TREVISO – Sanità veneta sotto attacco su più fronti. Nel mirino, i numeri del contagio, il tasso di letalità e la pressione sugli ospedali, ma il direttore generale dell’Ulss 2 Benazzi non ci sta: “Stiamo dando l’anima, il bersaglio è sbagliato”. || E’ una difesa su tutti i fronti quella del direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi nei giorni in cui la sanità veneta – e anche trevigiana – finisce al centro delle polemiche, pure nazionali.Che la situazione sia dura nessuno lo nega, anzi, ma – carte alla mano – Benazzi sottolinea come i ricoveri ordinari vengano garantiti e come il tasso di letalità, per esempio, sia più basso che altrove. Si ridimensiona – illustra sempre Benazzi – il dato delle case di riposo dove i positivi, fra ospiti e operatori, scendono sotto quota 500. Resta poi la macchina dei tamponi, oltre 5000 al giorno.Pericolo bestiale che ha aumentato oggettivamente i carichi di lavoro, da qui la ricerca di nuovo personale. – Intervistati FRANCESCO BENAZZI (Direttore generale Ulss 2 ) (Servizio di Cristian Arboit)


videoid(mtGKM56K4Fk)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria