07/11/2026 MESTRE – A Mestre, il volto insanguinato di Valeria, caduta tra le insidie del degrado urbano, diventa il simbolo della rabbia della città contro le sue stesse insidie || Il viso coperto di sangue e tumefatto a causa della frattura del naso e dei profondi tagli alla fronte rimediati, durante la partecipazione alla manifestazione “Passi di Luce”, dopo la rovinosa caduta causata dal marciapiede rotto, dissestato e nel buio di un’area scarsamente illuminata che si trova accanto all’ex hotel Laguna, in viale Ancona a Mestre. Valeria dopo un’intera notte trascorsa in ospedale, ancora visibilmente scossa, trema mentre racconta il motivo dei punti di sutura e delle vistose medicazioni ricevute dalle cure mediche del pronto soccorso, dopo aver partecipato alla camminata comunitaria. A scattare le foto del volto ferito di Valeria, lei: Giovanna Luzzi, presente alla marcia civica, che si è trasformata, suo malgrado, in una paradossale e dolorosa conferma delle criticità denunciate. Sotto i dislivelli invisibili al buio, lungo le rampe di scale cieche il degrado illumina le tracce delle siringhe usate per il consumo di droga. Come sotto così sopra: uno scenario spettrale con pezzi di vetro rotti, cumuli di bottiglie di birra vuote, preservativi usati, tracce di sangue fresco. Criticità che riguardano anche i tre attraversamenti pedonali, costantemente immersi nell’ombra dei palazzi di via Ancona – Intervistati VALERIA GOBBATI (COORDINAMENTO CITTADINI QUARTIERE PIAVE), GIOVANNA LUZZI (COORDINAMENTO CITTADINI QUARTIERE PIAVE) (Servizio di Annamaria Parisi)
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