03/11/2026 PREGANZIOL – Grande commozione a Frescada per l’ultimo saluto a don Siro Zorzi. Una partecipazione straordinaria per ricordare un sacerdote che, con la sua umanità e il suo sorriso, ha saputo farsi voler bene da tanti. || Oltre un migliaio di persone, si sono riunite per l’ultimo saluto a don Siro Zorzi. La chiesa di Frescada non è riuscita a contenere tutti: per permettere anche ai fedeli rimasti fuori di seguire le esequie, è stato allestito un maxi schermo sul sagrato, mentre una sala del patronato ha accolto altri presenti. Accanto ai familiari e alle comunità di Dosson e Frescada, tante le persone arrivate dalle parrocchie in cui don Siro aveva svolto il suo ministero. A ricordare anche le sue grandi passioni, l’amore per i motori, i trattori e le motociclette: sul sagrato, il suo amato trattore e una delle tante moto con cui amava viaggiare. Circa 200 i sacerdoti concelebranti, tra loro il vescovo di Piacenza-Bobbio, monsignor Adriano Cevolotto, e l’arcivescovo emerito di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato. A presiedere la celebrazione il vescovo di Treviso, monsignor Michele Tomasi, che nell’omelia ha ricordato i 39 anni di sacerdozio di don Siro, scomparso improvvisamente all’età di 65 anni. Un sacerdote concreto, profondamente legato alla sua terra, soprattutto capace di entrare in relazione con tutti. Il Vescovo ne ha tratteggiato anche il carattere: il sorriso, la risata contagiosa, l’ironia e la capacità di rendere vicina la fede. Era stimato anche da chi in chiesa non mette piede. Tra i ricordi più toccanti, quello di una mamma di Dosson. La figlia, che non parla e comunica attraverso gesti e sguardi, aveva partecipato alla Prima Confessione. Don Siro aveva scelto di accompagnarla personalmente, senza bisogno di intermediari. Un episodio che racchiude il modo in cui don Siro ha vissuto il suo sacerdozio: avvicinarsi alle persone, accoglierle, trovare per ciascuno una strada.Oggi il saluto di un’intera comunità, che perde un parroco arrivato a Dosson e Frescada appena pochi mesi fa, il 6 dicembre, ma che in così poco tempo aveva già saputo lasciare un segno profondo. – Intervistati Mons. MICHELE TOMASI (Vescovo di Treviso) (Servizio di Nicola Marcato)


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