28/02/2023 CORTINA D’AMPEZZO – Sono iniziati questa mattina a Cortina i lavori di demolizione controllata della pista da bob Eugenio Monti per la realizzazione del nuovo impianto “più iconico di sempre” ha detto l’amministratore delegato di Milano Cortina 2026, Sant’Andrea. Frattanto oggi il presidente Zaia ha confermato le indiscrezioni sull’ipotesi tutta veneta di portare il pattinaggio al velodromo di Spresiano dopo la rinuncia di Baselga di Pinè in Trentino. || Dopo la rinuncia di Baselga di Pinè, la pista olimpica di pattinaggio potrebbe essere realizzata al velodromo di Spresiano, il più grande d’Italia. Il presidente Zaia ha confermato le indiscrezioni di stampa questa mattina a Palazzo Balbi e pure la Federazione del ghiaccio, con la quale è in corso un’interlocuzione, ambirebbe a questa soluzione che presenta diversi vantaggi. Con poco più di 43 milioni di euro, questo l’investimento previsto per il velodromo, potrebbero essere montate le piste di ghiaccio per un impianto che diventerebbe il più grande d’Italia. Per intenderci l’area interessata è quella delle cave di Mosole alle Bandie. La notizia è arrivata nel giorno dell’avvio dei lavori di demolizione controllata della pista da bob Eugenio Monti a Cortina. Ruspe in azione dalle prime ore di qeusta mattina dopo la cabina di regia in laguna. “Realizzeremo l’impianto sportivo più iconico dei prossimi giochi olimpici invernali” ha detto il commissario e amministratore delegato di Milano Cortina 2026 Luigi Sant’Andrea. Il nuovo sliding centre oltre al bob ospiterà parabob, slittino e skeleton. I lavori prevedono la riqualificazione della pista Monti e dei 7 ettari dell’area di Ronco oltre alla realizzazione di un memoriale diffuso che unirà simbolicamente l’Olimpiade 1956 con quelle di Milano Cortina 2026. – Intervistati LUCA ZAIA (PRESIDENTE REGIONE VENETO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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