VENEZIA – Ha coinvolto anche tre residenti in provincia di Venezia una maxi operazione anti-pedofilia condotta a livello nazionale dalla Polizia Postale. Uno dei veneziani sarebbe tra i promotori di un giro di video e immagini illecito che arrivava fino all’estero. || Ha portato fino al Veneto, sopratutto alla provincia di Venezia, la maxi-operazione contro la pedopornografia on-line – tra le più ampie degli ultimi anni – condotta in 18 regioni italiane dalla Polizia Postale di Milano e dal Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale di Roma.Un’operazione con numeri impressionanti: 432 utenti identificati – di cui un’ottantina di italiani – che vanno da affermati professionisti a pensionati, da studenti a operai. 15 persone sono state arrestate in flagranza di reato.La maggioranza degli italiani coinvolti in un giro diventato internazionale di foto e video di violenze su bambini e neonati, risiede in Campania e Lombardia.Un 20enne disoccupato veneziano è però ritenuto, assieme ad un ottico napoletano di 71 anni, tra i promotori e gestori dei gruppi.A suo carico ci sarebbe al momento solo una denuncia; l’arresto è invece scattato per coloro la cui perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di ingenti materiali pedopornografici.Le perquisizioni in Veneto sono state 4: tre in provincia diVenezia – tra Portogruaro e Mestre -e una in provincia diVerona che si è conclusa con l’arresto di un 35enne.Le indagini hanno portato a scoprire 159 gruppi pedofili e smantellare16 associazioni criminali che diffondevano i contenuti pedopornografici. Le indagini però proseguono. Restano da rintracciare le vittime presenti nelle immagini e nei filmati. (Servizio di Filippo Fois)


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