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	<title>FEMMINICIDIVENEZIA &#8211; ANTENNA TRE | Medianordest</title>
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		<title>VENEZIA &#124; «UN GRIDO D’AMORE PER GIULIA E DI RABBIA CONTRO LA VIOLENZA» : 6.000 IN CORTEO</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Nov 2023 22:22:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[25/11/2023 VENEZIA &#8211; Migliaia di persone hanno sfilato in corteo a Venezia per ricordare Giulia Cecchettin e chiedere un deciso cambio di passo a livello politico e culturale nella prevenzione e repressione dei femminicidi. &#124;&#124; Circa seimila persone hanno manifestato a Venezia per ricordare Giulia Cecchettin e le altre vittime di femminicidio. Soprattutto tantissimi giovani &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>25/11/2023  VENEZIA &#8211; Migliaia di persone hanno sfilato in corteo a Venezia per ricordare Giulia Cecchettin e chiedere un deciso cambio di passo a livello politico e culturale nella prevenzione e repressione dei femminicidi.  ||  Circa seimila persone hanno manifestato a Venezia per ricordare Giulia Cecchettin e le altre vittime di femminicidio. Soprattutto tantissimi giovani uniti in quello che è stato definito «un grido d’amore per Giulia e di rabbia e attacco verso le istituzioni», organizzato dal &#8220;Laboratorio Morion&#8221; in collaborazione con &#8220;Non una di meno&#8221; e &#8220;Collettivo Artemisia&#8221;, cui hanno aderito numerose realtà cittadine.«Noi partiamo dalle strade, dai luoghi di formazione e di lavoro per pretendere un cambio radicale – hanno scritto gli organizzatori – non ci farete mai tacere».Campo Santa Margherita è completamente gremito. Il corteo si muove e attraversa calli e fondamenta raggiungendo Piazzale Roma attraverso i Tre Ponti e quindi il Ponte della Costituzione &#8211; dove vengono attaccati i nomi delle 105 donne uccise nel 2023 &#8211; quindi percorre lista di Spagna e arriva fino a Campo San Geremia.Oltre al cordoglio, negli interventi che si alternano al microfono c’è soprattutto la critica ad un sistema definito“abusante e patriarcale”, aduna politica che taglia finanziamenti ai servizi, alla sanità e all’istruzione, investendo pochissimo nella prevenzione, a quei mezzi di informazione che definiscono il femminicidio un delitto passionale,  all’insufficiente attività di contrasto alla violenza di genere proposta dall’Università, alla solitudine che possono provare coloro che denunciano violenze e sono lasciate sole. C’è molto anche di quello che ha detto la sorella di Giulia Cecchettin, Elena, nei discorsi e nelle opinioni espresse a Venezia, con una richiesta forte e univocadi cambiamento. (Servizio di   <a href="/redazione/Filippo-Fois/">Filippo Fois</a>)</p>
<p><iframe title="«UN GRIDO D’AMORE PER GIULIA E DI RABBIA CONTRO LA VIOLENZA» : 6.000 IN CORTEO | 25/11/2023" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/4Lqec2oz55E?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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