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	<title>ASSISE &#8211; ANTENNA TRE | Medianordest</title>
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		<title>TREVISO &#124; CONVEGNO SUL REFERENDUM IN ASSISE: «TRIBUNALE A DISPOSIZIONE DELLA CITTADINANZA»</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 00:14:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[05/03/2026 TREVISO &#8211; Dibattitto sul referendum: in un&#8217;aula d&#8217;assise colma tra magistrati avvocati ma anche semplici cittadini, a prendere la parola per prima è stata la presidente del tribunale Daniela Ronzani che voluto rispondere alle polemiche dei giorni scorsi &#8211; Intervistati DANIELA RONZANI (Presidente del Tribunale di Treviso), ANTONELLA TOCCHETTO (Avvocato Foro di Treviso) (Servizio &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>05/03/2026  TREVISO &#8211; Dibattitto sul referendum: in un&#8217;aula d&#8217;assise colma tra magistrati avvocati ma anche semplici cittadini, a prendere la parola per prima è stata la presidente del tribunale Daniela Ronzani che voluto rispondere alle polemiche dei giorni scorsi &#8211; Intervistati DANIELA RONZANI (Presidente del Tribunale di Treviso), ANTONELLA TOCCHETTO (Avvocato Foro di Treviso) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe title="CONVEGNO SUL REFERENDUM IN ASSISE: «TRIBUNALE A DISPOSIZIONE DELLA CITTADINANZA» | 05/03/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/aFb4kbmlRfI?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(aFb4kbmlRfI)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria</span></p>
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		<title>VICENZA &#124; PROCESSO BADANTE KILLER, I PARENTI DELLE VITTIME: «VOGLIAMO GIUSTIZIA»</title>
		<link>https://antennatre.medianordest.it/167308/vicenza-processo-badante-killer-i-parenti-delle-vittime-vogliamo-giustizia/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 18:04:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[09/01/2026 VICENZA &#8211; Oggi si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Vicenza il processo a Paola Pettinà, la badante accusata di due omicidi e sette avvelenamenti di anziani assistiti. Presenti i parenti delle vittime. &#8211; Intervistati CRISTINA RINALDO (PARENTE DI UNA VITTIMA ), ROBERTA RESENTERRA (LEGALE PARTI CIVILI) (Servizio di Daniele Garbin) Questo contenuto &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>09/01/2026  VICENZA &#8211; Oggi si è aperto davanti alla Corte d’Assise di Vicenza il processo a Paola Pettinà, la badante accusata di due omicidi e sette avvelenamenti di anziani assistiti. Presenti i  parenti delle vittime. &#8211; Intervistati CRISTINA RINALDO (PARENTE DI UNA VITTIMA ), ROBERTA RESENTERRA (LEGALE PARTI CIVILI) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniele-Garbin/">Daniele Garbin</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="PROCESSO BADANTE KILLER, I PARENTI DELLE VITTIME: «VOGLIAMO GIUSTIZIA» | 09/01/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/n8DdtS91sE0?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(n8DdtS91sE0)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria</span></p>
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		<title>CONEGLIANO &#124; OMICIDIO CESCHIN, PARLA SERGIO LORENZO: «IL MARITO AVEVA CHIESTO DI NON TOCCARLA»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 22:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[25/09/2025 CONEGLIANO &#8211; Omicidio Ceschin: a parlare nell&#8217;udienza di oggi Sergio Lorenzo, presunto organizzatore del delitto: «Il marito non voleva che fosse toccata, dovevano solo spaventare Margherita» &#124;&#124; «Lorenzon era sconvolto e arrabbiato quando seppe che avevano messo le mani addosso a Margherita. Non riesco a darmi pace per quello che è successo, non doveva &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>25/09/2025  CONEGLIANO &#8211; Omicidio Ceschin: a parlare nell&#8217;udienza di oggi Sergio Lorenzo, presunto organizzatore del delitto: «Il marito non voleva che fosse toccata, dovevano solo spaventare Margherita»  ||  «Lorenzon era sconvolto e arrabbiato quando seppe che avevano messo le mani addosso a Margherita. Non riesco a darmi pace per quello che è successo, non doveva morire». Parla, si sfoga, chiarisce la sua versione di quel drammatico giorno, il 23 giungo 2023 quando Margherita Ceschin, 72 anni fu trovata uccisa nel suo appartamento a Conegliano. Sergio Lorenzo, difeso dall&#8217;avvocato Mauro Serpico, è uno degli imputati nel processo per la morte della donna, considerato dall&#8217;accusa uno degli organizzatori del piano criminale. Lui quel giorno aveva accompagnato il fratello Joel e Mateo Garcia  a Conegliano con il furgone che usava per lavoro. Lui, dice, non ha partecipato a quello che sarebbe diventato l&#8217;agguato mortale. «Li ho portati abbastanza lontano dalla casa e loro hanno raggiunto l’abitazione in bicicletta. Poi qualcosa dice è andato storto, quando sono tornati mio fratello piangeva e Garcia era arrabbiato. Solo quando siamo andati in Spagna ho saputo che la Ceschin era morta. Joel e Mateo si accusavano a vicenda, io era molto spaventato». Alla domanda chi ha ucciso Margherita, Sergio dice di non sapere chi abbia materialmente ucciso la donna ma di avere anche dei &#8220;problemi&#8221; a parlare della vicenda che riguarda il fratello (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="OMICIDIO CESCHIN, PARLA SERGIO LORENZO: «IL MARITO AVEVA CHIESTO DI NON TOCCARLA» | 25/09/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/P640xIOMzIA?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>VICENZA &#124; PROCESSO PFAS: CONDANNE PER 141 ANNI, APPLAUSI ALLA LETTURA DELLA SENTENZA</title>
		<link>https://antennatre.medianordest.it/147170/vicenza-processo-pfas-condanne-per-141-anni-applausi-alla-lettura-della-sentenza/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 18:43:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[26/06/2025 VICENZA &#8211; Processo Pfas, oggi la sentenza in Tribunale a Vicenza: la Corte d&#8217;Assise, dopo 6 ore di Camera di Consiglio, ha condannato 11 manager per l&#8217;inquinamento da Pfas: pene che vanno da 2 anni e 8 mesi fino a 17 anni e mezzo. Applausi alla lettura della sentenza. &#8211; Intervistati LINO GIORGIO BRUNO &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>26/06/2025  VICENZA &#8211; Processo Pfas, oggi la sentenza in Tribunale a Vicenza: la Corte d&#8217;Assise, dopo 6 ore di Camera di Consiglio, ha condannato 11 manager per l&#8217;inquinamento da Pfas: pene che vanno da 2 anni e 8 mesi fino a 17 anni e mezzo. Applausi alla lettura della sentenza. &#8211; Intervistati LINO GIORGIO BRUNO (Procuratore Capo della Repubblica di Vicenza), GIOVANNI RASARA (Legale Difesa Imputati), EDOARDO BORTOLOTTO (Legale Parti Civili), MARCELLA ZANCHETTA (Legale Parti Civili Private) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniele-Garbin/">Daniele Garbin</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="PROCESSO PFAS: CONDANNE PER 141 ANNI, APPLAUSI ALLA LETTURA DELLA SENTENZA | 26/06/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/k_gsQwB_mHw?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>VICENZA &#124; SENTENZA PFAS, LE MAMME: «E&#8217; UNA VITTORIA PER TUTTO IL MONDO»</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 18:14:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[26/06/2025 VICENZA &#8211; E così dopo 130 udienze, si è concluso il maxi-processo di primo grado per l&#8217;immane inquinamento dell&#8217;acqua fra le province di Padova, Vicenza e Verona. Ecco le prime reazioni: dalle mamme no-pfas ai tanti cittadini e comitati veneti. &#8211; Intervistati MICHELA PICCOLI (Mamma No-Pfas), STEFANO CIAFANI (Presidente Nazionale Legambiente), FEDERICO GINATO (Presidente &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>26/06/2025  VICENZA &#8211; E così dopo 130 udienze, si è concluso il maxi-processo di primo grado per l&#8217;immane inquinamento dell&#8217;acqua fra le province di Padova, Vicenza e Verona. Ecco le prime reazioni: dalle mamme no-pfas ai tanti cittadini e comitati veneti. &#8211; Intervistati MICHELA PICCOLI (Mamma No-Pfas), STEFANO CIAFANI (Presidente Nazionale Legambiente), FEDERICO GINATO (Presidente Viacqua), GIAMPAOLO ZANNI (Cgil) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniele-Garbin/">Daniele Garbin</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="SENTENZA PFAS, LE MAMME: «E&#039; UNA VITTORIA PER TUTTO IL MONDO» | 26/06/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/S12eyGg5rN0?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(S12eyGg5rN0)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria</span></p>
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		<title>ARCADE &#124; ANICA PANFILE, OLTRE ALLA COCAINA, POSITIVA ANCHE AL FENTANYL</title>
		<link>https://antennatre.medianordest.it/138203/arcade-anica-panfile-oltre-alla-cocaina-positiva-anche-al-fentanyl/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 09:55:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[17/02/2025 ARCADE &#8211; Delitto di Anica Panfile: nuova udienza in Corte d&#8217;Assise a Treviso. Gli esami tossicologici hanno rivelato che la donna era positiva oltre alla cocaina anche al fentanyl. Fra i testimoni anche il fratello l&#8217;imputato. &#124;&#124; Seduto vicino al suo legale Franco Battaggia il 79enne imprenditore accusato dell&#8217;omicidio volontario della 31enne il cui &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>17/02/2025  ARCADE &#8211; Delitto di Anica Panfile: nuova udienza in Corte d&#8217;Assise a Treviso. Gli esami tossicologici hanno rivelato che la donna era positiva oltre alla cocaina anche al fentanyl. Fra i testimoni anche il fratello l&#8217;imputato.   ||  Seduto vicino al suo legale Franco Battaggia  il 79enne imprenditore accusato dell&#8217;omicidio volontario della 31enne il cui cadavere era stato ritrovato il 21 maggio del 2023 su un&#8217;ansa del Piave a Lovadina, ha ascoltato le relazioni dell&#8217;anatomopatologo, della tossicologa forense e poi le parole del fratello Lorenzo 87 enne. Impassibile di fronte alle foto mostrate da Antonello Cirnelli che ha spiegato le lesioni e la morte della povera Anica, prima colpita al capo presumibilmente a mani nude e poi soffocata mettendole forse una mano sulla bocca e sul naso. La donna di origini rumene, è emerso, oltre ad essere risultata positiva alla cocaina, lo sarebbe stato anche per il fentanyl  la cosiddetta &#8220;droga degli zombie&#8221;. La sera della sparizione di Anica, il fratello Lorenzo è andato a casa dell&#8217;imputato. Per l&#8217;accusa lo avrebbe aiutato a spostare un tappeto con all&#8217;interno il corpo ormai privo di vita di Anica. Per la difesa un&#8217;ipotesi insostenibileIl Fratello ha  spiegato di  aver aiutato a spostare alcuni tappeti dal sottoscala della casa di Arcade che l&#8217;imputato aveva intenzione di trasformare in un palestra. Ma lui non avrebbe notato nulla di strano e soprattutto non avrebbe visto alcun cadavere.  Nel corso dell&#8217;udienza sono stati ascoltati anche i carabinieri dei reparti di polizia scientifica: sono state trovate durante gli accertamenti delle tracce ma esigue di liquidi biologici nel letto di Battaggia e in uno dei tappeti. Il perché i rilievi ematici sarebbero stati così ridotti lo ha spiegato ancora dottor Cirnelli: secondo il medico legale l&#8217;unica ferita sul corpo di Anica che avrebbe sanguinato sarebbe stata una piccola lesione sul labbro inferiore destro. Il legale di Battaggia, L’avvocato Fabio Crea, ha sollevato degli interrogativi anche sul numero di persone che avrebbero potuto aggredire Anica, non ma non esclude un&#8217;altra circostanza: «non può essere escluso che la droga assunta possa vera avuto un esito letale» &#8211; Intervistati Avv. FABIO CREA (Difensore di Franco Battaggia) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="ANICA PANFILE, OLTRE ALLA COCAINA, POSITIVA ANCHE AL FENTANYL | 17/02/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/fWwbTP0uLeg?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>TREVISO &#124; OMICIDIO DI FIERA, DUE ERGASTOLI E OLTRE 30 ANNI DI CARCERE</title>
		<link>https://antennatre.medianordest.it/137422/treviso-omicidio-di-fiera-due-ergastoli-e-oltre-30-anni-di-carcere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 21:57:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[06/02/2025 TREVISO &#8211; Delitto di Fiera . Nel pomeriggio la sentenza: due ergastoli e oltre 30 anni per l&#8217;omicidio delll’impresario edile ucciso a colpi di coltello e spranga la notte del 22 ottobre 2022. 4 le assoluzioni &#124;&#124; Un omicidio che si era consumato la notte del 22 ottobre 2022 al bar &#8220;La Musa&#8221; di &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>06/02/2025  TREVISO &#8211; Delitto di Fiera . Nel pomeriggio la sentenza: due ergastoli e oltre 30 anni per l&#8217;omicidio delll’impresario edile ucciso a colpi di coltello e spranga la notte del 22 ottobre 2022. 4 le assoluzioni  ||  Un omicidio che si era consumato la notte del 22 ottobre 2022 al bar &#8220;La Musa&#8221; di viale IV Novembre nel quartiere di Fiera. Un  violento scontro fra due bande terminato nel sangue. A terra era rimasto  Ragip Kolgeci, 52 anni, colpito con una spranga e con un coltello. Per questo delitto sono sfilati davanti alla corte d&#8217;assise 10 gli imputati : la sentenza nel tardo pomeriggio: Due ergastoli, 4 condanne a oltre 30 anni complessivi e 4 assoluzioni. In aula Afrim Manxhuka, il 52enne  kosovaro che ha inferto a Kolgeci il colpo di coltello letale  ed  il 34enne Valmir Gashi, nipote di Afrim, che ha colpito la vittima alla testa con una chiave di quelle usate per cambiare le gomme. Sono stati loro, secondo i giudici, gli autori materiali del delitto. Entrambi condannati all&#8217;ergastolo, con un anno di isolamento diurno. Inoltre dovranno risarcire i i famigliari più stretti della vittima, che sono 5 con 80 mila euro ciascuno.  I fratelli dei due indagati principali, il 35enne Leonard Gashi e il 54enne Besin Maxhuka dovranno contare 15 anni a testa per impedito ai parenti della vittima di bloccare gli aggressori durante l&#8217;agguato mortale. Sentenza ingiusta commentano i difensoridi Maxhuka e di Gashi, gli avvocati Luigi Fadalto e Mauro SerpicoEd ancora due anni , per il solo possesso di un&#8217;arma, nei confronti di Bardyl Gashi, difeso dall&#8217;avvocato Paolo Bottoli, e otto mesi per lesioni a Arthir Gjerrgii , difeso dall&#8217;avvocato Giorgio Pietramala, contro i 24 anni chiesti dalla Procura.  La parte civile, rappresentata dall&#8217;avvocato Fabio Crea: è una sentenza che noi avevamo chiestoUn agguato mortale scatenato dalla rivalità fra le due famiglie, entrambe attive in Italia nel mondo delle costruzioni: una lite partita per un prestito di 500 euro che è poi degenerata per gli  antichi codici del Kanun. &#8211; Intervistati Avv. LUIGI FADALTI (Difensore di Afrim Maxhuka), Avv. MAURO SERPICO  (Difensore di Valmir Gashi ), Avv. FABIO CREA (legale famiglia Kolgeci) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="OMICIDIO DI FIERA, DUE ERGASTOLI E OLTRE 30 ANNI DI CARCERE | 06/02/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/wGzfj1Tyj0w?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(wGzfj1Tyj0w)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria</span></p>
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		<title>VITTORIO VENETO &#124; UCCISE IL PADRE CREDENDOLO UN SOSIA: ASSOLTO PER INFERMITA&#8217; MENTALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 23:21:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[31/01/2025 VITTORIO VENETO &#8211; Omicidio di Vittorio Veneto. Riccardo De Flice, il 27 enne che uccise il padre, è stato assolto per infermità mentale. &#124;&#124; Uccise il padre nella sua abitazione a Vittorio veneto colpendolo alla testa con un sbarra in ferro e accoltellandolo tre volte alla gola. Riccardo De Felice questa mattina in corte &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>31/01/2025  VITTORIO VENETO &#8211; Omicidio di Vittorio Veneto. Riccardo De Flice, il 27 enne che uccise il padre, è stato assolto per infermità mentale.   ||  Uccise il padre nella sua abitazione a Vittorio veneto colpendolo alla testa con un sbarra in ferro e accoltellandolo tre volte alla gola. Riccardo De Felice questa mattina in corte d&#8217;assise è stato assolto perché “non imputabile al momento del fatto”. Il giovane dovrà rimanere in libertà vigilata per 10 anni presso una comunità dove sarà curato. In aula era presente, Riccardo, ma anche la mamma dell&#8217;imputato visibilmente commossa L&#8217;omicidio avvenne la notte del 16 novembre 2022 al residence “Alle Ortensie” di via Rosolen. Riccardo, uno studente modello laureato a pieni voti in Filosofia da qualche tempo aveva cominciato a lamentare dei disturbi senza però farne  parola a nessuno: si era convinto che gli amici, da cui si era progressivamente distaccato, parlassero alle sue spalle. Ad aggravare una situazione già difficile, la  malattia del padre Francesco 56 anni, a cui venne diagnosticato un tumore alla prostata. A questo si aggiunsero dei personali problemi di salute a Riccardo: i medici gli avevano scoperto uno scompenso cardiaco per il quale si sarebbe dovuto sottoporre ad alcuni esami. La notte in cui ammazzò il padre, Riccardo era in preda ad uno stato delirante e allucinatorio che lo aveva portato a travisare la realtà. Il tutto aggravato dalla sindrome di Capgrass, un disturbo psichiatrico persecutorio che porta a vedere dei sosia di familiari e amici. Riccardo in pratica vedeva nella figura del genitore, non il padre biologico ma un impostore, un demone.  &#8220;Quello &#8211; disse alla madre &#8211; non è il babbo, qualcuno lo ha sostituito. E quell&#8217;uomo ci picchia&#8221;. Poi il tragico epilogo. Il ragazzo ora è in una comunità.Da questa malattia, spiega il suo legale non può guarire ma deve essere stabilizzato per poter vivere almeno serenamente. &#8211; Intervistati Avv. GIOVANNI MACCARRONE (Difensore di Riccardo De Felice) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="UCCISE IL PADRE CREDENDOLO UN SOSIA: ASSOLTO PER INFERMITA&#039; MENTALE | 31/01/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/2CwmliCeaBY?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(2CwmliCeaBY)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria</span></p>
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		<title>VITTORIO VENETO &#124; UCCISE IL PADRE CREDENDOLO UN SOSIA: ASSOLTO PER INFERMITA&#8217; MENTALE</title>
		<link>https://antennatre.medianordest.it/136973/vittorio-veneto-uccise-il-padre-credendolo-un-sosia-assolto-per-infermita-mentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 18:27:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A3 News - Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[VITTORIOVENETO]]></category>
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					<description><![CDATA[31/01/2025 VITTORIO VENETO &#8211; Omicidio di Vittorio Veneto. Riccardo De Flice, il 27 enne che uccise il padre, è stato assolto per infermità mentale. &#124;&#124; Uccise il padre nella sua abitazione a Vittorio veneto colpendolo alla testa con un sbarra in ferro e accoltellandolo tre volte alla gola. Riccardo De Felice questa mattina in corte &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>31/01/2025  VITTORIO VENETO &#8211; Omicidio di Vittorio Veneto. Riccardo De Flice, il 27 enne che uccise il padre, è stato assolto per infermità mentale.   ||  Uccise il padre nella sua abitazione a Vittorio veneto colpendolo alla testa con un sbarra in ferro e accoltellandolo tre volte alla gola. Riccardo De Felice questa mattina in corte d&#8217;assise è stato assolto perché “non imputabile al momento del fatto”. Il giovane dovrà rimanere in libertà vigilata per 10 anni presso una comunità dove sarà curato. In aula era presente, Riccardo, ma anche la mamma dell&#8217;imputato visibilmente commossa L&#8217;omicidio avvenne la notte del 16 novembre 2022 al residence “Alle Ortensie” di via Rosolen. Riccardo, uno studente modello laureato a pieni voti in Filosofia da qualche tempo aveva cominciato a lamentare dei disturbi senza però farne  parola a nessuno: si era convinto che gli amici, da cui si era progressivamente distaccato, parlassero alle sue spalle. Ad aggravare una situazione già difficile, la  malattia del padre Francesco 56 anni, a cui venne diagnosticato un tumore alla prostata. A questo si aggiunsero dei personali problemi di salute a Riccardo: i medici gli avevano scoperto uno scompenso cardiaco per il quale si sarebbe dovuto sottoporre ad alcuni esami. La notte in cui ammazzò il padre, Riccardo era in preda ad uno stato delirante e allucinatorio che lo aveva portato a travisare la realtà. Il tutto aggravato dalla sindrome di Capgrass, un disturbo psichiatrico persecutorio che porta a vedere dei sosia di familiari e amici. Riccardo in pratica vedeva nella figura del genitore, non il padre biologico ma un impostore, un demone.  &#8220;Quello &#8211; disse alla madre &#8211; non è il babbo, qualcuno lo ha sostituito. E quell&#8217;uomo ci picchia&#8221;. Poi il tragico epilogo. Il ragazzo ora è in una comunità.Da questa malattia, spiega il suo legale non può guarire ma deve essere stabilizzato per poter vivere almeno serenamente. &#8211; Intervistati Avv. GIOVANNI MACCARRONE (Difensore di Riccardo De Felice) (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="UCCISE IL PADRE CREDENDOLO UN SOSIA: ASSOLTO PER INFERMITA&#039; MENTALE | 31/01/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/JIRuZFZTYHo?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(JIRuZFZTYHo)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria</span></p>
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		<title>BELLUNO &#124; OMICIDIO COSTA, 16 ANNI A PEDRO DOMINGUEZ, ASSOLTO JUNIOR SEDANO SANCHEZ</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 19:56:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[15/01/2025 BELLUNO &#8211; 16 anni di reclusione a Pedro Livert Dominguez, assoluzione piena per Junior Sedano Sanchez. E’ la sentenza dei giudici della Corte d’Assise di Belluno con la quale si è chiuso stamattina il processo per l’omicidio di Antonio Costa, ucciso a Fener di Setteville nella primavera del 2023. La difesa: “Scontato il nostro &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>15/01/2025  BELLUNO &#8211; 16 anni di reclusione a Pedro Livert Dominguez, assoluzione piena per Junior Sedano Sanchez. E’ la sentenza dei giudici della Corte d’Assise di Belluno con la quale si è chiuso stamattina il processo per l’omicidio di Antonio Costa, ucciso a Fener di Setteville nella primavera del 2023. La difesa: “Scontato il nostro appello”.  ||  La Corte d&#8217;Assise di Belluno presieduta da Paolo Velo, dopo meno di tre ore di Camera di Consiglio, ha deciso per l&#8217;omicidio di Antonio Costa, avvenuto a Fener con una coltellata il 6 maggio 2023, una condanna a 16 anni di reclusione per l&#8217;imputato Pedro Livert Dominguez, cui si aggiunge l&#8217;interdizione dai pubblici uffici e un risarcimento provvisionale di 50mila euro nei confronti dei famigliari della vittima. Vittoria a metà per l&#8217;accusa, che aveva chiesto una condanna a 22 anni per Pedro Livert e l&#8217;assoluzione per Junior Cedano Sanchez. Uno scossone invece non da poco per imputato e difesa di Pedro Livert, visto che questi, attendendo la lettura della sentenza, aveva addirittura espresso al suo difensore la convinzione che da lì a poco sarebbe tornato a casa. Difensore che oggi era solo Marcello Stellin, dopo la drammatica scomparsa di Paolo Serrangeli che la Corte d&#8217;Assise ha deciso di ricordare con un minuto di silenzio voluto a porte chiuse. Stellin ha dichiarato ricorrerà in appello, appello che significa un&#8217;attesa di almeno un altro anno, anno e mezzo, ma fino a sentenza passata in giudicato per Pedro Livert va applicata la presunzione di innocenza. Visto che l&#8217;omicidio è stato considerato sia avvenuto in un impeto d&#8217;ira, e che quindi Livert non sarebbe necessariamente pericoloso, già nei prossimi giorni dovrebbe essere chiesto che la misura cautelare venga cambiata dalla reclusione in carcere agli arresti domiciliari. &#8211; Intervistati MARCELLO STELLIN (AVVOCATO DIFENSORE) (Servizio di   <a href="/redazione/Fabio-Fioravanzi/">Fabio Fioravanzi</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="OMICIDIO COSTA, 16 ANNI A PEDRO DOMINGUEZ, ASSOLTO JUNIOR SEDANO SANCHEZ | 15/01/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/WCLimpqIn_c?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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