30/08/2023 TREVISO – «Quest’anno per i rincari anche la scuola pubblica diventa un lusso per ricchi». Così in sintesi i trevigiani intervistati questa mattina a Silea || «Quest’anno per i rincari anche la scuola pubblica diventa un lusso per ricchi». Così in sintesi i trevigiani intervistati questa mattina a Silea. A meno di due settimane dall’inizio del suono della campanella anche le famiglie trevigiane fanno i conti con il caro scuola «A cominciare dagli aumenti iperbolici e insostenibili del caro mensa: per noi non reisdenti a Treviso un buono mensa costa al giorno più di 5 euro, vale a dire 100 euro al mese», racconta questa mamma. E con la mensa c’è anche l’altra principale spesa: i libri. Con due figli ho fatto i conti e spenderò almeno 400 euro», ci dice un’altra mamma. E alla spesa dello zaino c’è da aggiungere tutto il materiale di cartoleria che sommato al resto si parla di una cifra che supera i mille euro a studente, mensa esclusa. «E l’abbonamento dello bus dove lo mettiamo?», sopraggiunge un altro genitore. Rincari che diventano impossibili da sostenersi anche per gli universitari. Per risparmiare ricorrono ai metodi da boomer, cioè quelli di una volta: «Prendendo appunti a mano o fotocopiando i libri», dice Paola che quest’anno farà il Master a Torino. Se non si riesce a sostenere la spesa si ricorre, se possibile, al welfare familiare cioè ai nonni. Trevigiani unanimi nell’affermare che quest’anno tornare a scuola sarà un autentico salasso (Servizio di Annamaria Parisi)


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