SANTA LUCIA DI PIAVE – Il Consiglio di stato ha accolto il ricorso di alcuni medici di base, riammettendo l’uso dell’idrossiclorochina come cura precoce contro il Covid. || L’idrossiclorochina potrà tornare ad essere usata nella cura dei pazienti affetti da Covid-19. A stabilirlo è stato il Consiglio di Stato, ribaltando lo stop decretato dall’Agenzia italiana del farmaco, e accogliendo così il ricorso presentato da un gruppo di medici di base. Fra questi anche il sindaco di Santa Lucia di Piave.L’idrossiclorochina è un farmaco antimalarico, normamalmente usato in ambito reumatologico, ma nella prima fase dell’epidemia era stato utilizzato anche per il trattamento dei pazienti covid. E proprio questo suo utilizzo fuori etichetta, inizialmente consentito, era stato sospeso da Aifa. L’incertezza sull’efficacia terapeutica del farmaco però, che aveva motivato il provvedimento dell’Agenzia, non è ragione sufficiente sul piano giuridico – si legge nella sentenza del Consiglio di Stato – a giustificare l’irragionevole sospensione del suo utilizzo da parte dei medici curanti.Il ricorso all’idrossiclorochina per il covid rimane comunque dibattuto all’interno della comunità scentifica, e ad ogni modo la sua efficacia appare al strettamente collegata ad una somministrazione precoce. – Intervistati RICCARDO SZUMSKI (MEDICO DI MEDICINA GENERALE) (Servizio di Francesco Ceron)


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