05/04/2023 TREVISO – Ieri sera il grande incendio di Cusignana con la mobilitazione di uomini e mezzi. Le operazioni sono andate avanti anche oggi, così come le indagini. Aperto un fascicolo d’inchiesta, non si esclude il dolo. Arpav intanto rassicura ma si attendono ancora i risultati definitivi. || Dopo il grande allarme e l’ampia mobilitazione, vigili del fuoco e carabinieri vogliono risalire alle cause dell’incendio che ha tenuto mezza Marca con il fiato sospeso. Un’alta colonna di fumo visibile anche dal Veneziano.Per tutta la giornata, nei magazzini dell’azienda tessileDebby Line di Cusignana, le donne e gli uomini del Niat, il Nucleo Investigativo Antincendio, hanno operato senza sosta. Scontata l’apertura di un fascicolo, al momento contro ignoti, in Procura a Treviso. Ma un conto sono le indagini sulle cause, un altro i rilievi sugli effetti, affidati al personale dell’Arpav che si è mosso su più livelli.Il primo campionamento dell’aria – in via d’urgenza – è stato effettuato con le operazioni ancora in corso, mentre il sindaco di Giavera invitava la popolazione a tenere chiuse le finestre, precauzione estesa anche ai comuni limitrofi.A ridosso dell’alba, i primi dati: sostanze nocive nei limiti. Rassicurazione che ha convinto l’Amministrazionea non interromperele attività scolastiche.Le centraline Arpav di via Lancieri di Novara e Treviso e Pederobba non hanno evidenziato poi il superamento del valore limite orario di biossido di azoto. Variazioni minime per le Pm10.L’odore, comunque, è stato forte e acre per tutta la notte e la prima parte della giornata.Interessati 10 mila metri quadrati di fabbricato e tanto materiale tessile. – Intervistati GIUSEPPE QUINTO (Vice Comandante Vigili del Fuoco Treviso) (Servizio di Cristian Arboit)


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