25/07/2026 PONTE NELLE ALPI – La montagna come palestra di coraggio, ma soprattutto di responsabilità, rispetto e memoria. A Quantin di Ponte nelle Alpi, stamattina, la consegna del 28° Premio Pelmo d’Oro, il riconoscimento che celebra chi ha lasciato un segno nell’alpinismo, nella cultura e nella tutela delle Dolomiti. Non solo imprese in parete, ma esempi di vita. || La montagna insegna il limite, ma anche il modo di superarlo. Insegna che ogni vetta si conquista con preparazione, prudenza e rispetto. È questo il messaggio che ha accompagnato la cerimonia del 28° Premio Pelmo d’Oro, ospitata al Pala Quantin a Ponte nelle Alpi, che da oggi ricorda Giovanni Viel, giornalista e speaker ufficiale delle imprese sportive che hanno lasciato il segno a livello internazionale e presentatore di molte edizioni del Pelmo d’Oro. Una giornata dedicata ai protagonisti dell’alpinismo e della cultura delle Dolomiti, ma anche ai valori che la montagna continua a trasmettere. Sul palco sono saliti i vincitori dell’edizione 2026: il Pelmo d’Oro alla carriera è stato assegnato ad Aldo De Zordi; quello per l’alpinismo in attività alla cordate dei gardenesi Martin Dejori, Titus Prinoth e Alex Walpoth; il riconoscimento per la cultura alpina è andato a Ernesto Majoni. Premi speciali anche al geologo Vittorio Fenti, a Goretta Traverso Casarotto e a Primo Riccardo Bernardi. In platea, fra le autorità civili, militari e religiose della provincia, anche il presidente della Regione Alberto Stefani, presenza significativa in una terra che rivendica la propria dignità.Un riconoscimento speciale è stato tributato anche alle atlete e agli atleti bellunesi reduci dai Giochi invernali 2026. Il Pelmo d’Oro continua così a raccontare un alpinismo che non misura il valore solo con la difficoltà di una salita. Perché la montagna resta una maestra di vita: educa al limite, alla responsabilità e alla solidarietà. E ricorda che, sulle pareti come nella vita, il traguardo più importante non è arrivare prima degli altri, ma saper camminare insieme. – Intervistati DONATELLA BRIDDA (MOGLIE DI GIOVANNI VIEL), MARCO STAUNOVO POLACCO (PRESIDENTE PROVINCIA DI BELLUNO), ALBERTO STEFANI (PRESIDENTE REGIONE VENETO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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