BELLUNO – Solo nella seconda parte della giornata la situazione meteo ha lasciato un po’ di respiro alla montagna veneta, alla prese con una nuova ondata di nevicate da record. Questa mattina vertice d’urgenza in Prefettura a Belluno e nel pomeriggio il governatore del Veneto Zaia ha annunciato di aver avviato le procedure per la dichiarazione di Stato di Crisi. || Il primo fine settimana del 2021 ha lasciato una scia di disagi e criticità nella montagna veneta, dove è stata l’ennesima domenica campale. A Belluno maxi vertice in Prefettura con tutti gli attori istituzionali, gli operatori, e anche il Ministro Federico D’Incà.I problemi maggiori in Comelico, dove è stato aperto il Centro Operativo Misto con la Protezione Civile di Belluno che ha inviato sul posto una decina di volontari a supporto degli operatori locali e anche in vaste parti dell’Agordino, qui gli spazzaneve sono in azione senza soluzione di continuità da Capodanno.Il problema principale però è la neve sui tetti, come spiega anche il consigliere delegato Massimo Bortoluzzi.Tanta troppa anche ad Auronzo, Cortina, Cibiana, Vigo, Lorenzago, in valle del Biois.e a Canale d’Agordo. Isolata la Valle di Gares per rischio valanghe.Ma la questione dello sgombero neve, non è solo logistico, non si sa più dove metterla, ma anche economico. Sta diventando infatti un salasso per le già esangui casse comunali. Della questione sarà interessato il prossimo vertice Prefettura-Protezione Civile Nazionale-Regione Veneto.Sono in corso le procedure per la dichiarazione di Stato di crisi, aggiorna il governatore del Veneto Luca Zaia. – Intervistati ANDREA DE BERNARDIN (Sindaco di Rocca Pietore) (Servizio di Cristian Arboit)


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