TREVISO – A chiedere regole chiare alle Istituzioni in vista delle nuove restrizioni è anche il vescovo Tomasi che oggi ha incontrato la stampa. “La priorità va alla vita”, dice, “ognuno assuma atteggiamenti responsabili”. || Parla di dovere il vescovo di Treviso in questo strano Natale 2020, dove fede e cronaca non sono mai stati così vicini con lo stesso Tomasi che non si sottrae nemmeno dal commentare le recenti immagini di ressa in centro. “Serve responsabilità anche se la legge permette di muoversi. Dobbiamo avere cura del prossimo”.Inevitabile guardare anche al dibattito sulle sempre più certe restrizioni di Natale, qui il vescovo chiede regole chiare. “Va bene le nuove misure, ma serve chiarezza anche per la nostra Chiesa e per le funzioni religiose”. Chiesa di Treviso che – se necessario – farà ancora una volta la sua parte, come già dimostrato con l’anticipazione della messa di mezzanotte. “Non è l’ora che fa la differenza. E’ nostro compito celebrare sempre Gesù Cristo”. Ma il pensiero del vescovo va alle persone più colpite dalla pandemia, anche dal punto di vista economico. Solo la Caritas diocesana ha visto un aumento delle richieste di aiuto fino al 30-35 per cento.Occuparsi degli altri dunque, stare vicini nonostante le distanze imposte per decreto, magari con una preghiera. – Intervistati MICHELE TOMASI (Vescovo di Treviso) (Servizio di Cristian Arboit)


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