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	<title>INTERROGATORI &#8211; ANTENNA TRE | Medianordest</title>
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		<title>MESTRE &#124; INCHIESTA “PALUDE”: BRUGNARO E CERON SARANNO INTERROGATI A SETTEMBRE</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 20:41:05 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>24/04/2026  MESTRE &#8211; Brugnaro e Ceron saranno interrogati a settembre nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta Palude. L&#8217;ha comunicato il gup Innocenti, nell&#8217;udienza odierna nell&#8217;aula bunker di Mestre.   ||  Dopo l’estate, dunque, Luigi Brugnaro, indagato per corruzione insieme ad altre 24 persone, il direttore generale  Morris Ceron e il vicecapo di gabinetto del Comune di Venezia Derek Donadini, potranno dire la loro davanti al gup Andrea Innocenti e replicare alle accuse mosse dalla procura nei loro confronti nell’ambito dell’inchiesta Palude. Brugnaro, ha dichiarato il suo legale al termine dell’udienza, &#8220;vuole far sentire la sua voce e proclamare la sua innocenza in questo processo&#8221;. Finora non ha raccolto gli inviti dei pm &#8220;perché vuole parlare a un giudice&#8221;, ha concluso.Una decisione, invece, sull&#8217;utilizzabilità o meno degli atti depositati dai pm dopo il novembre 2022 verrà presa solo al termine dell&#8217;udienza preliminare. &#8211; Intervistati AVV. ALBERTO BERARDI, LEGALE MORRIS CERON (Al telefono) (Servizio di   <a href="/redazione/Ilaria-Marchiori/">Ilaria Marchiori</a>)</p>
<p><iframe title="INCHIESTA “PALUDE”: BRUGNARO E CERON SARANNO INTERROGATI A SETTEMBRE | 24/04/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/ebRCVUbqZxI?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(ebRCVUbqZxI)finevideoid-categoria(a3venezia)finecategoria</span></p>
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		<title>CASTELFRANCO VENETO &#124; TAHA E BADR IN SILENZIO DAVANTI AI MAGISTRATI, RESTANO IN CARCERE</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2025 23:27:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[07/05/2025 CASTELFRANCO VENETO &#8211; L’omicidio di Castelfranco, in carcere l’interrogatorio di garanzia dei due giovani italo marocchini arrestati per la morte del ventenne di Trebaseleghe Lorenzo Cristea.Badr Rouaji e Taha Bennani sono rimasti in silenzio, per loro confermato il carcere. Trovato intanto in un fosso vicino al luogo dell&#8217;omicidio il secondo coltello &#124;&#124; E&#8217; durato &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>07/05/2025  CASTELFRANCO VENETO &#8211; L’omicidio di Castelfranco, in carcere l’interrogatorio di garanzia dei due giovani italo marocchini arrestati per la morte del ventenne di Trebaseleghe Lorenzo Cristea.Badr Rouaji e Taha Bennani sono rimasti in silenzio, per loro confermato il carcere. Trovato intanto in un fosso vicino al luogo dell&#8217;omicidio il secondo coltello  ||  E&#8217; durato pochi minuti l&#8217;interrogatorio davanti al giudice Marco Biagetti e al pubblico ministero Giulio Caprarola che coordina l&#8217;inchiesta sul delitto. I due giovani sono accusati di omicidio volontario aggravato, tentato omicidio, lesioni volontarie, rissa aggravata e porto di armi, nella fattispecie un coltello. Badr Rouaji, 19 anni e Taha Bennani, 21 anni si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.  I due ragazzi restano in carcere. Mentre i carabinieri continuano le indagini per chiarire i contorni di questa tragedia. Intanto all’interno di un fosso in via Pagnana, poco distante dal parcheggio dove sono stati fermati i due soggetti arrestati, è stata trovata la seconda arma vianca. Si tratta di un coltlelo da cucina con una lama lunga circa 10 cm.L’oggetto, nascosto dalla vegetazione, è stato individuato grazie all’utilizzo di un metal detector. E&#8217; stato sequestrato sarà sottoposto ad accertamenti tecnici presso il RIS di Parma nei prossimi giorni.Mentre in queste ore vengono passati al setaccio i social alla ricerca di eventuali altri video. Non solo ma si sta cercando capire come i due arrestati, che non hanno la patente, abbiano raggiunto la discoteca Playa beach club di Castelfranco Veneto. «La situazione è particolarmente complessa, molti gli attori della scena, parecchi elementi di ripresa, telecamere, molti elementi davvero. Quindi valuteremo adeguatamente e verrà assunta una decisione, una posizione» hanno spiegato Fabio Targa e Paola Miotti, difensori di Taha Bennani «La complessità della situazione non ci consente di capire effettivamente come si siano svolti i fatti visto che ci sono parecchi soggetti e che si tratta di una situazione non chiara ancora nella dinamica»I due ragazzi restano in carcere. Mentre i carabinieri continuano le indagini per chiarire i contorni di questa tragedia. E&#8217; caccia la secondo coltello utilizzato per colpire ripetutamente le vittime. Gli inquirenti lo stanno cercando. Mentre in queste ore vengono passati al &#8211; Intervistati Avv. PAOLA MIOTTI (Difensore di Taha Bennani), Avv. FABIO TARGA (Difensore di Taha Bennani), Ten. Col. STEFANO MAZZANTI (Comandante Reparto Op. Carabinieri di Treviso) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="TAHA E BADR IN SILENZIO DAVANTI AI MAGISTRATI, RESTANO IN CARCERE | 07/05/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/zSrJPRPioU8?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(zSrJPRPioU8)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria</span></p>
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		<title>CASTELFRANCO VENETO &#124; TAHA E BADR IN SILENZIO DAVANTI AI MAGISTRATI, RESTANO IN CARCERE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 18:02:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[07/05/2025 CASTELFRANCO VENETO &#8211; L’omicidio di Castelfranco, in carcere l’interrogatorio di garanzia dei due giovani italo marocchini arrestati per la morte del ventenne di Trebaseleghe Lorenzo Cristea.Badr Rouaji e Taha Bennani sono rimasti in silenzio, per loro confermato il carcere. Trovato intanto in un fosso vicino al luogo dell&#8217;omicidio il secondo coltello &#124;&#124; E&#8217; durato &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>07/05/2025  CASTELFRANCO VENETO &#8211; L’omicidio di Castelfranco, in carcere l’interrogatorio di garanzia dei due giovani italo marocchini arrestati per la morte del ventenne di Trebaseleghe Lorenzo Cristea.Badr Rouaji e Taha Bennani sono rimasti in silenzio, per loro confermato il carcere. Trovato intanto in un fosso vicino al luogo dell&#8217;omicidio il secondo coltello  ||  E&#8217; durato pochi minuti l&#8217;interrogatorio davanti al giudice Marco Biagetti e al pubblico ministero Giulio Caprarola che coordina l&#8217;inchiesta sul delitto. I due giovani sono accusati di omicidio volontario aggravato, tentato omicidio, lesioni volontarie, rissa aggravata e porto di armi, nella fattispecie un coltello. Badr Rouaji, 19 anni e Taha Bennani, 21 anni si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.  I due ragazzi restano in carcere. Mentre i carabinieri continuano le indagini per chiarire i contorni di questa tragedia. Intanto all’interno di un fosso in via Pagnana, poco distante dal parcheggio dove sono stati fermati i due soggetti arrestati, è stata trovata la seconda arma vianca. Si tratta di un coltlelo da cucina con una lama lunga circa 10 cm.L’oggetto, nascosto dalla vegetazione, è stato individuato grazie all’utilizzo di un metal detector. E&#8217; stato sequestrato sarà sottoposto ad accertamenti tecnici presso il RIS di Parma nei prossimi giorni.Mentre in queste ore vengono passati al setaccio i social alla ricerca di eventuali altri video. Non solo ma si sta cercando capire come i due arrestati, che non hanno la patente, abbiano raggiunto la discoteca Playa beach club di Castelfranco Veneto. «La situazione è particolarmente complessa, molti gli attori della scena, parecchi elementi di ripresa, telecamere, molti elementi davvero. Quindi valuteremo adeguatamente e verrà assunta una decisione, una posizione» hanno spiegato Fabio Targa e Paola Miotti, difensori di Taha Bennani «La complessità della situazione non ci consente di capire effettivamente come si siano svolti i fatti visto che ci sono parecchi soggetti e che si tratta di una situazione non chiara ancora nella dinamica»I due ragazzi restano in carcere. Mentre i carabinieri continuano le indagini per chiarire i contorni di questa tragedia. E&#8217; caccia la secondo coltello utilizzato per colpire ripetutamente le vittime. Gli inquirenti lo stanno cercando. Mentre in queste ore vengono passati al &#8211; Intervistati Avv. PAOLA MIOTTI (Difensore di Taha Bennani), Avv. FABIO TARGA (Difensore di Taha Bennani), Ten. Col. STEFANO MAZZANTI (Comandante Reparto Op. Carabinieri di Treviso) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="TAHA E BADR IN SILENZIO DAVANTI AI MAGISTRATI, RESTANO IN CARCERE | 07/05/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/RtAcvZ24N-M?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>VIDOR &#124; I TESTIMONI: «LO ABBIAMO CERCATO OVUNQUE, PENSAVAMO FOSSE VIVO»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 21:34:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[15/07/2024 VIDOR &#8211; La morte di Alex Marangon e quel buco di ore prima della chiamata ai carabinieri. Risentiti i testimoni:«Lo abbiamo cercato ovunque, pensavamo fosse vivo» &#124;&#124; Continua la sfilata dei testimoni che stanno raccontando ai carabinieri quello che avrebbero visto o sentito quel tragico momento quando Alex Marangon si è allontanato dal gruppo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>15/07/2024  VIDOR &#8211; La morte di Alex Marangon e quel buco di ore prima della chiamata ai carabinieri. Risentiti i testimoni:«Lo abbiamo cercato ovunque, pensavamo fosse vivo»  ||  Continua la sfilata dei testimoni che stanno raccontando ai carabinieri quello che avrebbero visto o sentito quel tragico momento quando Alex Marangon si è allontanato dal gruppo ed è scomparso. Qualcuno avrebbe sentito un fruscio di alberi e foglie, poi un tonfo, altri forse un urlo. Un puzzle che piano piano si sta ricomponendo anche se ancora molti sono gli interrogativi. Sul buco di tre ore, dal momento della scomparsa del giovane 25 enne di Marcon, alla chiamata ai militari dell&#8217;arma, i partecipanti all&#8217;evento lo avrebbero giustificato dicendo di essere andati a cercarlo. Armati di pile e rallentati probabilmente dall&#8217;oscurità si sono divisi cercandolo nel bosco, sulla riva del Piave, lungo la strada. Fino ad allora  pensavano che Alex fosse vivo, magari si fosse allontanato per riprendersi e poi caduto. La certezza è che il giovane ad un tratto durante il rito ha gridato, era sotto shock, ha pianto, stava male e poi ha lasciato quello che viene definito il cerchio, uscendo dall’ abbazia. Da questo momento il mistero è ancora fitto.  Quando alle prime luci dell&#8217;alba si sono resi conto che Alex era svanito nel nulla, hanno dato l&#8217;allarme. Troppo tardi? il ragazzo, che amava viaggiare, i colori e gli amici, era sulle acque del Piave, dove due giorni dopo è stato trovato. Fondamentali saranno gli esami tossicologici per capire se cosa avesse assunto il giovane tanto da essere spaventato da qualcosa o da qualcuno. E la domanda di tanti è la stessa: ma se anche gli altri partecipanti avessero assunto, ed il condizionale è d&#8217;obbligo, le stesse sostanze sarebbero stati cosi lucidi da vedere, sentire e percepire?  L&#8217;avvocato Stefano Tigani, legale della famiglia Marangon chiede la verità sulla morte di Alex. Verità che dovrà essere corredata da prove certe e inconfutabili. (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="I TESTIMONI: «LO ABBIAMO CERCATO OVUNQUE, PENSAVAMO FOSSE VIVO» | 15/07/2024" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/T7SLOZ1RyTU?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>VIDOR &#124; I TESTIMONI: «LO ABBIAMO CERCATO OVUNQUE, PENSAVAMO FOSSE VIVO»</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 21:04:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[15/07/2024 VIDOR &#8211; La morte di Alex Marangon e quel buco di ore prima della chiamata ai carabinieri. Risentiti i testimoni:«Lo abbiamo cercato ovunque, pensavamo fosse vivo» &#124;&#124; Continua la sfilata dei testimoni che stanno raccontando ai carabinieri quello che avrebbero visto o sentito quel tragico momento quando Alex Marangon si è allontanato dal gruppo &#8230;]]></description>
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		<title>TREVISO &#124; OMICIDIO CESCHIN. SCELGONO NUOVAMENTE IL SILENZIO I 4 INDAGATI</title>
		<link>https://antennatre.medianordest.it/79395/treviso-omicidio-ceschin-scelgono-nuovamente-il-silenzio-i-4-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 21:51:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[28/07/2023 TREVISO &#8211; Omicidio di Magherita Ceschin. Scelgono ancora il silenzio i 4 indagati nel nuovo interrogatorio di garanzia. Per Enzo Lorenzon 79 anni e Dilesy Guzman 31 anni, gli avvocati hanno chiesto gli arresti domiciliari. &#124;&#124; Sono durati pochi minuti i nuovi interrogatori di garanzia. Questa mattina il Gip Marco Biagetti, ed i Pm &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>28/07/2023  TREVISO &#8211; Omicidio di Magherita Ceschin. Scelgono ancora il silenzio i 4 indagati nel nuovo interrogatorio di garanzia. Per Enzo Lorenzon 79 anni e Dilesy Guzman 31 anni,  gli avvocati hanno chiesto gli arresti domiciliari.  ||  Sono durati pochi minuti  i nuovi interrogatori di garanzia. Questa mattina il Gip Marco Biagetti, ed i Pm Anna Andreatta alle 9 e 30 hanno raggiunto il carcere di Treviso. Enzo Lorenzon, 79 enne sospettato di essere il mandante dell&#8217;omicidio della moglie Margherita Ceschin, e i due domenicani Sergio Antonio Luciano Lorenzo 38 anni, presunto esecutore materiale  e Juan Maria Guzman 41 anno accusato di aver fatto da intermediario hanno scelto nuovamente di stare in silenzio. A spiegarcelo l&#8217;avvocato difensore Fabio Crea. Lorenzon che era stato portato in ospedale per accertamenti, ora è tornato in carcere. Per lui l&#8217;avvocato Crea ha chiesto per problemi sanitari gli arresti domiciliariRichiesta degli arresti domiciliari anche per la compagna domenicana di Lorenzon Dilesy Guzman31 enne che questa mattina è stata portata dal carcere la Giudecca al tribunale di Treviso. Anche lei si è avvalsa della facoltà di non rispondereHa ribadito in aula spiega l&#8217;avvocato Giuseppe Pio Romano di essere totalmente estranea ai fatti. Presentata istanza al tribunale del Riesame per tutti e 4 gli indagati. Mentre si attende di sapere nei prossimi giorni la decisione del Gip sugli arresti domiciliari. per la 31 enne il Pm si è opposto spiegano che saranno depositati nuove intercettazioni che coinvolgerebbero proprio la donna.  Nei prossimi giorni potrebbe esserci ulteriori svolte sull&#8217;omicidio di Margherita Ceschin, vittima di piano spietato. La donna è stata trovata morta lo scorso fine giugno mentre era a casa. Uccisa senza pietà. Un mese di indagini serrate da parte dei carabinieri:  4 gli arresti ma presto il numero potrebbe aumentare. Mancano ancora i due esecutori materiali che sono espatriati dopo l&#8217;omicidio, tornati in Spagna da dove provenivano. Un puzzle criminale che ormai si sta completando. &#8211; Intervistati Avv. FABIO CREA (Legale indagati), Avv. GIUSEPPE PIO ROMANO (Legale indagata) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="OMICIDIO CESCHIN. SCELGONO NUOVAMENTE IL SILENZIO I 4 INDAGATI  | 28/07/2023" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/em4qi_OxTvQ?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>TREVISO &#124; OMICIDIO CESCHIN, NUOVI INTERROGATORI. DILEYSI POTREBBE PARLARE</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 21:42:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[27/07/2023 TREVISO &#8211; Omicidio Ceschin, domani sono previsti nuovi interrogatori. Mentre i tre uomini in carcere a Treviso &#8211; compreso il marito Enzo Lorenzon &#8211; si avvarranno della facoltà di non rispondere, Dileysi Guzman potrebbe invece parlare e dire la sua verità. &#124;&#124; E&#8217; stato nuovamente colto da malore Enzo Lorenzon, il 79enne di Ponte &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>27/07/2023  TREVISO &#8211; Omicidio Ceschin, domani sono previsti nuovi interrogatori. Mentre i tre uomini in carcere a Treviso &#8211; compreso il marito Enzo Lorenzon &#8211; si avvarranno della facoltà di non rispondere, Dileysi Guzman potrebbe invece parlare e dire la sua verità.  ||  E&#8217; stato nuovamente colto da malore Enzo Lorenzon, il 79enne di Ponte di Piave accusato di essere il mandante dell&#8217;omicidio della moglie Margherita Ceschin, trovata morta a fine giugno nella sua casa a Conegliano.Ma dal Ca&#8217; Foncello &#8211; nelle prossime ore &#8211; l&#8217;anziano potrebbe essere ricondotto a Santa Bona, dove sarà sottoposto per la seconda volta a interrogatorio nel giro di 5 giorni. L&#8217;avvocato Fabio Crea non assiste solo Lorenzon ma anche gli altri due dominicani coinvolti nella vicenda: Sergio Antonio Luciano Lorenzo, 38 anni presunto esecutore materiale, e Juan Maria Guzman, 41 anni, sospettato di aver fatto da intermediario.Potrebbe invece parlare &#8211; e dire la sua verità &#8211; Dileysi Guzman, la 32enne dominicana, compagna di Lorenzon: anche lei in un primo momento si era avvalsa della facoltà di non rispondere.Dal carcere della Giudecca, la donna &#8211; madre di un bambino ora affidato a parenti &#8211; sarà portata di fronte al Gip del Tribunale di Treviso.Tattica e strategia difensiva nel suo caso sono affidate al legale castellano Giuseppe Pio Romano, mentre proseguono senza sosta le ricerche dei due killer che mancano all&#8217;appello e localizzati in Spagna. &#8211; Intervistati AVV. FABIO CREA (Legale Difesa) (Servizio di   <a href="/redazione/Cristian-Arboit/">Cristian Arboit</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="OMICIDIO CESCHIN, NUOVI INTERROGATORI. DILEYSI POTREBBE PARLARE | 27/07/2023" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/97yt7KI_dlw?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>SAN DONA&#8217; DI PIAVE &#124; MALTRATTAMENTI ANZIANI: INTERROGATORI AL VIA. DISPOSTA AUTOPSIA</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Mar 2023 11:52:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[17/03/2023 SAN DONA&#8217; DI PIAVE &#8211; Torniamo a parlare dei maltrattamenti nella casa di riposo di San Donà. Oggi i primi interrogatori e la disposizione dell’autopsia sul corpo di una vittima. &#124;&#124; Anche se nei giorni scorsi si è detto incredulo, oggi Fabio Danieli, l’oss portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti nei confronti degli &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>17/03/2023  SAN DONA&#8217; DI PIAVE &#8211; Torniamo a parlare dei maltrattamenti nella casa di riposo di San Donà. Oggi i primi interrogatori e la disposizione dell’autopsia sul corpo di una vittima.   ||  Anche se nei giorni scorsi si è detto incredulo, oggi Fabio Danieli, l’oss portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti nei confronti degli anziani nella casa di riposo di San Donà, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Cosi come la sua compagna e collega Mariagrazia Badalamenti. Eppure secondo quanto emerso dalle indagini con materiale audio e video, i 4 oss arrestati, due sono ai domiciliari, li lanciavano sulle carrozzine e sui letti, gli mettevano in volto pannolini sporchi, gli sputavano in faccia per pulirgli la bocca e quando un anziano si era ribellato, Danieli lo aveva frustato sulla gamba con un portachiavi con un laccio. Più offese di ogni genere. Intanto è stata disposta l’autopsia sul corpo riesumato di un’anziana perché c’è il sospetto che i maltrattamenti subiti durante la degenza nel Reparto Viola possano averne causato la morte. Per quanto riguarda, invece Davie Barresi, ha detto di voler «essere curato» e sottoposto a una perizia psichiatrica. Lui è l’operatore sociosanitario 54enne residente a Catania, arrestato lo scorso novembre dai carabinieri per violenza sessuale nei confronti di sette pazienti: tredici episodi accertati in meno di un mese. Agiva mentre dormivano approfittando del fatto che potesse avvicinarsi per cambiarle e curarle. Il 54enne era già stato coinvolto in un’indagine per abusi sessuali sulle pazienti quando lavorava nell’ospedale psichiatrico di Agordo, condannato in primo grado, era stato assolto dalla Corte d’Appello di Venezia. &#8211; Intervistati AVV. ALBERTO ZANNIER (LEGALE FABIO DANIELI) (Servizio di   <a href="/redazione/Ilaria-Marchiori/">Ilaria Marchiori</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="MALTRATTAMENTI ANZIANI: INTERROGATORI AL VIA. DISPOSTA AUTOPSIA  | 17/03/2023" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/kcMOaPh_Rbw?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>SAN DONA&#8217; DI PIAVE &#124; MALTRATTAMENTI ANZIANI: INTERROGATORI AL VIA. DISPOSTA AUTOPSIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 18:33:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[17/03/2023 SAN DONA&#8217; DI PIAVE &#8211; Torniamo a parlare dei maltrattamenti nella casa di riposo di San Donà. Oggi i primi interrogatori e la disposizione dell’autopsia sul corpo di una vittima. &#124;&#124; Anche se nei giorni scorsi si è detto incredulo, oggi Fabio Danieli, l’oss portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti nei confronti degli &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>17/03/2023  SAN DONA&#8217; DI PIAVE &#8211; Torniamo a parlare dei maltrattamenti nella casa di riposo di San Donà. Oggi i primi interrogatori e la disposizione dell’autopsia sul corpo di una vittima.   ||  Anche se nei giorni scorsi si è detto incredulo, oggi Fabio Danieli, l’oss portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti nei confronti degli anziani nella casa di riposo di San Donà, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Cosi come la sua compagna e collega Mariagrazia Badalamenti. Eppure secondo quanto emerso dalle indagini con materiale audio e video, i 4 oss arrestati, due sono ai domiciliari, li lanciavano sulle carrozzine e sui letti, gli mettevano in volto pannolini sporchi, gli sputavano in faccia per pulirgli la bocca e quando un anziano si era ribellato, Danieli lo aveva frustato sulla gamba con un portachiavi con un laccio. Più offese di ogni genere. Intanto è stata disposta l’autopsia sul corpo riesumato di un’anziana perché c’è il sospetto che i maltrattamenti subiti durante la degenza nel Reparto Viola possano averne causato la morte. Per quanto riguarda, invece Davie Barresi, ha detto di voler «essere curato» e sottoposto a una perizia psichiatrica. Lui è l’operatore sociosanitario 54enne residente a Catania, arrestato lo scorso novembre dai carabinieri per violenza sessuale nei confronti di sette pazienti: tredici episodi accertati in meno di un mese. Agiva mentre dormivano approfittando del fatto che potesse avvicinarsi per cambiarle e curarle. Il 54enne era già stato coinvolto in un’indagine per abusi sessuali sulle pazienti quando lavorava nell’ospedale psichiatrico di Agordo, condannato in primo grado, era stato assolto dalla Corte d’Appello di Venezia. &#8211; Intervistati AVV. ALBERTO ZANNIER (LEGALE FABIO DANIELI) (Servizio di   <a href="/redazione/Ilaria-Marchiori/">Ilaria Marchiori</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="MALTRATTAMENTI ANZIANI: INTERROGATORI AL VIA. DISPOSTA AUTOPSIA  | 17/03/2023" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/_dwSEGCK5o8?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>SAN DONA&#8217; DI PIAVE &#124; ORRORI IN CASA DI RIPOSO: DOMANI AL VIA GLI INTERROGATORI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 22:54:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[16/03/2023 SAN DONA&#8217; DI PIAVE &#8211; Continuanole indagini sulle sevizie nella casa di riposo di San Donà di Piave e domani ci saranno gli interrogatori della coppia in carcere. A emergere un quadro di omertà che ha favorito l&#8217;azione degli indagati. ____________________________________________________________ &#124;&#124; In attesa degli interrogatori, domani in carcere a Venezia, di Danieli e &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>16/03/2023  SAN DONA&#8217; DI PIAVE &#8211; Continuanole indagini sulle sevizie nella casa di riposo di San Donà di Piave e domani ci saranno gli interrogatori della coppia in carcere. A emergere un quadro di omertà che ha favorito l&#8217;azione degli indagati. ____________________________________________________________  ||  In attesa degli interrogatori, domani in carcere a Venezia, di Danieli e della compagna Badalamenti, all’indomani dell’incontro con i vertici della casa di riposo di San Donà, i familiari chiedono giustizia. Indietro non si può tornare, come evidenzia qualcuno, si può solo andare avanti con il dolore e confidando nella giustizia. Nell’incontro, tante le domande senza risposta, troppe, in primis perché ci sia mossi solo adesso quando invece più di qualcuno sostiene di aver segnalato anomalie già da tempo. In molti parlano di omertà cosi come il gip nell’ordinanza: &#8220;La reiterazione ,si legge, risultava favorita da un sostanziale clima di omertà anche da parte degli operatori non direttamente coinvolti, ma consapevoli di ciò che succede”. Quel (Servizio di   <a href="/redazione/Ilaria-Marchiori/">Ilaria Marchiori</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="ORRORI IN CASA DI RIPOSO: DOMANI AL VIA GLI INTERROGATORI  | 16/03/2023" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/Cnpya9UWFvs?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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