SAN BIAGIO DI CALLALTA – Questo pomeriggio nella chiesa di San Biagio di Callata l’addio a Marina Lorenzon 38 anni e al piccolo Kéilen. Mamma e bimbo insieme in un’unica bara bianca. || Una tragedia che non può essere spiegata e forse fino in fondo nemmeno capita. Davanti alla gioia per la nascita di un figlio, all’improvviso la tragedia della morte di mamma e bimbo. Un aneurisma che non ha lasciato scampa a marina ed al piccolo Kéilen. Ed oggi in un dolore composto ma straziante, l’addio. Con le parole di una canzone gocce di memoria di Giorgia, don David, fra le lacrime ha ricordato marina ed il suo compagno Jorge . ”Siamo gocce di un passato che non può più tornare, questo tempp ci ha tradito, è inafferrabile, racconterò di te, inventerò per te, quello che non abbiamo, le promesse sono infrante come pioggia su di noi, le parole sono stanche ma io so che tu mi ascolterai”.Dimmi come posso fare per raggiungerti continua la canzone. La chiesa gremita di gente, la bara bianca, mamma e bimbo per sempre insieme in un abbraccio eterno. Lo sguardo fisso del compagno. Le sue parole, il ricordo della sua amata lo lascia ad una lettera che legge don David: ” Marina era tutto per me, perché insieme condividevamo ogni cosa, dal lavoro, la fatica, i sacrifici, alle gioie, al cinema al teatro. C’era sempre lei con me, era tutto per me, una donna che sapeva andare all’anima delle persone”.E poi la lacrime dei genitori e dei famigliari. Marina aiutava sempre chi aveva bisogno ricorda con un nodo alla gola, Don David, fra le lacrime racconta della forza di questa donna. E poi il ricordo di quel terribile momento.Don David ha salutato questa mamma e questo bimbo che non ha potuto vedere l’alba di un giorno. Un amore spezzato, un addio impossibile da accettare. Il saluto di una comunità San Biagio che si è stretta al dolore dei famigliari e del compagno (Servizio di Daniela Sitzia)


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