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	<title>7 &#8211; ANTENNA TRE | Medianordest</title>
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		<title>ZERO BRANCO &#124; LADRI SCATENATI: 7 RAID NELLE ABITAZIONI IN 48 ORE</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 21:14:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[25/07/2026 ZERO BRANCO &#8211; Cresce la preoccupazione per i ripetuti tentativi di furto che negli ultimi giorni a Zero Branco. Il sindaco parla di una situazione che richiede la massima attenzione e invita i cittadini a collaborare con le forze dell&#8217;ordine. &#124;&#124; Ladri in azione a Zero Branco. Il sindaco Luca Durighetto non nasconde la &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>25/07/2026  ZERO BRANCO &#8211; Cresce la preoccupazione per i ripetuti tentativi di furto che negli ultimi giorni a Zero Branco. Il sindaco parla di una situazione che richiede la massima attenzione e invita i cittadini a collaborare con le forze dell&#8217;ordine.  ||  Ladri in azione a Zero Branco. Il sindaco Luca Durighetto non nasconde la sua preoccupazione dopo i ripetuti tentativi di furto avvenuti sul territorio comunale.Mercoledì sera, intorno alle 23, lungo la strada in direzione Mogliano, un commando composto da almeno tre persone si è introdotto nel giardino di un&#8217;abitazione. Dopo aver tranciato i cavi elettrici di un&#8217;automazione e scassinato una porta, i malviventi sono stati immortalati dalle telecamere di videosorveglianza. Indossavano guanti, ma non passamontagna. Le immagini sono già state consegnate ai Carabinieri. Scattato l&#8217;allarme, sul posto sono intervenuti sia i vigilanti della Security sia i militari dell&#8217;Arma, costringendo i ladri alla fuga.Sempre nella notte, in zona via Treviso, è stato preso di mira un altro immobile. Anche in questo caso i malviventi hanno forzato una porta, ma si sono allontanati quando si sono accorti della presenza all&#8217;interno di una coppia di anziani. Sul posto sono intervenuti nuovamente i Carabinieri.Secondo il primo cittadino, tra mercoledì e giovedì sono stati registrati quattro tentativi di furto, ai quali se ne sono aggiunti altri due o tre nella notte successiva. Un&#8217;escalation che tiene alta l&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine.Molte immagini dell&#8217;estesa rete di videosorveglianza comunale saranno analizzate nella speranza di identificare i responsabili. &#8211; Intervistati LUCA DURIGHETTO (Sindaco di Zero Branco<br />
) (Servizio di   <a href="/redazione/Nicola-Marcato/">Nicola Marcato</a>)</p>
<p><iframe title="LADRI SCATENATI: 7 RAID NELLE ABITAZIONI IN 48 ORE | 25/07/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/oRNq2uk5L9I?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(oRNq2uk5L9I)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria</span></p>
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		<title>BELLUNO &#124; RUN FOR HOPE, CARABINIERI E ALPINI UNITI PER LA SOLIDARIETA&#8217;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 21:31:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[21/04/2026 BELLUNO &#8211; Carabinieri e alpini uniti per la solidarietà.Al via oggi la tappa bellunese di Run for Hope, giro podistico a staffetta che attraversa l&#8217;Italia da capo a piedi. &#124;&#124; Partenza da Piazza Duomo per Run for hope, corsa per la speranza, sesta edizione della staffetta solidale che attraversa da capo a piedi l&#8217;Italia, &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>21/04/2026  BELLUNO &#8211; Carabinieri e alpini uniti per la solidarietà.Al via oggi la tappa bellunese di Run for Hope, giro podistico a staffetta che attraversa l&#8217;Italia da capo a piedi.   ||  Partenza da Piazza Duomo per Run for hope, corsa per la speranza, sesta edizione della staffetta solidale che attraversa da capo a piedi l&#8217;Italia, quest&#8217;anno a sostegno della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica. Associazioni sportive, singoli runners, numerose sezioni dell&#8217;AIA oltre a decine di reparti militari portano il testimone della solidarietà: Run for Hope è partita da Vicenza e in provincia di Belluno ha fatto tappa a Feltre e a Belluno.Venti staffette regionali attuate in contemporanea in tutte le regioni fino al 26 aprile con un coinvolgimento complessivo di oltre 40 mila runners che corrono in forma sincronizzata con quelli delle zone limitrofe senza alcun confronto agonistico: ogni passo di corsa e ogni donazione fondamentale per lo scopo solidale. &#8211; Intervistati FRANCESCA TILOCCA (CAPITANO COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI BELLUNO), CARMELO RUSTICO (COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI BELLUNO), ANDREA FRANCESCO SCHIFEO (COMANDANTE 7° REGGIMENTO ALPINI BELLUNO), LORENZO GAMBUCCI (TENENTE 7° REGGIMENTO ALPINI BELLUNO) (Servizio di   <a href="/redazione/Tiziana-Bolognani/">Tiziana Bolognani</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="RUN FOR HOPE, CARABINIERI E ALPINI UNITI PER LA SOLIDARIETA&#039; | 21/04/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/H5HWUerRQUc?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(H5HWUerRQUc)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria</span></p>
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		<title>TREVISO &#124; 7 APRILE, POCHI PARTECIPANTI E GENTE CHE MANGIA TRA I RINTOCCHI: L&#8217;IRA DEL SINDACO</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 01:18:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[07/04/2026 TREVISO &#8211; Treviso oggi ha ricordato il tragico bombardamento della citta’ avvenuto il 7 aprile del 1944. Un appuntamento con la storia che quest’anno ha avuto purtroppo due note stonate: poca partecipazione in particolare dalle scuole ma soprattutto la presenza in Piazza dei Signori di gente che pasteggiava rumorosamente mentre dalla Torre i rintocchi &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>07/04/2026  TREVISO &#8211; Treviso oggi ha ricordato il tragico bombardamento della citta’ avvenuto il 7 aprile del 1944. Un appuntamento con la storia che quest’anno ha avuto purtroppo due note stonate: poca partecipazione in particolare dalle scuole ma soprattutto la presenza in Piazza dei Signori di gente che pasteggiava rumorosamente mentre dalla Torre i  rintocchi della campana civica ricordavano le oltre 1600 vittime di quel giorno.  ||  Gente che chiacchierava e mangiava tra i tavoli della pizzeria da Pino durante i rintocchi del ricordo e poca presenza di cittadini in particolare di giovani e scuole. Sono state queste le note stonate nell’82 esimo anniversario del tragico bombardamento di Treviso il 7 aprile 1944. Due segni di un’indifferenza per un ricordo che va via via sbiadendosi nella memoria collettiva. In particolare fastidioso il brusio mentre la campana civica segnava quei minuti interminabili quando 159 velivoli americani sganciarono 2000 bombe che causarono oltre 1600 morti e rasero al suolo oltre meta’ del centro storico cittadino. Cosi’ come il vuoto in piazza colmato da un’ambulanza arrivata per soccorrere una delle tre persone che si sono accasciate a terra nel corso delle cerimonie. Segnali di un ricordo da rinnovare nelle coscienze considerando quanto sia invece ancora vivissimo nelle cicatrici della citta’. Per questo l’impegno del sindaco, con una lettera diretta a Giuseppe Giordano  titolare della pizzeria da Pino perche’ il prossimo anno ci sia piu’ rispetto per il ricordo, e’ soprattutto legato ai giovani e alle scuole. (Servizio di   <a href="/redazione/Lucio-Zanato/">Lucio Zanato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="7 APRILE, POCHI PARTECIPANTI E GENTE CHE MANGIA TRA I RINTOCCHI: L&#039;IRA DEL SINDACO  | 07/04/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/o0p65u4_7o0?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>TREVISO &#124; «RICORDIAMO L’ORRORE DELLA GUERRA MA ANCHE LA RINASCITA DELLA CITTA’»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 01:15:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[07/04/2026 TREVISO &#8211; 7 aprile, alla cerimonia anche una parte del Consiglio comunale dei ragazzi della citta’. Per loro un pezzo di storia su cui riflettere per il futuro in un mondo dove in tanti scenari di guerra il nostro ieri e’ tragicamente la quotidianita’. &#124;&#124; Una rinascita testimoniata ogni anno dalle iniziative in ricordo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>07/04/2026  TREVISO &#8211; 7 aprile, alla cerimonia anche una parte del Consiglio comunale dei ragazzi della citta’. Per loro un pezzo di storia su cui riflettere per il futuro in un mondo dove in tanti scenari di guerra il nostro ieri e’ tragicamente la quotidianita’.   ||  Una rinascita testimoniata ogni anno dalle iniziative in ricordo del bombardamento della citta’ il venerdi’ santo del 1944. Ed e’ importante che siano le giovani generazioni a testimoniarla in un ideale passaggio di testimone tra generazioni. Storia e memoria fondamenta delle comunita’ ha ricordato Mons. Mauro Motterlini nella celebrazione alla chiesa votiva prima della benedizione alle 1600 lapidi del tempietto che racchiude le vittime di quel bombardamento.Una storia che gli ultimi superstiti vogliono tramandare non solo con inni e corone ma soprattutto con la parola come Donato Durso che nel 1944 aveva 7 anni &#8211; Intervistati GIORGIA FAVARATO (Sindaco del consiglio comunale dei ragazzi ), MONS. MAURO MOTTERLINI (Vicario vescovile di Treviso), DONATO DURSO (Sopravvissuto al bombardamento) (Servizio di   <a href="/redazione/Lucio-Zanato/">Lucio Zanato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="«RICORDIAMO L’ORRORE DELLA GUERRA MA ANCHE LA RINASCITA DELLA CITTA’» | 07/04/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/FKEprB1Xl4A?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>TREVISO &#124; POCHI PARTECIPANTI E GENTE CHE MANGIA TRA I RINTOCCHI: 7 APRILE DA RIPENSARE</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:29:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[07/04/2026 TREVISO &#8211; Treviso oggi ha ricordato il tragico bombardamento della citta’ avvenuto il 7 aprile del 1944. Un appuntamento con la storia che quest’anno ha avuto purtroppo due note stonate: poca partecipazione in particolare dalle scuole ma soprattutto la presenza in Piazza dei Signori di gente che pasteggiava rumorosamente mentre dalla torre dei 300 &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>07/04/2026  TREVISO &#8211; Treviso oggi ha ricordato il tragico bombardamento della citta’ avvenuto il 7 aprile del 1944. Un appuntamento con la storia che quest’anno ha avuto purtroppo due note stonate: poca partecipazione in particolare dalle scuole ma soprattutto la presenza in Piazza dei Signori di gente che pasteggiava rumorosamente mentre dalla torre dei 300 i rintocchi della campana civica ricordavano le oltre 1600 vittime di quel giorno.  ||  Gente che chiacchierava e mangiava tra i tavoli della pizzeria da Pino durante i rintocchi del ricordo e poca presenza di cittadini in particolare di giovani e scuole. Sono state queste le note stonate nell’82 esimo anniversario del tragico bombardamento di Treviso il 7 aprile 1944. Due segni di un’indifferenza per un ricordo che va via via sbiadendosi nella memoria collettiva. In particolare fastidioso il brusio mentre la campana civica segnava quei minuti interminabili quando 159 velivoli americani sganciarono 2000 bombe che causarono oltre 1600 morti e rasero al suolo oltre meta’ del centro storico cittadino. Cosi’ come il vuoto in piazza colmato da un’ambulanza arrivata per soccorrere una delle tre persone che si sono accasciate a terra nel corso delle cerimonie. Segnali di un ricordo da rinnovare nelle coscienze considerando quanto sia invece ancora vivissimo nelle cicatrici della citta’. Per questo l’impegno del sindaco, con una lettera diretta a Giuseppe Giordano  titolare della pizzeria da Pino perche’ il prossimo anno ci sia piu’ rispetto per il ricordo, e’ soprattutto legato ai giovani e alle scuole. (Servizio di   <a href="/redazione/Lucio-Zanato/">Lucio Zanato</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="POCHI PARTECIPANTI E GENTE CHE MANGIA TRA I RINTOCCHI: 7 APRILE DA RIPENSARE | 07/04/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/irT34k8YA10?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>CASTELFRANCO VENETO &#124; DELITTO CRISTEA, 7 GIOVANI A PROCESSO, DUE ACCUSATI DI OMICIDIO VOLONTARIO</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 23:00:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[18/02/2026 CASTELFRANCO VENETO &#8211; Omicidio di Lorenzo Cristea. La Procura di Treviso ha notificato la chiusura indagini per il delitto alla Baita al Lago lo scorso 4 maggio. Sette ragazzi andranno a processo. &#124;&#124; Un delitto avvenuto poco distante la Baita al lago nella notte del 4 maggio scorso. Un violenta rissa durante la quale &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>18/02/2026  CASTELFRANCO VENETO &#8211; Omicidio di Lorenzo Cristea. La Procura di Treviso ha notificato la chiusura indagini per il delitto alla Baita al Lago lo scorso 4 maggio. Sette ragazzi andranno a processo.  ||  Un delitto avvenuto poco distante la Baita al lago nella notte del 4 maggio scorso. Un violenta rissa durante la quale Lorenzo Cristea 20enne di Trebaseleghe fu raggiunto da 4 fendenti, uno letale all&#8217;orta. Altri ragazzi rimasero feriti. Sette giovani finiranno ora a processo.  Badr Rouaji, 19enne di origine marocchina e il connazionale 22enne Taha Bennani, sono accusati a vario titolo di concorso in omicidio volontario, tentato omicidio, porto abusivo d&#8217;armi e lesioni aggravate dall&#8217;uso dell&#8217;arma. Mentre gli altri cinque, amici della vittima dovranno rispondere di rissa aggravata. Gli indagati avranno 20 giorni per farsi interrogare o depositare delle memorie difensive scritte, dopo di che la Procura procederà con la richiesta di rinvio a giudizio. Secondo il Pubblico Ministero le due fazioni che hanno scatenato la rissa, avevano gia iniziato il litigio all&#8217;interno della discoteca, tanto da far intervenire il personale per allontanarli dal locale. Una volta fuori i due giovani marocchini hanno chiamato un amico per farsi venire a prendere, ma pochi istanti dopo, uscito l&#8217;altro gruppo, si è scatenato il finimondo: calci, pugni spintoni e poi il coltello che ha colpito la vittima. Rinvenute nell&#8217;arma  tracce biologiche riconducibili a entrambi i principali indagati. Gli esperti del Ris hanno isolato sul manico del coltello il dna riconducibile a Taha Bennani, 22 anni.  Sulla lama, invece, è stato rilevato uno profilo misto, risultato compatibile sia con la vittima, Lorenzo Cristea, sia con l’altro indagato, Badr Rouaji, 19 anni.  Sotto la lente d&#8217;ingrandimento anche i messaggi partiti dal telefonino di Rouaji verso altre persone. Prima le comunicazioni sono in arabo, poi i messaggi sono scritti in italiano.: «Oh “bro”, fai presto che qui dobbiamo fare un rissone». «Porta il ferro o la lama». A quel messaggio ne seguirono altri due, a distanza di pochi minuti: «Bro dove sei? Dobbiamo fare rissa. Ho appena litigato». Un rissa finita nel sangue, con un vittima e diversi (Servizio di   <a href="/redazione/Daniela-Sitzia/">Daniela Sitzia</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="DELITTO CRISTEA, 7 GIOVANI A PROCESSO, DUE ACCUSATI DI OMICIDIO VOLONTARIO  | 18/02/2026" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/diIdaWeLn-A?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>BELLUNO &#124; IN PIAZZA UNITA&#8217; D&#8217;ITALIA LA SOLENNE CERIMONIA DI CONSEGNA DEL CAPPELLO ALPINO</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 17:05:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[19/11/2025 BELLUNO &#8211; Sono 140 i nuovi alpini che a Trieste, in piazza Unità d’Italia, hanno ricevuto il cappello con la penna, al termine di dodici settimane di addestramento al Centro Addestramento Alpino di Aosta. Tra loro anche il bellunese Gabriele De Zolt. &#124;&#124; Una passione che è diventata missione per Gabriele De Zolt, giovane &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>19/11/2025  BELLUNO &#8211; Sono 140 i nuovi alpini che a Trieste, in piazza Unità d’Italia, hanno ricevuto il cappello con la penna, al termine di dodici settimane di addestramento al Centro Addestramento Alpino di Aosta.  Tra loro anche il bellunese Gabriele De Zolt.  ||  Una passione che è diventata missione per Gabriele De Zolt, giovane alpino, comeliano di origine, che da pochi giorni al termine di dodici settimane di addestramento al Centro di addestramento alpino di Aosta, ha ricevuto il cappello con la penna, il caratteristico copricapo che segna l&#8217;appartenenza alle truppe alpine, che è storia e tradizione.La cerimonia di consegna del cappello alpino si è svolta a Trieste nella splendida Piazza Unità d&#8217;Italia e sancisce la fine di un impegnativo percorso fisico e tecnico, durante il quale i 140 aspiranti hanno appreso le tecniche per vivere, muoversi, combattere e soccorrere in ambiente montano. I neo-alpini sono stati assegnati ai reggimenti delle brigate Taurinense e Julia, dove è iniziata la loro vita operativa nelle specialità di fanteria alpina, artiglieria da montagna, genio e reparti logistici.Per l&#8217;alpino Gabriele De Zolt il coronamento di un sogno sostenuto dalla sua famiglia. &#8211; Intervistati GABRIELE DE ZOLT (7° REGGIMENTO ALPINI-BRIGATA JULIA) (Servizio di   <a href="/redazione/Tiziana-Bolognani/">Tiziana Bolognani</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="IN PIAZZA UNITA&#039; D&#039;ITALIA LA SOLENNE CERIMONIA DI CONSEGNA DEL CAPPELLO ALPINO | 19/11/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/Lbm6jrDH6_U?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(Lbm6jrDH6_U)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria</span></p>
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		<title>BELLUNO &#124; IN PIAZZA UNITA&#8217; D&#8217;ITALIA LA SOLENNE CERIMONIA DI CONSEGNA DEL CAPPELLO ALPINO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 18:06:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[18/11/2025 BELLUNO &#8211; Sono 140 i nuovi alpini che a Trieste, in piazza Unità d’Italia, hanno ricevuto il cappello con la penna, al termine di dodici settimane di addestramento al Centro Addestramento Alpino di Aosta. Tra loro anche il bellunese Gabriele De Zolt. &#124;&#124; Una passione che è diventata missione per Gabriele De Zolt, giovane &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>18/11/2025  BELLUNO &#8211; Sono 140 i nuovi alpini che a Trieste, in piazza Unità d’Italia, hanno ricevuto il cappello con la penna, al termine di dodici settimane di addestramento al Centro Addestramento Alpino di Aosta.  Tra loro anche il bellunese Gabriele De Zolt.  ||  Una passione che è diventata missione per Gabriele De Zolt, giovane alpino, comeliano di origine, che da pochi giorni al termine di dodici settimane di addestramento al Centro di addestramento alpino di Aosta, ha ricevuto il cappello con la penna, il caratteristico copricapo che segna l&#8217;appartenenza alle truppe alpine, che è storia e tradizione.La cerimonia di consegna del cappello alpino si è svolta a Trieste nella splendida Piazza Unità d&#8217;Italia e sancisce la fine di un impegnativo percorso fisico e tecnico, durante il quale i 140 aspiranti hanno appreso le tecniche per vivere, muoversi, combattere e soccorrere in ambiente montano. I neo-alpini sono stati assegnati ai reggimenti delle brigate Taurinense e Julia, dove è iniziata la loro vita operativa nelle specialità di fanteria alpina, artiglieria da montagna, genio e reparti logistici.Per l&#8217;alpino Gabriele De Zolt il coronamento di un sogno sostenuto dalla sua famiglia. &#8211; Intervistati GABRIELE DE ZOLT (7° REGGIMENTO ALPINI-BRIGATA JULIA) (Servizio di   <a href="/redazione/Tiziana-Bolognani/">Tiziana Bolognani</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="IN PIAZZA UNITA&#039; D&#039;ITALIA LA SOLENNE CERIMONIA DI CONSEGNA DEL CAPPELLO ALPINO | 18/11/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/Yx_8G_GboXI?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l&#8217;utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.<span style="display:none">videoid(Yx_8G_GboXI)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria</span></p>
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		<title>BELLUNO &#124; ALPINI IN QUOTA, ADDESTRAMENTO ESTREMO IN TEMPI DI GUERRA</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 19:04:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[20/09/2025 BELLUNO &#8211; Soffiano venti di guerra e l&#8217;Esercito Italiano incrementa le fasi addestrative dei propri reparti. In Trentino ieri si è conclusa la tre giorni denominata &#8220;Extreme Patrol&#8221; cui hanno preso parte anche i militari del 7° Reggimento Alpini di Belluno. &#124;&#124; In un mondo che brucia tra guerre e tensioni crescenti – dall’Ucraina &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>20/09/2025  BELLUNO &#8211; Soffiano venti di guerra e l&#8217;Esercito Italiano incrementa le fasi addestrative dei propri reparti. In Trentino ieri si è conclusa la tre giorni denominata &#8220;Extreme Patrol&#8221; cui hanno preso parte anche i militari del 7° Reggimento Alpini di Belluno.   ||  In un mondo che brucia tra guerre e tensioni crescenti – dall’Ucraina alla Palestina – c’è chi si addestra ogni giorno per essere pronto a operare dove pochi altri possono. Dove la montagna è nemica quanto l’uomo.  È la “Extreme Patrol”, l’esercitazione più dura delle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano: tre giorni e tre notti ad alta quota, tra Ega, il Passo Costalunga e Moena. Qui, a oltre duemila metri, dodici pattuglie si sono misurate con prove estreme, in condizioni quasi di guerra.  Dall’infiltrazione con elicotteri CH47 all’azione cinetica con colpi a salve e simulazioni laser “MILES”, fino al guado in acqua gelida del lago di Soraga. Ogni squadra, dieci alpini in totale autonomia, ha vissuto e combattuto per tre giorni senza supporti esterni. Tra i protagonisti, anche il 7° Reggimento Alpini di Belluno. Orgoglio delle Dolomiti, punta di lancia in uno scenario europeo dove la deterrenza e la prontezza tornano a essere necessità, non ipotesi.A testare ogni movimento, osservatori militari e droni. In campo anche il sistema “Imperio”, tecnologia avanzata di comando e controllo. E poi il soccorso di un ferito in zona ostile, evacuato in tempo record con elicotteri AB205.Non solo muscoli e tecnica, ma valori e spirito di corpo. Nelle parole dei comandanti, la vera essenza della “Extreme Patrol”: formare soldati pronti al combattimento e alla solidarietà, in ogni condizione. In un’Europa che torna a fare i conti con la guerra, i nostri Alpini si addestrano per non farsi trovare impreparati. &#8211; Intervistati GUIDO BIANCHI (GRADUATO SCELTO 7° REGGIMENTO ALPINI BELLUNO) (Servizio di   <a href="/redazione/Tiziana-Bolognani/">Tiziana Bolognani</a>)</p>
<p><iframe loading="lazy" title="ALPINI IN QUOTA, ADDESTRAMENTO ESTREMO IN TEMPI DI GUERRA | 20/09/2025" width="850" height="478" src="https://www.youtube.com/embed/oNEJ95du4xU?feature=oembed&amp;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>BELLUNO &#124; ALPINI IN QUOTA, ADDESTRAMENTO ESTREMO IN TEMPI DI GUERRA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Medianordest]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 16:56:21 +0000</pubDate>
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