04/05/2023 BELLUNO – Scambio di opinioni assai vivace martedì in consiglio comunale sul tema della registrazione dei bambini nati da coppie genitoriali. Tutto è scaturito dalla mozione sottoscritta dai gruppi di opposizione con la quale si chiedeva al consiglio comunale un segnale chiaro di stimolo al Parlamento a legiferare in tal senso. || L’ideologia ha vinto sul diritto al riconoscimento dello stato giuridico dei bambini nati da coppie omogenitoriali. Maggioranza compatta nell’emiciclo di Palazzo Rosso contro la mozione presentata dai gruppi di opposizione con la quale si chiedeva al sindaco di trascrivere entrambi i nomi dei genitori nelle registrazioni anagrafiche di figli di coppie omogenitoriali e al consiglio comunale di sollecitare unitariamente il Parlamento a legiferare in materia di stato giuridico di questi bambini in nome della tutela dell’interesse del minore. 18 a 12 l’esito della votazione e a nulla sono valsi i tentativi di convincere i consiglieri di destra e centro destra al discernimento.L’ultima definitiva parola l’ha avuta il sindaco Oscar De Pellegrin: “Noi stiamo nella legalità e nel rispetto della legge”. Legge che nella fattispecie non esiste perchè in materia c’è un vuoto legislativo. C’è, al contrario, una circolare inviata ai prefetti dal ministro Piantedosi sulla scorta di una sentenza della Corte di Cassazione, con la quale si impone ai sindaci di interrompere le registrazioni degli atti di nascita dei figli nati da coppie genitoriali. Che è quanto fece nel suo ultimo mandato l’ex sindaco Jacopo Massaro ma il suo atto ora è stato impugnato dalla Procura di Belluno. Massaro ha chiesto al primo cittadino di resistere in giudizio. – Intervistati GIANGIACOMO NICOLINI (CONSIGLIERE “BELLUNO D+”), OSCAR DE PELLEGRIN (SINDACO DI BELLUNO), JACOPO MASSARO (CONSIGLIERE “IN MOVIMENTO”) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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