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	<title>MUSSOLENTE &#8211; ANTENNA TRE | Medianordest</title>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; AFFETTO DA UNA RARA FORMA TUMORALE LOTTA ASSIEME ALLA MOGLIE PER TROVARE UNA CURA</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 16:51:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[29/08/2026 MUSSOLENTE &#8211; Una storia che arriva da Casoni di Mussolente, dove vivono Andrea Costa, 52enne affetto da una rara forma tumorale e la moglie, Katia Zanandrea. Lanciano un appello per trovare una cura per la malattia &#124;&#124; E&#8217; Katia Zanandrea a raccontare la storia del marito, Andrea Costa, 52enne affetto da una rara forma &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>29/08/2026  MUSSOLENTE &#8211; Una storia che arriva da Casoni di Mussolente, dove vivono Andrea Costa, 52enne affetto da una rara forma tumorale e la moglie, Katia Zanandrea. Lanciano un appello per trovare una cura per la malattia  ||  E&#8217; Katia Zanandrea a raccontare la storia del marito, Andrea Costa, 52enne affetto da una rara forma di tumore, un carcinoma adenoideocistico. Lui le sta accanto durante l&#8217;intervista, la guarda con un sorriso di complicità, fiducia e gratitudine. Lascia parlare lei, per lo più. Ed è lei che ci spiega come inutile sia stato ogni tentativo d&#8217;essere inseriti in programmi di cura sperimentali. Quello avviato a Nizza, ma non essendo residente in Francia è stato scartato,  e poi in America, dove però hanno raggiunto il limite massimo di pazienti in trattamento e non resta che sperare in un nuovo trial. Ma questo non ha fermato la coppia, che vive a Casoni di Mussolente e ha inviato una richiesta di aiuto non solo alla regione Veneto, ma anche alla Premier Meloni e al presidente della Repubblica Mattarella.E&#8217; chiaro guardandoli, sentire l&#8217;energia che li unisce. Con la convinzione di voler in ogni caso provare il tutto per tutto per riuscire a trovare una cura per questa patologia rara, una delle tante, purtroppo, senza ancora una terapia certa. Il loro un lavoro di squadra, di bene, di comprensione, di lotta, di famiglia, con i loro due bimbi, di vita vissuta giorno per giorno. Perchè, ci ricorda Katia: «Andrea non è il tumore» &#8211; Intervistati KATIA ZANANDREA, ANDREA COSTA (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe title="AFFETTO DA UNA RARA FORMA TUMORALE LOTTA ASSIEME ALLA MOGLIE PER TROVARE UNA CURA | 29/08/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/Z2N8-wF23R4?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(Z2N8-wF23R4)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria</span></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; MADRE E FIGLIA CADONO NELLA TRUFFA DEL FINTO MARESCIALLO, ARRESTATA 23ENNE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 19:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A3 News - Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[18/07/2026 MUSSOLENTE &#8211; Truffa del finto maresciallo. Una 23enne è stata arrestata. Ha colpito a Mussolente e a Caorle. &#124;&#124; Mietono ancora vittime le truffe del finto carabiniere. Questa volta a Casoni di Mussolente, ai danni di madre e figlia, di 60 e 26 anni. La più anziana delle due è stata raggiunta da una &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>18/07/2026  MUSSOLENTE &#8211; Truffa del finto maresciallo. Una 23enne è stata arrestata. Ha colpito a Mussolente e a Caorle.  ||  Mietono ancora vittime le truffe del finto carabiniere. Questa volta a Casoni di Mussolente, ai danni di madre e figlia, di 60 e 26 anni. La più anziana delle due è stata raggiunta da una chiamata al telefono fisso da parte di un sedicente maresciallo che le comunicava che l&#8217;auto della figlia era stata usata per una rapina in una gioielleria di Vicenza. La donna è andata in panico e ha fornito al suo interlocutore il numero di cellulare della giovane, dopo avere ammesso che si trovava in casa con lei. Detto fatto di lì a poco è arrivata una chiamata alla figlia da un complice, che l&#8217;ha fatta allontanare dalla madre. Alla 60enne intanto veniva chiesto di recuperare tutto l&#8217;oro che aveva in casa e consegnarlo a un&#8217;addetta che sarebbe arrivata di lì a poco, per accertare che non si trattasse della refurtiva della fantomatica rapina. Solo a consegna avvenuta le due si sono rese conto d&#8217;essere state raggirate e hanno chiamato i carabinieri. Sempre ai carabinieri è arrivata poco dopo la notifica di un incidente stradale tra due auto tra le vie Campo d&#8217;aviazione e San Rocco, a poca distanza dal luogo della truffa. A destare sospetto il fatto che la conducente di uno dei mezzi si era allontanata in tutta fretta, abbandonando la macchina. Quando i militari sono arrivati hanno fatto due più due. L&#8217;hanno rintracciata nella vicina via Mazzini. Sono riusciti a recuperare i gioielli appena rubati e, da perquisizione della stanza che la 23enne occupava a Romano d&#8217;Ezzelino, hanno trovato altri monili e 200 euro in contanti asportati a una 76enne di Caorle. Per lei sono scattate le manette per truffa pluriaggravata. E si stanno cercando i due complici. (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="MADRE E FIGLIA CADONO NELLA TRUFFA DEL FINTO MARESCIALLO, ARRESTATA 23ENNE | 18/07/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/cEnJTeBl4TQ?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; MADRE E FIGLIA CADONO NELLA TRUFFA DEL FINTO MARESCIALLO, ARRESTATA 23ENNE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:19:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[18/07/2026 MUSSOLENTE &#8211; Truffa del finto maresciallo. Una 23enne è stata arrestata. Ha colpito a Mussolente e a Caorle. &#124;&#124; Mietono ancora vittime le truffe del finto carabiniere. Questa volta a Casoni di Mussolente, ai danni di madre e figlia, di 60 e 26 anni. La più anziana delle due è stata raggiunta da una &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>18/07/2026  MUSSOLENTE &#8211; Truffa del finto maresciallo. Una 23enne è stata arrestata. Ha colpito a Mussolente e a Caorle.  ||  Mietono ancora vittime le truffe del finto carabiniere. Questa volta a Casoni di Mussolente, ai danni di madre e figlia, di 60 e 26 anni. La più anziana delle due è stata raggiunta da una chiamata al telefono fisso da parte di un sedicente maresciallo che le comunicava che l&#8217;auto della figlia era stata usata per una rapina in una gioielleria di Vicenza. La donna è andata in panico e ha fornito al suo interlocutore il numero di cellulare della giovane, dopo avere ammesso che si trovava in casa con lei. Detto fatto di lì a poco è arrivata una chiamata alla figlia da un complice, che l&#8217;ha fatta allontanare dalla madre. Alla 60enne intanto veniva chiesto di recuperare tutto l&#8217;oro che aveva in casa e consegnarlo a un&#8217;addetta che sarebbe arrivata di lì a poco, per accertare che non si trattasse della refurtiva della fantomatica rapina. Solo a consegna avvenuta le due si sono rese conto d&#8217;essere state raggirate e hanno chiamato i carabinieri. Sempre ai carabinieri è arrivata poco dopo la notifica di un incidente stradale tra due auto tra le vie Campo d&#8217;aviazione e San Rocco, a poca distanza dal luogo della truffa. A destare sospetto il fatto che la conducente di uno dei mezzi si era allontanata in tutta fretta, abbandonando la macchina. Quando i militari sono arrivati hanno fatto due più due. L&#8217;hanno rintracciata nella vicina via Mazzini. Sono riusciti a recuperare i gioielli appena rubati e, da perquisizione della stanza che la 23enne occupava a Romano d&#8217;Ezzelino, hanno trovato altri monili e 200 euro in contanti asportati a una 76enne di Caorle. Per lei sono scattate le manette per truffa pluriaggravata. E si stanno cercando i due complici. (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="MADRE E FIGLIA CADONO NELLA TRUFFA DEL FINTO MARESCIALLO, ARRESTATA 23ENNE | 18/07/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/x7GEW1GZSnI?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; BLOCCANO LE STRADE E ASSALTANO CON UN TRATTORE LA &#8216;NUOVI GIOIELLI&#8217;: USATO ANCHE L&#8217;ES&#8230;</title>
		<link>https://antennatre.medianordest.it/183189/mussolente-bloccano-le-strade-e-assaltano-con-un-trattore-la-nuovi-gioielli-usato-anche-les/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 18:55:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[10/07/2026 MUSSOLENTE &#8211; Assalto a una ditta orafa di Mussolente. Rubano un trattore per sfondare la porta blindata ed entrare e usano l&#8217;esplosivo per aprire la cassaforte, che resta blindata. Ingenti i danni &#124;&#124; Un colpo organizzato nei dettagli, ma qualcosa è andato storto e i malviventi non sono riusciti nel loro intento. Anche se &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>10/07/2026  MUSSOLENTE &#8211; Assalto a una ditta orafa di Mussolente. Rubano un trattore per sfondare la porta blindata ed entrare e usano l&#8217;esplosivo per aprire la cassaforte, che resta blindata. Ingenti i danni   ||  Un colpo organizzato nei dettagli, ma qualcosa è andato storto e i malviventi non sono riusciti nel loro intento. Anche se i danni causati alla Nuovi Gioielli di Mussolente sono ingentiUna volta dentro, dopo avere provocato un foro, hanno raggiunto la cassaforte. Tentando di perforarla, la punta dell&#8217;attrezzo si è rotta e i malviventi hanno fatto esplodere un ordigno. Ma la struttura con dentro i preziosi ha retto.Immediata la denuncia ai carabinieri, che ora stanno visionando le immagini delle telecamere della videosorveglianza della Nuovi Gioielli e di quelle delle ditte vicine. Fortuna ha voluto che, a quell&#8217;ora, non ci fosse nessuno dentro l&#8217;azienda. E la rabbia e lo sconforto sono tanti per il titolare. &#8211; Intervistati IVANO TORRESAN (Imprenditore Orafo) (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="BLOCCANO LE STRADE E ASSALTANO CON UN TRATTORE LA &amp;apos;NUOVI GIOIELLI&amp;apos;: USATO ANCHE L&amp;apos;ES... | 10/07/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/q4tiFUVkg3Q?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; SI E&#8217; TROVATO IL LADRO IN CAMERA DA LETTO, HA URLATO PER FARLO SCAPPARE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 17:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[29/06/2026 MUSSOLENTE &#8211; Nel raid di furti a Casoni, in un caso un residente si è trovato il ladro in camera da letto. &#124;&#124; E&#8217; ancora molto scosso Carlo Orso, che la notte tra sabato e domenica scorsi si è trovato un ladro in camera da letto, mentre dormiva con la moglie. Quella di Orso &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>29/06/2026  MUSSOLENTE &#8211; Nel raid di furti a Casoni, in un caso un residente si è trovato il ladro in camera da letto.  ||  E&#8217; ancora molto scosso Carlo Orso, che la notte tra sabato e domenica scorsi si è trovato un ladro in camera da letto, mentre dormiva con la moglie. Quella di Orso è solo una delle abitazioni prese di mira dai malviventi in una notte che si può definire da incubo per i residenti di via Generale Giardino, a Casoni di Mussolente, tra colpi riusciti e tentati, nel giro di poche ore. Complici il buio totale e la temperatura elevata di questi giorni, che fa sì che la gente non chiuda del tutto le finestre, i malviventi hanno avuto gioco facile. In questo caso sono riusciti a introdursi in casa da una finestra al piano terra.Dei soldi, fortunatamente solo 40 euro, non c&#8217;era più traccia, ma almeno i documenti  e le carte bancarie sono state recuperate. Almeno 3 le persone che hanno agito, da quello che si può capire visionando le immagini registrate dalle telecamere della videosorveglianza di alcune abitazioni della via, dove sono passati i malviventi. Intanto le immagini saranno fondamentali per le indagini avviate dalle forze dell&#8217;ordine. &#8211; Intervistati CARLO ORSO (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="SI E&amp;apos; TROVATO IL LADRO IN CAMERA DA LETTO, HA URLATO PER FARLO SCAPPARE | 29/06/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/vOiINXJYkSM?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; ARMATI DI PISTOLA TENTANO DI RAPINARE UNA BANCA: ARRESTATI DUE FRATELLI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 23:21:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[14/04/2026 MUSSOLENTE &#8211; Arrestati due fratelli che, armati di pistola, hanno cercato di rapinare la Volksbank di Mussolente. &#124;&#124; Tentata rapina aggravata. Ne devono rispondere due fratelli di orgine albanese, un 29enne residente a Riese Pio X e un 31enne che vive di Romano d&#8217;Ezzelino, finiti in manette. L&#8217;episodio risale allo scorso 13 agosto quando &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>14/04/2026  MUSSOLENTE &#8211; Arrestati due fratelli che, armati di pistola, hanno cercato di rapinare la Volksbank di Mussolente.  ||  Tentata rapina aggravata. Ne devono rispondere due fratelli di orgine albanese, un 29enne residente a Riese Pio X e un 31enne che vive di Romano d&#8217;Ezzelino, finiti in manette. L&#8217;episodio risale allo scorso 13 agosto quando i due, armati di pistola, con i volti travisati con maschere di lattice, hanno fatto irruzione nella filiale di Mussolente della Volksbank, in via Vittoria. All&#8217;interno si trovavano tre dipendenti dell&#8217;istituto di credito e una cliente. Sotto la minaccia delle pistole hanno ordinato alle quattro donne di sedersi a terra nell&#8217;atrio. Hanno quindi costretto una delle dipendenti ad aprire le casseforti, che, però, sono blindate e protette da un sistema di sicurezza a tempo, che richiede venti minuti per far scattare la serratura dopo l’inserimento del codice. Troppi, per i due malviventi che, visibilmente inesperti, hanno perso la pazienza e, fuori di  sè, hanno iniziato a prendere a calci tutto quello che avevano attorno. Fortunatamente nessuna persona é stata toccata dalla loro furia. Vista la malparata, hanno deciso di scappare a mani vuote, in sella al motorino su cui erano arrivati, abbandonato a poca distanza e ritrovato dai carabinieri che, nel frattempo, erano stati allertati. Avviate le indagini, visionando le immagini della videosorveglianza sia della banca che delle abitazioni vicine, attivati appostamenti e verifiche intrecciate delle celle telefoniche, i militari sono arrivati ai due fratelli. Dalle perquisizioni domiciliari sono stati trovati abiti simili a quelli usati quel 13 agosto nella banca, oltre ad alcuni bossoli di una pistola a salve, della quale é stata recuperata anche la scatola. Nell’abitazione del 29enne, a Riese, inoltre, rinvenuti droga e materiale per il confezionamento delle dosi, tanto che, per lui, è scattata anche una denuncia per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Il giudice ha disposto per entrambi gli arresti domicilari. (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="ARMATI DI PISTOLA TENTANO DI RAPINARE UNA BANCA: ARRESTATI DUE FRATELLI | 14/04/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/g33wx5CI0vY?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; ARMATI DI PISTOLA TENTANO DI RAPINARE UNA BANCA: ARRESTATI DUE FRATELLI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 19:13:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[14/04/2026 MUSSOLENTE &#8211; Arrestati due fratelli che, armati di pistola, hanno cercato di rapinare la Volksbank di Mussolente. &#124;&#124; Tentata rapina aggravata. Ne devono rispondere due fratelli di orgine albanese, un 29enne residente a Riese Pio X e un 31enne che vive di Romano d&#8217;Ezzelino, finiti in manette. L&#8217;episodio risale allo scorso 13 agosto quando &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>14/04/2026  MUSSOLENTE &#8211; Arrestati due fratelli che, armati di pistola, hanno cercato di rapinare la Volksbank di Mussolente.  ||  Tentata rapina aggravata. Ne devono rispondere due fratelli di orgine albanese, un 29enne residente a Riese Pio X e un 31enne che vive di Romano d&#8217;Ezzelino, finiti in manette. L&#8217;episodio risale allo scorso 13 agosto quando i due, armati di pistola, con i volti travisati con maschere di lattice, hanno fatto irruzione nella filiale di Mussolente della Volksbank, in via Vittoria. All&#8217;interno si trovavano tre dipendenti dell&#8217;istituto di credito e una cliente. Sotto la minaccia delle pistole hanno ordinato alle quattro donne di sedersi a terra nell&#8217;atrio. Hanno quindi costretto una delle dipendenti ad aprire le casseforti, che, però, sono blindate e protette da un sistema di sicurezza a tempo, che richiede venti minuti per far scattare la serratura dopo l’inserimento del codice. Troppi, per i due malviventi che, visibilmente inesperti, hanno perso la pazienza e, fuori di  sè, hanno iniziato a prendere a calci tutto quello che avevano attorno. Fortunatamente nessuna persona é stata toccata dalla loro furia. Vista la malparata, hanno deciso di scappare a mani vuote, in sella al motorino su cui erano arrivati, abbandonato a poca distanza e ritrovato dai carabinieri che, nel frattempo, erano stati allertati. Avviate le indagini, visionando le immagini della videosorveglianza sia della banca che delle abitazioni vicine, attivati appostamenti e verifiche intrecciate delle celle telefoniche, i militari sono arrivati ai due fratelli. Dalle perquisizioni domiciliari sono stati trovati abiti simili a quelli usati quel 13 agosto nella banca, oltre ad alcuni bossoli di una pistola a salve, della quale é stata recuperata anche la scatola. Nell’abitazione del 29enne, a Riese, inoltre, rinvenuti droga e materiale per il confezionamento delle dosi, tanto che, per lui, è scattata anche una denuncia per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Il giudice ha disposto per entrambi gli arresti domicilari. (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="ARMATI DI PISTOLA TENTANO DI RAPINARE UNA BANCA: ARRESTATI DUE FRATELLI | 14/04/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/jQlWZFZkTRA?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(jQlWZFZkTRA)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria</span></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; DONA UN RENE AL MARITO, QUANDO L&#8217;AMORE SALVA UNA VITA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 17:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A3 News - Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[28/03/2026 MUSSOLENTE &#8211; Una bella storia, di dolore e di amore, di forza e di condivisione. Andiamo a Casoni di Mussolente &#124;&#124; Andrea Busnardo e Roberta Olivero Neilson sono due antoropologi fisici e vivono nella loro casa a Casoni di Mussolente. Compagni sul lavoro, ma soprattutto compagni di vita. Fin qui, nulla di strano, se &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>28/03/2026  MUSSOLENTE &#8211; Una bella storia, di dolore e di amore, di forza e di condivisione. Andiamo a Casoni di Mussolente  ||  Andrea Busnardo e Roberta Olivero Neilson sono due antoropologi fisici e vivono nella loro casa a Casoni di Mussolente. Compagni sul lavoro, ma soprattutto compagni di vita. Fin qui, nulla di strano, se non fosse che il loro legame é stato reso ancora più forte dopo che la dottorssa Olivero Neilson non ci ha pensato due volte e ha donato un rene al marito, nel momento in cui è diventato vitale un trapianto. E&#8217; proprio il dottor Busnardo che ci racconta come tutto sia iniziato quasi all&#8217;improvviso. Da una visita cardiologica, seguita a una visitia medico sportiva, dopo un intervento a un ginocchio. Da esami del sangue che hanno fatto saltare sulla sedia un cardiologo, all&#8217;ingresso in nefrologia al San Bassiano. Il primo ricovero e la diagnosi: insufficienza renale al quinto stadio. Da qui inizia un percorso duro, superato solo grazie a una grande rete di amore, affetti, professionalità e umanità. &#8211; Intervistati ANDREA BUSNARDO, ROBERTA OLIVERO NEILSON (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="DONA UN RENE AL MARITO, QUANDO L&#039;AMORE SALVA UNA VITA  | 28/03/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/n1FQlTnSJdo?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(n1FQlTnSJdo)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria</span></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; SPANDIMENTO VIETATO DI LIQUAMI AGRICOLI: SCATTA IL SEQUESTRO DEI MEZZI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 22:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A3 News - Treviso]]></category>
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					<description><![CDATA[05/02/2026 MUSSOLENTE &#8211; Liquami agricoli sparsi nei campi in inverno, già vietato di per sé, in un terreno non idoneo e senza autorizzazioni. I Carabinieri Forestali del Nucleo di Asolo e del Monte Grappa hanno sequestrato i mezzi impiegati. &#124;&#124; Liquami agricoli sparsi nei campi nonostante il divieto e l&#8217;assenza di autorizzazioni: scatta il sequestro &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>05/02/2026  MUSSOLENTE &#8211; Liquami agricoli sparsi nei campi in inverno, già vietato di per sé, in un terreno non idoneo e senza autorizzazioni. I Carabinieri Forestali del Nucleo di Asolo e del Monte Grappa hanno sequestrato i mezzi impiegati.  ||  Liquami agricoli sparsi nei campi nonostante il divieto e l&#8217;assenza di autorizzazioni: scatta il sequestro preventivo dei mezzi agricoli impiegati. È successo lo scorso 21 gennaio. I Carabinieri Forestali del Nucleo di Asolo e del Monte Grappa hanno notato un trattore e un carro-botte procedere lungo via Piovega, ad Asolo. Le successive verifiche hanno permesso di accertare che il convoglio raggiungeva un terreno nel Comune di Mussolente, una zona classificata come vulnerabile ai nitrati, dove era in corso, tuttavia, uno spandimento massivo di liquami. Lo spandimento avveniva in pieno inverno, periodo in cui la legge lo vieta completamente. Dai controlli è emerso anche che mancavano i documenti necessari di trasporto e che i terreni non risultavano autorizzati per questo tipo di attività neanche al di fuori del periodo di fermo stagionale. A quel punto i militari hanno fermato tutto e sequestrato il trattore e il carro-botte. Il procedimento è ancora in fase di indagine e la responsabilità sarà accertata solo da una sentenza definitiva. Nel frattempo i controlli dei Carabinieri Forestali continuano, di giorno e di notte, per contrastare i fenomeni illeciti di inquinamento da nitrati e tutelare il territorio e le risorse idriche. (Servizio di   <a href="/redazione/Nancy-Galdi/">Nancy Galdi</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="SPANDIMENTO VIETATO DI LIQUAMI AGRICOLI: SCATTA IL SEQUESTRO DEI MEZZI | 05/02/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/rhWBpb95NJI?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(rhWBpb95NJI)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria</span></p>
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		<title>MUSSOLENTE &#124; LA SORELLA ADESCAVA LE VITTIME ON-LINE, IL FRATELLO LE RAPINAVA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 23:48:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A3 News - Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[ADESCAVANO]]></category>
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					<description><![CDATA[12/01/2026 MUSSOLENTE &#8211; Adescavano le vittime online e le rapinavano. Fratello e sorella di 18 e 21 anni di Mussolente finiscono in manette. &#124;&#124; Lei adescava le vittime, ignari uomini attirati in una chat di incontri online. Lui li massacrava di botte e li derubava. Un copione che si é ripetuto sino a venerdì scorso &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>12/01/2026  MUSSOLENTE &#8211; Adescavano le vittime online e le rapinavano. Fratello e sorella di 18 e 21 anni di Mussolente finiscono in manette.  ||  Lei adescava le vittime, ignari uomini attirati in una chat di incontri online. Lui li massacrava di botte e li derubava. Un copione che si é ripetuto sino a venerdì scorso quando, dopo l&#8217;ennesima violenta aggressione, sono stati arrestati sorella e fratello residenti a Mussolente, rispettivamente di 21 e 18 anni. Per loro l&#8217;accusa é di rapina aggravata in concorso. A bloccare la loro attività illecita, la denuncia ai carabinieri di Bassano di un 29enne che vive nel padovano, che ha raccontato di avere accettato l&#8217;invito sul web da parte di una giovane che chiedeva di incontrarsi al Parco Pistorello, in quartiere San Vito, in città. L&#8217;uomo, dopo aver parcheggiato l&#8217;auto, aveva atteso la ragazza. Al posto suo si era trovato davanti uno sconosciuto, con il volto travisato con un passamontagna, armato di tirapugni e coltello. Il soggetto aveva colpito violentemente sulla testa il malcapitato, minacciandolo di morte con la lama. Solo approfittando di un attimo di distrazione la vittima era riuscita a scappare, notando però che il malvivente raggiungeva la sua auto e si allontanava. Il 29enne aveva sporto denuncia ai carabinieri e si era recato al pronto soccorso, dove i medici l&#8217;avevano  visitato. Per lui una prognosi di 7 giorni. I militari hanno subito capito  che poteva trattarsi delle stesse persone che stavano tenendo d&#8217;occhio da tempo, per simili vicende. Scattata la perquisizione domiciliare, trovati gli indumenti usati per l&#8217;ultima rapina. Fratello e sorella hanno inoltre dato le indicazioni per ritrovare l&#8217;auto che avevano sottratto al 29enne, abbandonata in un campo a San Zenone degli Ezzelini.  A casa del 18enne ritrovata inoltre una serra di marijuana. I due sarebbero responsabili di almeno altri due episodi, sempre con il trucco dell&#8217;adescamento nella chat di incontri on-line, ai danni di un 27enne del trevigiano e di un 24enne di Colceresa. A diferenza dell&#8217;ultimo episodio, che li ha colti in flagranza, per queste due vicende fratello e sorella sono stati &#8211; Intervistati ELLENA BONTORIN (Sindaca Mussolente) (Servizio di   <a href="/redazione/Vanessa-Banzato/">Vanessa Banzato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="LA SORELLA ADESCAVA LE VITTIME ON-LINE, IL FRATELLO LE RAPINAVA | 12/01/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/6hHflC5Uv2I?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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