09/05/2026 CHIOGGIA – Tragedia all’alba a Chioggia. Un minivan partito dal Polesine carico di braccianti agricoli stranieri è uscito di strada e precipitato in un canale a Ca’ Lino: tre le vittime. Il cordoglio del sindaco, la rabbia dei sindacati || Tre giovani hanno trovato la morte all’alba mentre andavano a lavorare, intrappolati in un furgone uscito di strada e finito dentro al canale di fronte all’idrovora di Ca’ Lino a Chioggia. Erano in nove su quel minivan partito dal rodigino, tutti di origine marocchina. Sei sono riusciti ad uscire dal mezzo, per tre di loro non c’è stato nulla da fare: i loro corpi sono stati recuperati durante l’intervento dei Vigili del Fuoco con il nucleo regionale dei sommozzatori. Uno aveva 33 anni ed era al volante del furgoncino, gli altri sono due braccianti agricoli di 25. Due residenti a Cavarzere uno a Porto Viro.L’allarme è stato lanciato alle 6:30 del mattino da un passante.La peridta di carburante dal mezzo finito fuori strada ha reso necessario un intervento antinquinamento del Consorzio di Bonifica Delta Po.Strada Margherita è stretta e sopratutto piena di curve, quella dell’uscita di strada è addirittura a novantga gradi: il minvan ha sfondato un muretto ribaltandosi e precipitando in acqua. “Tre uomini che lavoravano con sacrificio e dignità hanno perso la vita in modo drammatico – ha scritto il sindaco di Chioggia Mauro Armelao – lasciando sgomento e tristezza nell’intera comunità”“Tre lavoratori morti in un fossato all’alba, su un furgone, diretti chissà dove a fare chissà cosa, senza nome e non sappiamo con quale contratto – scrivono in una nota Daniele Giordano e Alessandra Frontini, segretari generali CGIL e FLAI CGIL di Venezia – Questo è quello che il sistema produce, e che ogni tanto, quando va storto, ci mostra nella sua brutalità”. Durissima anche la CISL.La consigliera regionale dem Monica Sambo chiede che si faccia piena luce su quanto accaduto. Chi erano queste persone, in che condizioni lavoravano, come erano stati reclutati e trasportati: non deve restare nessuna zona d’ombra. La UIL ricorda che i morti sul lavoro quest’anno in Veneto sono già quasi trenta: “un numero inaccettabile” – Intervistati MAURO ARMELAO (SINDACO DI CHIOGGIA), PIERPAOLO PIVA (SEGRETARIO GENERALE FAI CISL VENEZIA), ROBERTO TOIGO (SEGRETARIO GENERALE UIL VENETO) (Servizio di Filippo Fois)


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