VENEZIA – Più arresti, meno reati, e controlli massicci sul territorio. L’anno del Covid nei numeri della Questura veneziana || Ce lo ricorderemo come un anno a dir poco diverso, e così risulta anche dai numeri relativi al crimine e agli interventi della Polizia di Stato che evidenzia due fattori: da un lato, l’ incremento dei controlli effettuati, delle denunce e degli arresti eseguiti e, dall’altro, una diminuzione delle denunce di reati subiti ricevute dagli uffici. Confrontando il periodo dal 1 gennaio – al 27 dicembre del 2020 con quello del 2019, si osserva che il numero dei delitti denunciati ha registrato una flessione di quasi il 19%, passando da 7316 a 5958. La diminuzione dei reati subiti e denunciati, è dovuta – spiega la questura – anche ad una maggiore presenza delle pattuglie sul territorio, e ad una maggiore efficacia dell’attività preventiva, grazie anche al nuovo riparto territoriale tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, sancito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza. Controlli aumentati del 131 per cento. Sia per quel che riguarda i soggetti controllati che sono stati più di 18mila con un incremento del 91% sia i veicoli e i documenti. Infine da rilevare il dato relativo al numero delle denunce delle Volanti, passato da 626 nel 2019 a 758 nel 2020, e quello dei soggetti arrestati in flagranza di reato, da 69 a 91 del 2020 (+31,88%), nonostante le diposizioni sanitarie che hanno modificato in deferimenti all’Autorità Giudiziaria alcuni casi di arresto. (Servizio di Luisa Bertini)


videoid(ySw4kDJN28Y)finevideoid-categoria(a3venezia)finecategoria