29/04/2023 VENEZIA – Morti sul lavoro, tasse e burocrazia. E un PIL che non decolla come in Emilia e in Lombardia. Nel giorno della festa dei lavoratori, il Veneto deve anche confrontarsi con le difficoltà della propria economia. || Non è un primo Maggio felice del tutto per l’economia veneta. Dalla variazione congiunturale del PIL regionale elaborata dalla Cgia di Mestre su dati Istat, in dodici anni, tra il 2007 e il 2019 l’economia del Veneto è calata del 1,5%. Nell’ultimo triennio con un aumento dello 0,4% il Veneto è sotto l’1% della media nazionale. L’Emilia-Romagna sale invece del 2,2% e la Lombardia del 3,5%.PerArturo Lorenzoni portavoce dell’opposizione in Regione «È evidente da questi dati che non paga lasciare che l’economia si gestisca da sola, senza guidare i processi come ha scelto Zaia fin dal suo primo mandato quattordici anni fa».Fisco e burocrazia continuano intanto a pesare sulle imprese. Nonostante il calo della tassazione media; secondo l’osservatorio fiscale di CNA Veneto, le micro e piccole imprese, cioè il 90% del tessuto economico regionale, lavorano più di sei mesi l’anno solo per pagare le tasse.Rimane poi in primo piano la tragedia delle morti sul lavoro, per l’Osservatorio Sicurezza Vega di Venezia già quasi 200 vittime tra gennaio e marzo, con una media italiana di 15 decessi alla settimana.Il Veneto è tra le regioni più colpite. Ance Veneto, l’associazione dei costruttori edili, dice «no alla nascita indiscriminata di nuove imprese senza esperienza e con solo obiettivo il profitto». – Intervistati LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO), MATTEO RIBON (SEGRETARIO CNA VENETO), PAOLO GHIOTTI (PRESIDENTE ANCE VENETO) (Servizio di Filippo Fois)


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