15/10/2023 MESTRE – A poco più di due settimane dalla strage del cavalcavia, un altro autobus elettrico de “La Linea” è uscito di strada scontrandosi contro la colonna di un palazzo di Mestre provocando 13 feriti.Il Comune di Venezia ha deciso di sospendere il servizio e disporre accertamenti. || Con un boato improvviso, sono le 9 di sabato sera quando a Mestre un autobus elettrico de “La Linea” esce di strada schiantandosi contro la colonna di un palazzo di sei piani di via Carducci, provocando 13 feriti tutti fortunatamenti non gravi. Dopo la strage del cavalcavia è il secondo incidente che in poco più di due settimane coinvolge lo stesso modello di autobus elettrico della società privata che svolge per il Comune di Venezia il servizio di trasporto pubblico in alcune tratte. Un fatto che ha avuto immediate conseguenze.”Dalle prime dichiarazioni l’evento appare riconducibile ad un malore del conducente” ha scritto in un comunicato l’amministratore delegato de “La Linea Spa” Massimo Fiorese. Un comunicato nel quale auspica la pronta ripresa dela sospensione temporanea dei bus elettrici “non essendo emerse né contestate problematiche di natura tecnica sul mezzo, peraltro di recentissima produzione”.Sull’incidente di via Carducci La Procura della Repubblica di Venezia ha aperto un fascicolo. Le indagini, così come per il mezzo gemello precipitato dal cavalcavia il 3 ottobre, sono affidate alla Polizia locale. Ma in città si apre anche un altro fronte. Lo apre Francesco Zingarlini consigliere comunale di Fratelli d’Italia che ha lavorato per sette anni come autista di linea Actv. – Intervistati LUIGI BRUGNARO (SINDACO DI VENEZIA), RENATO BORASO (ASSESSORE ALLA MOBILITA’ VENEZIA), FRANCESCO ZINGARLINI (CONSIGLIERE COMUNALE FRATELLI D’ITALIA) (Servizio di Filippo Fois)


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