PADOVA – All’inizio un pò di apprensione, poi scomparsa dopo le prime iniezioni. E’ il sentimento di una delle dottoresse, una allergologa per la precisione, impegnate domenica scorsa a Padova a vaccinare i colleghi medici. || Dopo le prime vaccinazioni effettuate a Padova domenica 27 dicembre, ora giornata di stop imprevisto per il ritardo nella consegna del secondo lotto di dosi. I prossimi appuntamenti saranno dunque il 31 dicembre e il 2 gennaio. L’aspetto più importante è stata comunque finora l’assenza totale di effetti collaterali rilevata dai medici che hanno fisicamente iniettato il vaccino nel braccio dei colleghi.Intanto l’organizzazione procede, le dosi vengono conservate in sicurezza nell’ospedale di Padova per tutta la provincia. Le dosi vanno scongelate, e poi utilizzate entro un tempo prestabilito. Nell’azienda sanitaria padovana si conta di vaccinare tutti in circa tre mesi, compresi gli specializzandi, gli universitari e tutti quelli che ruotano attorno all’ospedale. Per i medici che fisicamente hanno iniettato il vaccino all’inizio c’era un pò di apprensione, che poi è scomparsa.Resta l’indicazione di non vaccinare chi ha patologie acute in atto, o l’alterazione del sistema immunitario, o ancora chi ha avuto in passato reazione allergiche gravi ai vaccini. – Intervistati MARIA ANGIOLA CRIVELLARO (Allergologa), ANGELO MORETTO (Direttore Medicina del Lavoro Azienda Ospedaliera Padova) (Servizio di Federico Fusetti)


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