28/06/2023 ROVIGO – La vicenda della professoressa di Rovigo colpita in classe da pallini di gomma sparati da alcuni studenti. Nonostante sia stato deciso di abbassare i voti in condotta dei ragazzi coinvolti, la docente è decisa a proseguire con la sua azione legale || «Quanto ha deciso ieri il ministro Valditara mi ha fatto ovviamente piacere ma io voglio andare avanti con i miei avvocati per le conseguenze d’immagine che ho subito» così la professoressa dell’istituto Viola Marchesini di Rovigo colpita lo scorso novembre da pallini di gomma sparati da alcuni studenti in aula durante la lezione, con tanto di scena ripresa dai telefonini e pubblicata sui social. Dopo l’intervento ieri del ministro dell’istruzione che aveva chiesto che venisse riconvocato il consiglio di classe per rivedere il 9 in condotta con il quale gli studenti coinvolti erano stati promossi. Appello raccolto dalla dirigente scolastica che in giornata aveva riunito nuovamente i docenti, portando alla decisione di abbassare i voti ad un 7 e a tre 6. Nonostante questo però la professoressa ha intenzione di proseguire l’iter intrapreso con il suo legale che annuncia come la sua assistita intenda rivalersi nei confronti dei genitori degli alunni e come entro l’estate sarà promossa “un’azione di risarcimento civile per danni d’immagine e morali”. “Era ora che si rimettesse mano al voto di condotta” aggiunge ancora la professoressa che teme però che i nuovi voti in condotta possano non avere il risvolto educativo auspicato: «secondo me – dice – quegli studenti non hanno ancora capito. Anche per questo continuo con la mia azione legale» E in merito alla decisione di riconvocare il consiglio di classe e rivedere i giudizi spiega : «E’ stata una decisione presa a Roma ma è l’intera istituzione scolastica che deve cambiare, come sottolinea il ministro, a partire dalle classi numerose per finire con l’ora di ginnastica”. (Servizio di Francesca Bozza)


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