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	<title>SORELLA &#8211; ANTENNA TRE | Medianordest</title>
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		<title>MESTRE &#124; SCIPPO IN STAZIONE, ARRESTATA LA SORELLA DELLA DONNA CHE RUBO’ IL TOPO A RIALTO</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 20:20:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[12/03/2026 MESTRE &#8211; Una 18enne ha tentato di scippareuna 40enne, che passeggiava con la madre anziana a Mestre. Identificata si è scoperto essere la sorella della donna che rubò un topo a Rialto, schiantandosi contro le colonnine in marmo ai piedi del ponte. &#124;&#124; Tentato scippo nel cuore del pomeriggio a pochi passi dalla stazione &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>12/03/2026  MESTRE &#8211; Una 18enne ha tentato di scippareuna 40enne, che passeggiava con la madre anziana a Mestre. Identificata si è scoperto essere la sorella della donna che rubò un topo a Rialto, schiantandosi contro le colonnine in marmo ai piedi del ponte.   ||  Tentato scippo nel cuore del pomeriggio a pochi passi dalla stazione di Mestre. Vittime, una 40enne che passeggiava con l’anziana mamma.La scippatrice non mollava la presa nonostante la resistenza della donna, e solo l’intervento di una pattuglia della polizia locale che stava presidiando la zona per garantire la sicurezza, è riuscito a farla desistere.  Attirati dalla scena, infatti, gli agenti sono accorsi in aiuto alle due donne fermando la rapinatrice e identificandola: è una 18enne di origine padovana, già nota alle forze dell&#8217;ordine ma non è tutto: è anche sorella della donna che lo scorso dicembre rubò un topo pieno di pacchi natalizi, a Venezia, ancorato sulla riva del tribunale a Rialto e dopo aver guidato fuori controllo fino alla riva opposta, si è schiantata contro la balaustra della scalinata distruggendo le colonne di marmo, prima di arrestare la sua folle corsa e provare a scappare, ma senza esito. La sorella è stata arrestata e processata per direttissima: per lei un anno e due mesi, pena sospesa. Se non fiosse stato per l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, che secondo aluni cittadini sono aumentate negli ultimi giorni, sarebbe potuta andare peggio. &#8211; Intervistati GIANPAOLO CONTE (RESIDENTE VIA PIAVE) (Servizio di   <a href="/redazione/Ilaria-Marchiori/">Ilaria Marchiori</a>)</p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(EQOBe-FVwqU)finevideoid-categoria(a3venezia)finecategoria</span></p>
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		<title>MESTRE &#124; SCIPPO IN STAZIONE, ARRESTATA LA SORELLA DELLA DONNA CHE RUBO’ IL TOPO A RIALTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 19:18:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[12/03/2026 MESTRE &#8211; Una 18enne ha tentato di scippareuna 40enne, che passeggiava con la madre anziana a Mestre. Identificata si è scoperto essere la sorella della donna che rubò un topo a Rialto, schiantandosi contro le colonnine in marmo ai piedi del ponte. &#124;&#124; Tentato scippo nel cuore del pomeriggio a pochi passi dalla stazione &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>12/03/2026  MESTRE &#8211; Una 18enne ha tentato di scippareuna 40enne, che passeggiava con la madre anziana a Mestre. Identificata si è scoperto essere la sorella della donna che rubò un topo a Rialto, schiantandosi contro le colonnine in marmo ai piedi del ponte.   ||  Tentato scippo nel cuore del pomeriggio a pochi passi dalla stazione di Mestre. Vittime, una 40enne che passeggiava con l’anziana mamma.La scippatrice non mollava la presa nonostante la resistenza della donna, e solo l’intervento di una pattuglia della polizia locale che stava presidiando la zona per garantire la sicurezza, è riuscito a farla desistere.  Attirati dalla scena, infatti, gli agenti sono accorsi in aiuto alle due donne fermando la rapinatrice e identificandola: è una 18enne di origine padovana, già nota alle forze dell&#8217;ordine ma non è tutto: è anche sorella della donna che lo scorso dicembre rubò un topo pieno di pacchi natalizi, a Venezia, ancorato sulla riva del tribunale a Rialto e dopo aver guidato fuori controllo fino alla riva opposta, si è schiantata contro la balaustra della scalinata distruggendo le colonne di marmo, prima di arrestare la sua folle corsa e provare a scappare, ma senza esito. La sorella è stata arrestata e processata per direttissima: per lei un anno e due mesi, pena sospesa. Se non fiosse stato per l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, che secondo aluni cittadini sono aumentate negli ultimi giorni, sarebbe potuta andare peggio. &#8211; Intervistati GIANPAOLO CONTE (RESIDENTE VIA PIAVE) (Servizio di   <a href="/redazione/Ilaria-Marchiori/">Ilaria Marchiori</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="SCIPPO IN STAZIONE, ARRESTATA LA SORELLA DELLA DONNA CHE RUBO’ IL TOPO A RIALTO | 12/03/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/XGAxl_FZ0D4?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(XGAxl_FZ0D4)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria</span></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; LA SORELLA ADESCAVA LE VITTIME ON-LINE, IL FRATELLO LE RAPINAVA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 23:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[12/01/2026 MUSSOLENTE &#8211; Adescavano le vittime online e le rapinavano. Fratello e sorella di 18 e 21 anni di Mussolente finiscono in manette. &#124;&#124; Lei adescava le vittime, ignari uomini attirati in una chat di incontri online. Lui li massacrava di botte e li derubava. Un copione che si é ripetuto sino a venerdì scorso &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>12/01/2026  MUSSOLENTE &#8211; Adescavano le vittime online e le rapinavano. Fratello e sorella di 18 e 21 anni di Mussolente finiscono in manette.  ||  Lei adescava le vittime, ignari uomini attirati in una chat di incontri online. Lui li massacrava di botte e li derubava. Un copione che si é ripetuto sino a venerdì scorso quando, dopo l&#8217;ennesima violenta aggressione, sono stati arrestati sorella e fratello residenti a Mussolente, rispettivamente di 21 e 18 anni. Per loro l&#8217;accusa é di rapina aggravata in concorso. A bloccare la loro attività illecita, la denuncia ai carabinieri di Bassano di un 29enne che vive nel padovano, che ha raccontato di avere accettato l&#8217;invito sul web da parte di una giovane che chiedeva di incontrarsi al Parco Pistorello, in quartiere San Vito, in città. L&#8217;uomo, dopo aver parcheggiato l&#8217;auto, aveva atteso la ragazza. Al posto suo si era trovato davanti uno sconosciuto, con il volto travisato con un passamontagna, armato di tirapugni e coltello. Il soggetto aveva colpito violentemente sulla testa il malcapitato, minacciandolo di morte con la lama. Solo approfittando di un attimo di distrazione la vittima era riuscita a scappare, notando però che il malvivente raggiungeva la sua auto e si allontanava. Il 29enne aveva sporto denuncia ai carabinieri e si era recato al pronto soccorso, dove i medici l&#8217;avevano  visitato. Per lui una prognosi di 7 giorni. I militari hanno subito capito  che poteva trattarsi delle stesse persone che stavano tenendo d&#8217;occhio da tempo, per simili vicende. Scattata la perquisizione domiciliare, trovati gli indumenti usati per l&#8217;ultima rapina. Fratello e sorella hanno inoltre dato le indicazioni per ritrovare l&#8217;auto che avevano sottratto al 29enne, abbandonata in un campo a San Zenone degli Ezzelini.  A casa del 18enne ritrovata inoltre una serra di marijuana. I due sarebbero responsabili di almeno altri due episodi, sempre con il trucco dell&#8217;adescamento nella chat di incontri on-line, ai danni di un 27enne del trevigiano e di un 24enne di Colceresa. A diferenza dell&#8217;ultimo episodio, che li ha colti in flagranza, per queste due vicende fratello e sorella sono stati &#8211; Intervistati ELLENA BONTORIN (Sindaca Mussolente) (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="LA SORELLA ADESCAVA LE VITTIME ON-LINE, IL FRATELLO LE RAPINAVA | 12/01/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/6hHflC5Uv2I?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>SPRESIANO &#124; CASA SVALIGIATA E PORTE SCASSINATE: «COSTRETTI A DORMIRE IN ALBERGO»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 19:59:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[06/01/2026 SPRESIANO &#8211; Famiglia costretta a trascorrere la notte in albergo: casa svaligiata dai ladri e porte scassinate. Le parole della padrona di casa, una commerciante di Spresiano, e le lacrime quando racconta del senso di insicurezza. Il furto ieri sera tra le 18 e le 20. &#124;&#124; Hanno dovuto trascorrere la notte in albergo, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>06/01/2026  SPRESIANO &#8211; Famiglia costretta a trascorrere la notte in albergo: casa svaligiata dai ladri e porte scassinate. Le parole della padrona di casa, una commerciante di Spresiano, e le lacrime quando racconta del senso di insicurezza. Il furto ieri sera tra le 18 e le 20.   ||  Hanno dovuto trascorrere la notte in albergo, Roberta Dalla Libera, titolare di un negozio di abbigliamento a Visnadello, e la sua famiglia: al rientro nella loro abitazione di via Piave a Spresiano hanno trovato la casa svaligiata, e due porte scassinate, quella al piano terra, sul retro, e quella della scala che conduce alla cucina. Infissi che non si riusciva a chiudere, impossibile dormire in casa, dove al proprio posto non è rimasto praticamente niente. &#8211; Intervistati ROBERTA DALLA LIBERA (Servizio di   <a href="/redazione/Lina-Paronetto/">Lina Paronetto</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="CASA SVALIGIATA E PORTE SCASSINATE: «COSTRETTI A DORMIRE IN ALBERGO» | 06/01/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/EOUtZnonngM?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>PADOVA &#124; COMMOSSO RICORDO IN SPIAGGIA NEL LIDO AMATO DA CHIARA JACONIS</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 20:55:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[12/08/2025 PADOVA &#8211; La famiglia con gli amici si sono ritrovati nel giorno dell&#8217;onomastico per ricordare Chiara Jaconis, la giovane padovana uccisa da una statuetta lo scorso settembre mentre era nei Quartieri Spagnoli a Napoli. &#124;&#124; Si sono dati appuntamento nella spiaggia dove Chiara con la famiglia passava tutte le estati per festeggiare il suo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>12/08/2025  PADOVA &#8211; La famiglia con gli amici si sono ritrovati nel giorno dell&#8217;onomastico per ricordare Chiara Jaconis, la giovane padovana uccisa da una statuetta lo scorso settembre mentre era nei Quartieri Spagnoli a Napoli.   ||  Si sono dati appuntamento nella spiaggia dove Chiara con la famiglia passava tutte le estati per festeggiare il suo onomastico. Un arcobaleno di emozioni, magliette colorate e la famiglia con la scirtta &#8220;vivere a colori&#8221; il motto di Chiara Jaconis stampata prima che sulla tshirt nel cuore. A quasi un anno da quell&#8217;assurdo 15 settembre, la famiglia di Chiara Jaconis, la mamma Cristina, il papà Gianfranco e la sorella Roberta si sono ritrovati con gli amici nel Lido Malaga a Locri in provincia di Reggio Calabria per ricordare la forza e la bellezza di Chiara Jaconis e quel sorriso spento da una statuetta caduta da un balcone dei Quartieri Spagnoli di Napoli il 15 settembre scorso. La famiglia di Chiara sta vivendo questi mesi di dolore e assenza con la dignità di chi ha perso una delle persone più importanti della vita in un modo quasi inspiegabile. Le indagini della procura di Napoli vanno avanti. A lanciare la statuetta sarebbe stato un ragazzo di soli 13 anni non imputabile ma il fascicolo resta aperto. &#8211; Intervistati ROBERTA JACONIS &#8211; Sorella di Chiara (Al telefono) (Servizio di   <a href="/redazione/Chiara-Gaiani/">Chiara Gaiani</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="COMMOSSO RICORDO IN SPIAGGIA NEL LIDO AMATO DA CHIARA JACONIS | 12/08/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/U10Gsi9x-9s?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>SAONARA &#124; FINISCE IN ACQUA CON L&#8217;AUTO, SALVATA DAL FRATELLO: «HA URLATO IL MIO NOME E MI SONO &#8230;</title>
		<link>https://antennatre.medianordest.it/136977/saonara-finisce-in-acqua-con-lauto-salvata-dal-fratello-ha-urlato-il-mio-nome-e-mi-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 18:41:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[31/01/2025 SAONARA &#8211; La nebbia fitta, è stata la causa di un incidente a Saonara che avrebbe avuto conseguenze ben peggiori. Una donna è finita in acqua con l&#8217;auto, il fratello però si è gettato e l&#8217;ha salvata. Ecco il suo racconto. &#124;&#124; Le urla, spezzano il silenzio ovattato dalla nebbia. Sono le 5.09 quando &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>31/01/2025  SAONARA &#8211; La nebbia fitta, è stata la causa di un incidente a Saonara che avrebbe avuto conseguenze ben peggiori. Una donna è finita in acqua con l&#8217;auto, il fratello però si è gettato e l&#8217;ha salvata. Ecco il suo racconto.  ||  Le urla, spezzano il silenzio ovattato dalla nebbia. Sono le 5.09 quando Andrea Boscaro si precipita fuori di casa in soccorso della sorella che con l&#8217;auto era appena finita nell&#8217;acqua, nell&#8217;idrovia che costeggia via Villanova a Saonara. La donna era uscita per andare al lavoro, ma la nebbia era talmente fitta che non riusciva a vedere la fine della stradina che costeggia il canale. L&#8217;auto precipita e la 52enne riesce a chiamare al telefono il fratello che vive proprio lì. Andrea vede la renault twingo inabissarsi e si getta in acqua.L&#8217;acqua aveva riempito l&#8217;abitacolo, in quel momento lo sportello dell&#8217;auto si apre.La donna deve la vita al coraggio del fratello, in poche bracciate riescono a raggiungere la riva nonostante l&#8217;acqua gelida rendesse difficili i movimenti.Grazie ad un vicino di casa nel frattempo erano stati allertati anche i vigili del fuoco che sono arrivati sul posto e hanno estratto dall&#8217;acqua la macchina che ormai era affondata sul posto anche i carabinieri e il suem per le cure. (Servizio di   <a href="/redazione/Valentina-Visentin/">Valentina Visentin</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="FINISCE IN ACQUA CON L&#039;AUTO, SALVATA DAL FRATELLO: «HA URLATO IL MIO NOME E MI SONO ... | 31/01/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/kGXzSe_QifY?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>PADOVA &#124; UNA FIACCOLATA PER CHIARA, L&#8217;ABBRACCIO DELLA SUA CITTA&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 17:09:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[23/09/2024 PADOVA &#8211; Tanta commozione e l&#8217;abbraccio della città ieri sera a Padova dove si è svolta una fiaccolata per Chiara Jaconis, la giovane morta a Napoli dopo essere stata colpita alla testa da una statuetta caduta dal balcone di un palazzo dei Quartieri Spagnoli. Domani per i funerali a Santa Giustina ci sarà il &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>23/09/2024  PADOVA &#8211; Tanta commozione e l&#8217;abbraccio della città ieri sera a Padova dove si è svolta una fiaccolata per Chiara Jaconis, la giovane morta a Napoli dopo essere stata colpita alla testa da una statuetta caduta dal balcone di un palazzo dei Quartieri Spagnoli. Domani per i funerali a Santa Giustina ci sarà il gonfalone del comune di Napoli listato a lutto  ||  Sulle note di fiore di maggio di Fabio Concato risplende il sorriso di Chiara e le lacrime rigano il volto di papà Gianfranco, della sorella Roberta, della sua mamma e di Livio il fidanzato che le era accanto nei suoi ultimi istanti felici. Dopo Napoli è Padova ad abbracciare la famiglia Jaconis ritornata in città riportando a casa la salma della giovane morta dopo essere stata colpita alla testa da una statuetta di onice mentre passeggiava tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli. Da Prato della Valle all&#8217;Università ieri sera una fiaccolata per Chiara. La foto accompagnata da chi le ha voluto bene e da tanti che hanno voluto semplicemente essere accanto ad una famiglia travolta dal dolore. Lungo le strade di Padova risuona anche della canzone scritta da un avvocato napoletano proprio per Chiara. Affianco ai genitori di Chiara e alla sorella, Livio fidanzato che per qualche istante è rimasto in ginocchio davanti alla foto della giovane.E&#8217; papà Gianfranco a ringraziare Padova per il suo affetto, mentre Roberta ricorda Chiara.Nel cielo scuro di fine settembre volano i palloncini bianchi, buon viaggio scrive Livio lasciandolo andare.Domani nella chiesa di Santa Giustina alle 10.30 i funerali, mentre a Napoli proseguono le indagini con gli interrogatori della babysittere e della colf della coppia, mamma e papà dei bambini che potrebbero aver lanciato accidentalemente la statuetta, coppia indagata per omicidio colposo e omessa vigilanza &#8211; Intervistati ROBERTA JACONIS (Sorella di Chiara) (Servizio di   <a href="/redazione/Valentina-Visentin/">Valentina Visentin</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="UNA FIACCOLATA PER CHIARA, L&#039;ABBRACCIO DELLA SUA CITTA&#039; | 23/09/2024" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/KROf9Z8rtgs?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(KROf9Z8rtgs)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria</span></p>
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		<title>PAESE &#124; OMICIDIO DI LINO E ROSANNA, LA SORELLA DEL KILLER : «L&#8217;HO PERDONATO»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 22:14:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[24/04/2024 PAESE &#8211; Ha sparato contro il fratello Lino Pestrin e la cognata Rosanna Trento. Oggi in aula Lucia, sorella della vittima e del killer ha detto :«l&#8217;ho perdonato». &#124;&#124; Gli occhi lucidi. Lucia Pestrin era in aula, ha atteso il termine dell&#8217;udienza poi si è avvicinata al fratello Massimo e l&#8217;ha abbracciato. Sorella del &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>24/04/2024  PAESE &#8211; Ha sparato contro il fratello Lino Pestrin e la cognata Rosanna Trento. Oggi in aula Lucia, sorella della vittima e del killer ha detto :«l&#8217;ho perdonato».  ||  Gli occhi lucidi. Lucia Pestrin era in aula, ha atteso il termine dell&#8217;udienza poi si è avvicinata al fratello Massimo e l&#8217;ha abbracciato. Sorella del killer ma anche una delle vittime, Lino ucciso il 3 maggio dell&#8217;anno scorso assieme alla moglie Rosanna Trento, con diversi colpi di pistola. Io L&#8217;ho perdonato ci dice la donna. Era entrato in un tunnel da cui non vedeva nessuna uscita. Io ed il figlio maggiore andiamo a trovarlo in carcere, lo aiutiamo con le spese legali e cerchiamo di sostenerlo. Quel periodo, racconta con un  fil di voce la donna, era  finito in una tempesta perfetta. L&#8217;incidente, il tradimento della moglie, il lavoro perduto. E poi le difficoltà economiche. Tutto questo lo ha sconvolto è come se fosse entrato in un buco nero. Lucia ripercorre quei drammatici momenti. Massimo, innamorato di quella donna che lo aveva tradito e lasciato. A scoprire la verità sulla moglie, un video che sarebbe circolato e che lo avrebbe fatto uscire di testa. Ed è stato proprio in quel periodo tormentato che ha trovato ospitalità  dal fratello Lino con il quale andava d’accordo. Poi quella giornata terribile. Lino e Rosanna stavano pranzando. Massimo scese le scale, in mano la pistola. Fece fuoco undici volte uccidendo la cognata ed il fratello. Non mi spiego quello che è accaduto termina Lucia. Penso che nella sua testa volesse salvare Lino, liberarlo da una depressione  che lo aveva colpito e che era diventata un problema insormontabile.  Manca il movente ha sempre ribadito il legale idi Massimo Pestrin, l&#8217;avvocato Fabio Crea: .“Le dichiarazioni di perdono immediato della sorella, dimostrano che l’imputato non aveva alcun motivo per uccidere il fratello spiega il difensore e che vi è più di qualche dubbio sul fatto che fosse capace di intendere e volere al momento del fatto. Un corto circuito mentale che ritengo potrà essere dimostrato con la perizia che ho chiesto e che la Corte di Assise ha ammesso nonostante la ferma opposizione della Procura trevigiana”. In aul (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="OMICIDIO DI LINO E ROSANNA, LA SORELLA DEL KILLER : «L&#039;HO PERDONATO» | 24/04/2024" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/oyto7uZPdaI?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(oyto7uZPdaI)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria</span></p>
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		<title>MORIAGO DELLA BATTAGLIA &#124; OMICIDIO CAMPEOL, LA SORELLA DI BISCARO: «VITTIMA DEI SERVIZI SOCIALI»</title>
		<link>https://antennatre.medianordest.it/89124/moriago-della-battaglia-omicidio-campeol-la-sorella-di-biscaro-vittima-dei-servizi-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 23:49:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[11/12/2023 MORIAGO DELLA BATTAGLIA &#8211; L&#8217;omicidio della 35enne Elisa Campeol, in aula la sorella dell&#8217;omicida reo confesso punta il dito contro gli operatori socio sanitari dell&#8217;Ulss 2: «Se lo avessero seguito come dovevano, forse questa tragedia non sarebbe accaduta». &#124;&#124; «Mio fratello è stato abbandonato dai servizi socio sanitari: se lo avessero seguito come dovevano, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>11/12/2023  MORIAGO DELLA BATTAGLIA &#8211; L&#8217;omicidio della 35enne Elisa Campeol, in aula la sorella dell&#8217;omicida reo confesso punta il dito contro gli operatori socio sanitari dell&#8217;Ulss 2: «Se lo avessero seguito come dovevano, forse questa tragedia non sarebbe accaduta».  ||  «Mio fratello è stato abbandonato dai servizi socio sanitari: se lo avessero seguito come dovevano, si sarebbero accorti che qualche cosa non funzionava e forse questa tragedia non sarebbe mai accaduta». A dirlo in aula è stata la sorella di Fabrizio Biscaro, il 37enne a processo per la brutale uccisione, nel giugno 2021 lungo il Piave, all&#8217;Isola dei Morti, a Moriago, della barista 35enne di Pieve di Soligo Elisa Campeol. La sorella punta dunque il dito sugli specialisti dell&#8217;Ulss 2, che avrebbero sottovalutato prima la situazione familiare in cui Biscaro sarebbe cresciuto, madre dipendente dall&#8217;alcol e padre violento, e poi il suo stato in seguito ai tre tentativi di suicidio messi in atto dall&#8217;uomo. Dopo l&#8217;ultimo ricovero, qualcosa si era rotto nel rapporto di fiducia con la professionista che lo seguiva. E da lì sarebbe stata una deriva. La difesa del 37enne ha chiesto che lo specialista che lo ha giudicato capace di intendere e di volere venga ricusato, ma l&#8217;istanza è stata respinta. In aula anche i genitori della giovane donna accoltellata con 30 fendenti: «Prendiamo dei farmaci per dormire &#8211; ha raccontato la mamma &#8211; andare avanti è difficile: viviamo nella casa di Elisa, ci sembra che lei ci sia ancora». (Servizio di   <a href="/redazione/Lina-Paronetto/">Lina Paronetto</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="OMICIDIO CAMPEOL, LA SORELLA DI BISCARO: «VITTIMA DEI SERVIZI SOCIALI» | 11/12/2023" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/ssUavdXy7lc?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>VEDELAGO &#124; PATRIZIA TRENTO:«VOGLIO GIUSTIZIA PER MIA SORELLA»</title>
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		<pubDate>Thu, 04 May 2023 18:24:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[04/05/2023 VEDELAGO &#8211; Tragedia di Paese. E&#8217; chiusa nel dolore a Cavasagra di Vedelago la famiglia di Rosanna Trento, uccisa assieme al marito ieri a colpi di pistola. Patrizia, la sorella esce dalla porta in mano la foto del matrimonio di Rosanna a Lino. «Voglio giustizia per mia sorella» &#124;&#124; &#8220;E stato un atto criminale, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>04/05/2023  VEDELAGO &#8211; Tragedia di Paese. E&#8217; chiusa nel dolore a Cavasagra di Vedelago la famiglia di Rosanna Trento, uccisa assieme al marito ieri a colpi di pistola. Patrizia, la sorella esce dalla porta in mano la foto del matrimonio di Rosanna a Lino. «Voglio giustizia per mia sorella»   ||  &#8220;E stato un atto criminale, voglio giustizia per mia sorella&#8221;.Così Patrizia Trento sorella di Rosanna uccisa a colpi di pistolaassieme al marito Lino per mano di suo cognato Massimo Pestrin. Ancora sotto shock, provata da una notizia che non riesce ad accettare. Non contatterà i fratelli di Lino ci dice, con loro non vuole avere contatti&#8221;.   E&#8217; Patrizia, a fare scudo a sua mamma quasi 90enne che ha appena saputo della morte della figlia.  Una tragedia arrivata in via Sile a Cavasagra di Vedelago come un uragano. Qui Rosanna è stata ieri mattina, ha accudito l&#8217;anziana madre, come faceva ogni giorno, poi è tornata a casa a Paese, dove è stata uccisa. Patrizia ci racconta che presto avrebbero festeggiato la festa della mamma il 14 maggio.&#8221;Aveva comprato i gelati da portare a nostra mamma&#8221;- Sposati da oltre 10 anni Lina e Rosanna, ci dice Patrizia, non aveva mai sentito di liti con il fratello Massimo. Era andato ad abitare in quella casa a Paese subito dopo il matrimonio. Lei era solare ci dicePatrizia tiene stretta quella foto, che ritrae Lino e Rosanna, stretta, come se non volesse più lasciarla. Il ricordo di un giorno felice, che sembra ancora più lontano. &#8211; Intervistati PATRIZIA TRENTO (Sorella di Rosanna) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="PATRIZIA TRENTO:«VOGLIO GIUSTIZIA PER MIA SORELLA» | 04/05/2023" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/O-l32jd7HA4?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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