BELLUNO – 40 le dosi arrivate nel bellunese. 20 Al San Martino in modalità drive-in, altrettante a Feltre nella sala convegni dell’ospedale || Al san Martino a Belluno hanno scelto la modalità drive-in per la somministrazione delle 20 dosi al personale socio sanitario. E’ su scala volontaria ricorda l’assessore regionale alla protezione civile GianPaolo Bottacin, lo farà chi vorrà farlo: ”ovviamente abbiamo dato una priorità, quindi i primi sono i più esposti, i medici e tutto il personale sanitario, tutti quelli insomma che sono stati per questi mesi in prima linea contro il covid, poi ci saranno gli anziani delle case di riposo, poi si partirà per facie di eta, dai più anziani ai più giovani”. Intorno alle 12 sono iniziate le operazioni. Emozionato il personale sanitario. A parlare Sandro Cinquetti, direttore igiene e sanità pubblica Ulss 1 Dolomiti. ”Chi fa vaccinazioni da una vita come noi, dice, sa che ci sono giorni nei quali un vaccino può cambiare la storia di una malattia, come è accaduto per il vaiolo, per la poliomielite. Tutti ora ci auguriamo, che accada anche per il vaccino anticovid”. Elena è un’infermiera dell’ospedale Covid di Auronzo di Cadore. Emozionata e felice di essere stata tra le prime a vaccinarsi,anche Michela oss all’ospedale di Auronzo, per nulla preoccupata ci spiega come ha affrontato queste ore prima del vaccino:” sono molto tranquilla, ieri pomeriggio ho lavorato e domani torno ai miei turni, senza nessun problema.20 dosi sono arrivate qui al san Martino le altre 20 all’ospedale di Feltre – Intervistati GIANPAOLO BOTTACCIN (Assessore Regionale alla Protezione civile), SANDRO CINQUETTI (Dir. Igiene e sanità pubblica Ulss 1 Dolomiti) (Servizio di Daniela Sitzia)


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