VERONA – 15 denunciati per gli episodi dI guerriglia urbana che si sono verificati a Veorna lo scorso 28 Ottobre. In quell’occasione furono lanciati lacrimogeni e bombe carta contro la polizia. Questa mattina perquisizioni della digos nelle abitazioni di alcuni di loro. || 28 Ottobre, un mercoledì sera di tensione e scontri, dove frange di violenti si sono mescolati ai tanti cittadini e imprenditori che stavano manifestando contro l’ultimo Dpcm. Lascrimogeni e bombe carta, sedie e tavolini lanciati contro la polizia in assetto antisommossa, interi plateatici danneggiati, 6 agenit della polizia feriti. Dopo una nottata di indagini serrate, dodici persone sono state fermate dalla Digos, due denunciate a piede libero. La successiva attività di indagine, coordinata dal sostituto procuratore Marco Zenatelli e dal magistrato Giulia Dal Pos della Procura per i Minorenni di Venezia, ha portato, per il momento, all’individuazione di quindici persone, tutte responsabili – a vario titolo – di devastazione e saccheggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale aggravate, lesioni personali aggravate, lancio e utilizzo nel corso di manifestazioni pubbliche di artifizi pirotecnici o altri oggetti atti ad offendere e manifestazione non preavvisata. Nella mattinata odierna, per acquisire ulteriori elementi di indagine, sono state eseguite una serie di perquisizioni domiciliari sia in città che in provincia, che hanno portato al sequestro di diversi capi di abbigliamento indossati nel corso della manifestazione. Tra i denunciati – tutti residenti nel veronese e con età tra i 15 ed i 43 anni ci sono sei minorenni e 4 noti militanti nelle compagini dell’estrema destra scaligera. Oltre alla denuncia a tutti gli indagati sono state anche comminate sanzioni amministrative previste dalla normativa anti-Covid per un ammontare di circa 6000 euro. Deferiti all’autorità giudiziaria anche un noto sostenitore dell’Hellas Verona, di 58 anni, con precedenti per lesioni personali, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e divieto di accesso nei luoghi in cui si svolgono competizioni sportive, ed un titolare di un esercizio pubblico veronese, ritenuti responsabili entrambi di aver preso parte a (Servizio di Anna De Roberto)


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