BELLUNO – Il Fondo dei Comuni di Confine ha dato il via libera a una serie di progetti anti-Covid per l’intero Bellunese. Sul piatto, oltre dieci milioni di euro. || Scuola digitale, leggi didattica a distanza, telemedicina e rafforzamento del trasporto pubblico locale. Queste le tre priorità individuate dal Programma Covid varato dal Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni Confinanti che nelle ultime ore ha approvato le graduatorie dei progetti. A presentare la nuova task-force sono stati Roger De Menech, presidente del Fondo, Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno e Paolo Perenzin, sindaco di Feltre e consigliere delegato.Risorse per circa 10 milioni di euro quindi che – per la prima volta vista l’emergenza – potranno arrivare su buona parte del territorio provinciale andando al di là dei comuni di prima e seconda fascia. Restano esclusi – da quello che è stato definito come ambito ottimale – Belluno, Ponte nelle Alpi, Limana e Alpago, che però potranno contare su cofinanziamenti garantiti.Due milioni saranno messi a disposizione da Palazzo Piloni per le attività produttive più colpite dal virus, non si tratta di ristori per l’attività ordinaria – come spiega il presidente Padrin – ma di un supporto per le spese di investimento. – Intervistati ROGER DE MENECH (Presidente Fondo Comuni Confinanti), PAOLO PERENZIN (Sindaco di Feltre – Consigliere delegato), ROBERTO PADRIN (Presidente Provincia Belluno) (Servizio di Cristian Arboit)


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