28/03/2026 VENEZIA – Guerra in Iran e caro bollette: pesanti i rincari per famiglie e imprese venete secondo la Cgia di Mestre. Mentre il costo del carburante rischia di fermare gli autotrasportatori che si appellano all’Europa: «Sospenda il patto di stabilità» || Poco meno di 2miliardi di euro, a tanto, secondo la Cgia di Mestre, potrebbero arrivari i rincari delle bollette energetiche per famiglie e imprese venete nel 2026 a causa del conflitto in Iran. Complessivamente a livello italiano gli aumenti si aggirano intorno ai 15miliardi, di questi 10,2 miliardi per l’energia elettrica e cinque per il gas. Le imprese sopporterebbero circa 9,8 miliardi di costi aggiuntivi, le famiglie 5,4. Ad un mese dallo scoppio della guerra il prezzo del gas è aumentato dell’81%, nettamente più contenuto quello dell’elettricità del 38%, comunque livelli ancora ben lontani dai picchi raggiunti nel 2022. A pesare su aziende e cittadini resta poi il caro carburante con il gasolio ad oggi decisamente sopra i 2 euro al litro. Particolarmente preoccupati gli autotrasportatori che ammettono come senza un intervento il settore rischi il collasso. Considerando che quello del carburante incide per il 35% sulla loro attività che deve poi fare i conti con gli incrementi dei costi della manutenzione, degli pneumatici, della revisione, i conti sono presto fatti – Intervistati MICHELE VAROTTO (Presidente Federazione Trasporti Confartigianato Veneto), PAOLO ZABEO (Centro Studi Cgia di Mestre) (Servizio di Francesca Bozza)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(48bmm1WV5EU)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria