18/01/2026 TREVISO – L’accoglienza dei senza dimora a Santa Maria del Sile. Lasciata alle spalle l’ospitalità in chiesa ai senzatetto, si cerca di intessere legami di comunità, come con il pranzo in oratorio. A cui era presente un giovane pakistano arrivato da tre mesi in Italia, che per quasi due ha dormito al parcheggio Appiani. || In Italia da tre mesi, Yousaf, 27 anni, dormiva all’Appiani, ora è ospite del dormitorio di via Pasubio. Insieme a un’ottantina di persone, italiani e stranieri, pranza in relax, questo il nome dell’iniziativa, all’oratorio di Santa Maria del Sile, dove le associazioni Passa Mani Aps e Gente per Gente hanno organizzato un momento di comunità per abbattere le reciproche diffidenze. Il quartiere, la parrocchia sono da tempo in prima linea per l’accoglienza, don Giovanni Kirschner, che apriva la chiesa ai senza dimora per evitare che dormissero al freddo, si è a lungo attirato le critiche di alcuni residenti e di parte della politica. L’ospitalità sta ora prendendo una strada di quotidiana normalità, ma restano le storie, come quella del pakistano Yousaf, che ha già imparato l’italiano, canta nel coro Voci dal Mondo e da lunedì inizierà a lavorare a Marcon. – Intervistati YOUSAF MUHAMMAD, VERONICA TORNIELLI (Volontaria), ABDELAZIZ EISSA (Volontario), AMAL LAHMIDI (Volontaria), DON GIOVANNI KIRSCHNER (Parroco Santa Maria del Sile) (Servizio di Lina Paronetto)
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