24/08/2023 BELLUNO – La sanità diventa terreno di scontro politico a Palazzo Rosso. Questa volta a provocare lo scossone alla sua maggioranza è il sindaco di Belluno suscitando l’ira della Lega alleato della coalizione. Il segretario provinciale del Carroccio ha richiamato all’ordine De Pellegrin mentre per il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia si tratta di uno screzio risolvibile. || Una mossa fuori tempo, sciatta e sconclusionata o una scelta deliberata, manovrata da Fratelli d’Italia per affossare la Lega? Il quesito, senza scomodare Shakespeare, è legittimo per gli osservatori delle manovre politiche a Palazzo Rosso. Scossoni a destra e a manca alla Lega alleata del governo della città, prima dal quartier regionale del Carroccio che ha spedito a Belluno un “legato” a dirigere i leghisti non allineati, poi dallo stesso primo cittadino che d’iniziativa e alla chetichella in veste di Presidente della Conferenza dei sindaci ha inviato su carta intestata a Zaia, Lanzarin e al commissario dell’Ulss 1 una lettera sulle carenze della sanità bellunese e una serie di proposte, molte delle quali superate dall’azione di Giuseppe dal Ben che, fuor di piaggeria, gratis e con rara passione, sta accelerando, e in certi casi risolvendo, croniche questioni in capo alla sanità bellunese, non ultimo lo sblocco del fondo da 7 milioni per i dipendenti fermo da anni e anni. La lettera di De Pellegrin – si bisbiglia nei corridoi – ha mandato in bestia i destinatari e imbizzarrito i sindaci della Conferenza tenuti all’oscuro dell’iniziativa. La Lega, con il segretario provinciale Andrea De Bernardin, ha alzato la voce. Il lettera del sindaco di Belluno dello scorso 10 agostoricalca quasi in toto la mozione della sua maggioranza passata un paio di mesi fa nell’emiciclo di Palazzo Rosso che causò scosse telluriche da far tremare le vene e i polsi. Mercoledì prossimo l’assurdo andrà in scena in consiglio comunale: c’è un’altra mozione bipartisan sottoscritta da parte dell’opposizione e della maggioranza (senza le firme dei capigruppo di Valore Comune, MircoCostae di Marzio Sovilla della Lega che comunque alla formulazione di queldocumento ha lavorato) con la quale si chiede di nuovo l’impegno del sindaco a rimettere il dito nell’occhio della gestione regionale della sanità targata Zaia. “Lasciamo lavorare Dal Beni” dichiara De Bernardin. Fiducioso e accomodante o – Intervistati ANDREA DE BERNARDIN SEGRETARIO PROVINCIALE LEGA (AL TELEFONO), LUCA DE CARLO (COORDINATORE REGIONALE FRATELLI D’ITALIA) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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