17/04/2026 VENEZIA – Pur candidato col centrodestra alle prossime comunali, Stefano Zecchi non risparmia critiche per la gestione e le posizioni assunte dal sindaco e dai vertici di Fenice e Biennale sulla questione Venezi e del padigilione russo. || E’ una posizione netta quella assunta da Stefano Zecchi su polemiche e proteste dei dipendenti della Fenice contro la nomina di Beatrice Venezi a direttrice artistica del teatro. Zecchi è candidato alle prossime elezioni comunali di Venezia con Fratelli d’Italia (quindi con la maggioranza uscente), ma intervistato a “Focus” dal direttore Luigi Bacialli esprime dissenso sulla linea adottata fin qui dal sindaco Luigi Brugnaro e dal sovrintendente Nicola Colabianchi. Veneziano, peraltro nipote di un direttore d’orchestra e lui stesso diplomato in violino, Zecchi ha insegnato estetica all’Univeristà di Milano, città nella quale è stato assessore alla cultura proprio negli anni in cui una profonda spaccatura all’interno del teatro La Scala portò alle dimissioni di Riccardo Muti. Anche sulla partecipazione della Russia alla Biennale Zecchi non è d’accordo col sindaco Brugnaro e in questo caso con il presidente della Fondazione Biennale Pietrangelo Buttafuoco. – Intervistati STEFANO ZECCHI (FRATELLI D’ITALIA) (Servizio di Filippo Fois)
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