05/02/2026 TREVISO – Sempre più negozi chiusi nel cuore di Treviso. Tra affitti elevati, calo delle vendite e concorrenza dell’online, cresce la preoccupazione di cittadini, sindacato e commercianti per un centro storico che rischia di svuotarsi. || Serrande abbassate e vetrine spente: nel centro storico di Treviso cresce la preoccupazione dei cittadini per una città che, lentamente, perde vitalità. Affitti alti, meno vendite, concorrenza dell’online e minore capacità di spesa sono tra le cause più citate. Un allarme rilanciato anche dalla CGIL di Treviso.Per la segretaria Sara Pasqualin non è solo un problema commerciale, sociale e occupazionale: meno negozi significa meno lavoro, meno servizi di prossimità e un centro che diventa meno vivibile e meno sicuro. Il sindacato chiede un confronto tra istituzioni e categorie per affrontare insieme un fenomeno complesso. Preoccupazione condivisa anche da Federmoda. La presidente Beatrice Paludetti ricorda che i negozi storici sono parte dell’identità della città e chiede interventi strutturali per favorire subentri, sostenere i piccoli imprenditori e ridare attrattività al centro.Il timore per molti residenti è che, senza una visione comune, le serrande abbassate possano diventare la nuova normalità nel cuore di Treviso. – Intervistati SARA PASQUALIN (Segr. Gen. CGIL Treviso) (Servizio di Nicola Marcato)


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