03/04/2023 TREVISO – «Io gli ho mandato dei messaggi, ma lei mi provocava»: ha parlato questa mattina davanti al Gip, Daniel Ionut Neculae, il 36 anne rumeno arrestato con l’accusa di aver perseguitato l’ex a Treviso arrivando a bruciarle l’auto || Ha raccontato la sua verità davanti al gip, il romeno 36 enne accusato di aver perseguitato l’ex compagna, una connazionale madre di una bimba piccola. L’ex vigile del fuoco rintracciato ed arrestato lo scorso 29 marzo in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Treviso, deve rispondere dell’accusa di stalking, danneggiamento e incendio. Sull’ uomo pende anche un mandato di arresto europeo delle autorità di Bucarest per vari reati. Mi ha provocato con messaggi e telefonate ha detto durante l’interrogatorio di garanzia. Poi ha negato di aver danneggiato l’auto della donna. Ma scatenare reazione anche alcune foto che l’ex compagna con la quale ha avuto una storia burrascosa e terminata dicembre, avrebbe inviato, secondo la sua versione, al suo cellulare: “mi ha inviato le foto con il suo nuovo compagno. Poi il 36 enne è tornato a parlare dei fiori che le aveva portato davanti alla scuola della bimba e che la donna aveva gettato via: ” il giorno dopo, ha raccontato, mi ha chiamato, mi ha chiesto scusa e mi ha detto di portarle i fuori a casa. Quando sono arrivato nella sua abitazione, ho visto che lei si trovava sul terrazzo e mi stava riprendendo con il cellulare”. L’avvocato De Rosa ha chiesto una attenuazione della misura cautelare, con il divieto di avvicinamento e l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. Per quanto riguarda l’estradizione i giudici della Corte d’Appello di Venezia decideranno il prossimo 12 aprile. – Intervistati GIOVANNA DE ROSA (Difensore Daniel Ionut Neculae) (Servizio di Daniela Sitzia)


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