei malcapitati. Il ritratto dei due malviventi acciuffati dai carabinieri martedì scorso in un appartamento a Resana, in provincia di Treviso, è quello di due professionisti di elevato spessore criminale, spiega il comandante provinciale dei carabinieri Carmelo Rustico. Quarantenni, di nazionalità albanese, irregolari, con precedenti specifici. 12 i colpi accertati, di cui 10 in provincia di Belluno, 8 consumati, due tentati.Nel covo a Resana, i militari della compagnia di Feltre hanno recuperato gioielli e orologi di lusso, oltre ad accessori e capi di vestiario firmati per un valore di diverse centinaia di migliaia di euro.A tradire i due malviventi un paio di airpod, auricolari dotati di geolocalizzazione, che si trovavano nella tasca interna di un giubbotto di marca rubato in uno dei raid fra Santa Giustina e Feltre. La fase conclusiva delle indagini la mattina del 13 gennaio.Nei confronti della coppia è stato eseguito un fermo di indiziato di polizia giudiziaria convalidato, per competenza territoriale, dal gip di Treviso mentre gli atti sono stati trasferiti alla Procura di Belluno dove è stato commesso il primo furto. – Intervistati ANDREA CAMINITI (COMANDANTE COMPANIA CARABINIERI FELTRE), STEFANO VAGNOZZI (COMANDANTE NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE CARABINIERI FELTRE) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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