26/01/2024 VAL DI ZOLDO – Caos nei municipi per lo smaltimento delle pratiche di riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza. In Val di Zoldo il sindaco De Pellegrin costretto a chiudere l’anagrafe per un giorno la settimana per smaltire di atti di stato civile provenienti dall’estero. || All’apparenza la materia è semplice, in realtà la trascrizione degli atti di stato civile provenienti dall’estero per il riconoscimento della cittadinanza per discendenza sta paralizzando l’ufficio anagrafe del Comune di Val di Zoldo. Il sindaco è su tutte le furie.Il cartello che De Pellegrin ha fatto appendere sul portone del Municipio è eloquente. Ma non c’erano alternative. Se le pratiche non vengono evase nei tempi previsti dalla norma, cioè entro 180 giorni, il rischio è quello di vedersi recapitare ordini di adempimento dal Tribunale di Roma.Un problema originato dal fatto che tramite Consolato i tempi di attesa sono biblici, anche decenni, e quindi il riconoscimento della cittadinanza per discendenza è diventato un business in piena regola: se si hanno denari a disposizione gli interessati possono presentare istanza ai tribunali. Se non si ottempera scattano i ricorsi. L’ultimo ordine di adempimento del Tar al Comune di Val di Zoldo per le pratiche dei cittadini italo brasiliani è di qualche giorno fa e De Pellegrin, provocatoriamente, è sbottato: “Faremo svettare anche la bandiera brasiliana”. – Intervistati CAMILLO DE PELLEGRIN SINDACO DI VAL DI ZOLDO (AL TELEFONO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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