23/01/2026 TREVISO – Bocciato il capannone di Monigo, Don Giuseppe apre gli spazi della canonica, tre stanze che da lunedì potranno ospitare fino a 25 persone senza fissa dimora || Una caldaia vecchia di 30 anni che non dava garanzie di sciurezza, questa la motivazione alla base della bocciatura da parte dei vigili del fuoco del capannone di Monigo che avrebbe dovuto ospitare i migranti senza fissa dimora, ma Don Giuseppe non si è arreso e ha aperto le porte delle sue tre stanze al piano di sopra della canonica, aule che fino a marzo non saranno utilizzate e per le quali è stato dato il via libera per 25 personeIl servizio sarà offerto in entrata dalle 20 alle 21,30 mentre per le 8 i migranti dovranno uscire, materiali come brandine, materassi e lenzuola stanno arrivando da parte di altre associazioni e privati, specie dalla generosità dei parrocchiani. Intanto Auser Treviso, Auser Cittadini del Mondo, Momi Monigo Migranti, Gente per Gente, i Care Veneto, Caminantes, A.MI.B Triveneto e Passa Mani si stanno muovendo senza sosta e fanno un appelloUna stanzetta sarà riservata solo per le due-tre persone che faranno assistenza diurna e notturna mentre chi entrerà sarà selezionato dalle associazioniE se quest’anno una soluzione si è trovata, per il prossimo si spera di raccogliere abbastanza per sistemare la caldaia e ospitare ancora più persone – Intervistati DON GIUSEPPE (Parroco Monigo), ALBERTINA PICCOLO (Associazione Auser Cittadini del Mondo) (Servizio di Elena Dal Forno)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(5ZQC-Ld5CXc)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria