15/11/2021 VENEZIA – Gli aggiornamenti sul fronte contagi in veneto e quello che potrebbe succedere nelle prossime settimane nel punto stampa a Marghera del presidente Zaia || “Senza le vaccinazioni avremmo circa 1600 persone ricoverate’’ queste le proiezioni, con i dati attualmente in possesso, di quella che sarebbe la situazione negli ospedali veneti se l’85% dei cittadini non avesse avviato il percorso vaccinale, illustrata dal presidente Zaia. Ma c’è un’altra importante previsione di un possibile scenario futuro, “tra due settimane potremmo avere in terapia intensiva un centinaio di pazienti” spiega il governatore. Ma non dovrebbe esserci comunque il cambio di zona, visto che per il passaggio in fascia gialla si dovrebbero superare i tre parametri previsti, del 15% dell’area non critica ora al 4%, del 10% delle terapie intensive attualmente al 5% e l’incidenza già ora sopra la soglia con 115 casi ogni 100 mila abitanti ”tra due settimane, spiega Zaia, dovremmo averne superati due su tre”. In questa fase i contagi riguardano soprattutto i bambini in particolar modo quelli in età scolare, nell’80% si tratta di casi asintomatici o con sintomi lievi. Dal monitoraggio con i direttori generali, la notizia del ricovero a Padova di un neonato di 3 mesi. In vista della terza dose da dicembre per la popolazione tra i 40 e i 60 anni Zaia ha annunciato che per loro sarà possibile, dai prossimi giorni, prenotare in anticipo la seduta vaccinale in una data successiva alla scadenza dei sei mesi dalla seconda dose. Intanto nei prossimi giorni vi sarà un incontro delle regioni con i capigruppo dei partiti di camera e senato per illustrare i costi sostenuti in questi 20 mesi di pandemia che sono costati al Veneto 1 miliardo e 300 mila euro, veneto che nella domanda di ricognizione ha avanzato una richiesta di 513 milioni – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), MANUELA LANZARIN (Assessore alla Sanità Regione Veneto) (Servizio di Francesca Bozza)


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