16/03/2026 COLOGNA VENETA – Mancano fondi per la manutenzione della rete irrigua del Veneto. A lanciare l’allarme il presidente dell’associazione che riunisce i consorzi di bonifica che sottolinea: «Con questi soldi se si ferma un’idrovora andiamo sott’acqua». || Con questi fondi se si ferma un’idrovora il Veneto va sott’acqua. Questa la considerazione del presidente dell’associazione dei consorzi di bonifica del Veneto all’apertura della stagione irrigua a Cologna Veneta. Pochi fondi in un tempo dove le guerre stanno portando alle stelle i costi di energia.Un appello raccolto dalla regioneRisorse per la gestione delle acque quindi come per il consorzio Leb che riunisce tre realta’ : l’Adige Euganeo, Alta Pianura Veneta e Bacchiglione e che gestisce un’infrastruttura lunga 48 chilometri servendo 350 mila ettari di pianura nel cuore del Veneto. Ma il Leb ha anche una marcia in piu’ un centro sperimentale per lo studio delle acque e dei canali che oltre ai tre consorzi fondatori vuole aprirsi alle altre realta’ venete condividendo esperienze e applicazioni come trasformare un’erba infestante di acqua dolce in barriera difensiva contro l’eccessiva salinita’ che uccide la laguna – Intervistati ALEX VANTINI (Presidente Anbi Veneto), ROBERTO MARCATO (
Presidente della Terza Commissione Consiliare della Regione Veneto), PAOLO FERRARESSO
(Presidente Consorzio LEB) (Servizio di Lucio Zanato)
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