07/02/2026 LIDO DI VENEZIA – Rientrato al Lido di Venezia da pochi giorni, Alberto Trentini, il cooperante veneziano, rimasto per 423 giorni prigioniero ingiustamente in Venezuela, affida i suoi pensieri ad una lettera inviata per le nostre reti del gruppo Medianordest e Antenna Tre. || Rientrato al Lido da pochi giorni Alberto Trentini, il cooperante veneziano dopo 423 giorni di ingiusta detenzione in Venezuela. In queste ore Alberto riceverà l’abbraccio degli amici che, pure a distanza non l’hanno lasciato mai solo mobilitando per la sua liberazione. Tra un controllo medico e le ore trascorse finalmente in famiglia, Alberto affida a una lettera per il nostro gruppo Medianordest, alcuni dei suoi pensieri che gli affollano la mente. Non ha rimorsi e alla domanda se, dopo le sofferenze subite valga ancora la pena essere cooperante dice: “Assolutamente SI Rimango convinto della pertinenza ed efficacia dell’aiuto umanitario come strumento indispensabile per salvare vite e mitigare le sofferenze di popolazioni in difficoltà. Certo è un lavoro che comporta dei rischi e anche numerosi sacrifici sul piano della vita personale ma anche moltissime soddisfazioni. In quanto a me non ho rimorsi, quando mi hanno catturato andavo a una riunione con un direttore di un ospedale per equipaggiare la nuova sala di fisioterapia che avremmo a breve inaugurato. Quella riunione andava fatta si o si, le autorità e le strutture presenti nei paesi vanno sempre coinvolte negli interventi. Al massimo, se potessi tornare indietro, proporrei di farla virtualmente. Aggiungo anche che ho solo bellissimi ricordi di questi ultimi vent’anni passati in gran parte in giro per il mondo. I colori, le culture, le amicizie e le esperienze vissute sono impagabili”.Circa la mobilitazione che ha caratterizzato oltre un anno aggiunge:“Tutt’oggi, a circa tre settimane dalla mia liberazione, ne sono ancora impressionato e, sopratutto, infinitamente grato”.Alberto oggi vuole anzitutto dire “Grazie””Tanti, troppi nomi per non dimenticare qualcuno o non fare una gaffe. Ci provo comunque, sul piano locale e magari con il tuo aiuto. Voglio ringraziare di cuore tutti coloro che in questi lunghi mesi si sono spesi per me, per la mia famiglia. La stampa e la televisione locale, La Mostra del Ci (Servizio di Lorenzo Mayer)
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