ALPAGO – Cadore, Val di Zoldo, Alpago, agordino feltrino, tutta la montagna è andata sott’acqua a causa delle precupitazioni importanti . || L’immagine simbolo della durezza con cui il maltempo ha sferzato la montagna è questa, il crollo del ponte Gosaldo che ha isolato un paese intero, portando giù con se in mezzo al fango e ai detriti un mezzo dei vigili del fuoco fortunatamente vuoto. Il personale è riuscito a mettersi in salvo prima del cedimento.In mattinata era già isolati i comuni di Cibiana e Misurina , una parte della Val di zoldo bloccata per una grande frana a Mezzocanale, altre frane vicino al ponte verso Venas: 800 le famiglie rimaste per ore senza luce elettrica tra Casion, Sopracorda e Antole. Allerta massima sul Nevegal. A Rocca Pietore una valanga ha sfondato porta e finestre dell’hotel Genzianella, nessun ferito,ma la neve continua a scendere copiosa. Canale Cellina, ceduto l’argine e aperta una voragine in località Paludi fra i comuni di Ponte nelle Alpi e Alpago. Tutti i passi dolimiti di veneto strade sono stati chiusi, chiuse l’agordina a Cenceniche per frane ela strada provinciale tra Lamon e Zavena, per frane chiuse moltissime strade in agordino. la montagna è rimasta isolata per ore. Pesante la situazione in alpago dove ha tracimato il torrente Cornei, 76 anziani della casa di riposo sono stati fatti evacuare dalla struttura: sono stati portati in una casa di riposo a Pieve gli altri nel feltrino. A Belluno alle 6 del mattino il ponte sul Piave è stato chiuso, paurosa la portata dell’acqua, la situazione raccontata minuto per minuto dal sindaco Massaro attraverso il suo cellulare. Frane e colate di fango, caduti alberi su Viale Valli e sul Nevegal centinaia gli interventi dei vigili del fuoco,anche grazie all’ausilio di personale degli altri comandi, le squadra hanno operato con motopompe e idrovore per svuotare gli edifici allagati. Cortina non è stata raggiungibile per buona parte della giornata eppure il maltempo non ha fermatop chi voleva raggiungere la regina delle dolomiti da auronzo scendendo verso piecve, code anche all’altezza del lago di Santa Croce, con la c – Intervistati GIANPAOLO BOTTACIN (ASS. REGIONALE PROTEZIONE CIVILE), JACOPO MASSARO (SINDACO DI BELLUNO), ROBERTO PADRIN (PRES. PROVINCIA DI BELLUNO) (Servizio di Anna De Roberto)


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